Il Codacons chiede il ritiro di tutte le onorificenze assegnate a Sinner e scrive così:
“…se dedicasse meno tempo a girare spot avrebbe modo di rappresentare meglio il proprio paese”
Gli spot gli servono per moltiplicare grano e permettersi i migliori professionisti e fa benissimo a girarne il più possibile. Stessa cosa vale per i tornei-esibizione.
Jannik Sinner non è un calciatore, non ha un club che lo tutela, è un’azienda con un amministratore delegato (lui stesso), pochi selezionatissmi dipendenti (il suo staff) e una marea di responsabilità (tra le altre, gestire al meglio se stesso e la sua carriera).
Sono concetti di una banalità sconcertante, ma evidentemente non così scontati.
Jannik Sinner non è a nostra disposizione e dovremmo semplicemente ringraziarlo per come rappresenta il nostro Paese in giro per il mondo, cosa che riesce a fare alla grande e, forse, non ci meritiamo nemmeno così tanto.
Il gruppo politico Everyone Hates Elon srotola sul prato all'esterno del Castello di Windsor una foto di 400 metri quadrati che mostra due giovani Epstein e Trump sorridenti uno accanto all'altro, in ottimi rapporti. Un "benvenuto" speciale con l'obiettivo dichiarato di "rovinare la visita di Trump nel Regno Unito". Everyone Hates Elon ha raccolto 30.000 sterline dal pubblico britannico per far realizzare la gigantografia. Un portavoce del gruppo ha dichiarato: "È tempo di celebrare la relazione speciale - la relazione tra il pedofilo Jeffrey Epstein e il presidente Donald Trump".
#DonaldTrump #JeffreyEpstein
Max Verstappen on his new lap record at Monza:
Max🗣️ "I think if you put the 2020 Mercedes here, you'll go quicker. Especially if you put me in that car. Then we go even faster"
Max 😭
Vanzini: "E poi c'è Gufo 14 ovvero Mara. Vero, Mara?"
Mara: "In questo momento non mi interessa nulla di quello che succede su un campo da calcio"
Mara Sangiorgio da Lecco si alza in piedi e zittisce per l'ennesima volta Carlo Vanzini.
#SpanishGP