Il commissario di Arte che all’orale mi bombarda di domande per venti minuti perché “non può saperle tutte”.
Il commissario di Inglese sconvolto dal mio modo di star seduta e scrivere.
Bonus: notte prima degli esami tra crisi di pianto e repliche di Distretto di polizia.
Del lavoro mi erano mancate davvero tante cose: la routine, le persone, gli (innumerevoli) spuntini, i momenti cabaret e anche il sentirmi chiamare dalla solita postazione per una domanda veloce che diventa una mezz’ora di chiacchiere su tutto e niente.
164 di 365
Chiudere la prima “vera” settimana di lavoro con la nuova mansione con tre contratti firmati, altrettanti in lavorazione, tante risate, lavoro di squadra e supporto.
Non dico di aver trovato il mio posto, ma mi sento tanto centrata.
Nei momenti di sconforto degli scorsi 12 mesi, tornare a leggere delle piccole cose belle è stato una boccata d’aria.
E quindi, nonostante il pessimismo cosmico rimanga imperante, eccoci qui con la (probabilmente esigua) raccolta delle cose belle del 2025.
non so se ci rendiamo conto del fatto che questa scena diventerà un vero e propio pezzo di storia, sarà una di quelle scene che ricorderemo tra 20 anni come la più iconica