Para mí, esta sigue siendo LA escena más ÉPICA de todo Dragon Ball Z. No importa cuántos años pasen: Goku transformándose por primera vez en Super Saiyajin en Namek sigue teniendo una fuerza que muy pocas escenas del anime han conseguido repetir.
La muerte de Krillin, la desesperación de Gohan, la rabia contenida de Goku y ese instante en el que todo cambia. El cielo se oscurece, el planeta tiembla y por primera vez vemos despertar al guerrero legendario del que tanto se había hablado.
Y en latino, la escena alcanza otro nivel. La actuación de voz, la música, los gritos y la tensión hacen que cada segundo se sienta enorme.
No fue simplemente una transformación nueva. Fue el nacimiento de una leyenda.
Para mí, este es el momento que cambió Dragon Ball para siempre… y una de las principales razones por las que esta serie jamás dejó ni dejará de sentirse especial.
🥲 La batería de Bottas perdió el rastro de dónde estaba porque se fue en la T1 y luego le entregó una potencia que no correspondía en esa parte del circuito
👏 Los coches están siendo pilotados por software. Gracias Domenicali
#F1#AzerbaijanGP 🇦🇿
Ieri in Inghilterra-Spagna l’arbitro Massa e il Var Di Bello hanno dato all’Inghilterra un rigore che contravviene tutto quanto scritto e detto dal nuovo corso arbitrale di Orsato.
Dimostrazione che quando monteranno le polemiche in Italia, cominceranno a far retromarcia
Siamo alla vergogna totale: Massa e Di Bello in Inghilterra-Spagna concedono un rigore che in Serie A col “protocollo Orsato” è vietato. La conferma che il calcio made in Italy è fuorilegge
Bellingham (52’) cade in area su contrasto di Rodri sotto gli occhi di Massa che fa proseguire. Ma il contatto c’è stato e Di Bello richiama Massa: che rivede l’azione e comanda il calcio di rigore. Sanno che in Europa il regolamento di Orsato non conta, conta quello del calcio
Il campionato di Serie A 2026-27, cioè quello in corso, si sta svolgendo nella più aperta “irregolarità regolamentare” - in spregio al regolamento del gioco del calcio accantonato per far posto al regolamento ad personam del designatore Orsato - e andrebbe fermato, sospeso, invalidato. E adesso non è più un sospetto: è una certezza. A darcene la prova sono stati ieri proprio due arbitri italiani, Massa e Di Bello, designati dall’UEFA per dirigere la sfida Inghilterra-Spagna di Nations League: Massa arbitro in campo, Di Bello arbitro al VAR. Ebbene, sapete cosa è successo?
È successo che al minuto 52, sul risultato di 2-1 per l’Inghilterra, Bellingham è caduto in area dopo un contrasto con Rodri: il tutto sotto gli occhi di Massa che come le immagini dimostrano è lì a due passi, vede tutto e decide che Rodri non ha commesso alcun fallo oppure che Bellingham è caduto a terra accentuando l’entità del contatto.
Fosse successo nel campionato di Serie A, ligio alle direttive di Orsato l’addetto al VAR si sarebbe ben guardato dal richiamare l’arbitro alla revisione dell’azione: lo abbiamo visto innumerevoli volte nelle prime 5 giornate in cui in 50 partite c’è stata solo un’OFR (e per un fallo di mano non visto in Genoa-Frosinone), mai per cadute dopo contrasti in area come ad esempio l’intervento falloso di Alajbegovic su Keita in Juventus-Parma, sul risultato di 1-0, con rigore per il Parma non concesso dall’arbitro Fourneau e silenzio di tomba dell’addetto VAR Meraviglia, come per lo sgambetto di Dragusin a Monterisi in Fiorentina-Frosinone o come per la spinta di DeBruyne a Vazquez in Genoa-Napoli alla prima di campionato.
Cos’è successo invece in Inghilterra-Spagna? È successo che Di Bello, l’arbitro al VAR, si è ricordato che in tutta Europa, anzi che in tutto il mondo si gioca con il regolamento del gioco del calcio e non con quello di Orsato; e poichè il contatto tra la tibia di Rodri e quella di Bellingham c’era stato e il regolamento invita espressamente il VAR a richiamare l’arbitro in caso di chiaro ed evidente errore, ecco che Di Bello rinsavisce di colpo, richiama Massa e lo invita all’On Field Review a bordo campo.
Massa risponde obbedisco, va al monitor, vede la gamba di Rodri colpire la gamba di Bellingham e anche se l’inglese ci marcia un po’ lasciandosi cadere più che volentieri, facendo cioè ciò che Orsato odia e persegue di più, Massa non ha dubbi: poichè non siamo in Serie A dove vige la giurisdizione dello sceriffo di Schio ma in Europa, dove conta il regolamento, l’intervento di Rodri su Bellingham è da calcio di rigore. Dito puntato sul dischetto e tanti saluti al “protocollo Orsato” (che Massa e Di Bello, naturalmente, torneranno ad osservare fin dalla prossima giornata di campionato in barba al regolamento del gioco del calcio).
Insomma, ormai l’avete capito tutti: siamo alle comiche. Anche se in realtà per chi ama il calcio e ha a cuore i valori della regolarità e della giustizia c’è ben poco da ridere: perchè Massa e Di Bello hanno confermato ieri, col loro operato in Inghilterra-Spagna, che quello che si gioca in Italia è un calcio fuorilegge, da selvaggio West, dove i banditi hanno licenza di fare quel che gli pare perchè allo sceriffo del villaggio, lo sceriffo Orsato, piace così.
L’ho scritto prim’ancora che il campionato cominciasse, l’ho ripetuto a giochi aperti e lo ribadisco anche oggi: o qualcuno nel Palazzo interviene a mettere la camicia di forza al designatore Orsato dando ordine che si ritorni all’uso e al rispetto del regolamento del gioco del calcio valido in tutto il mondo, oppure il calcio italiano - che già non è messo bene - finirà alla gogna del mondo intero come il calcio dei fuorilegge.
Fermate Orsato. Nel vecchio West si sarebbe detto: Wanted dead or alive.
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Vorrei spiegare a chi non è italiano una cosa molto semplice. In Italia, da decenni, la #Ferrari gode di ottima stampa. Ci sono pure i velinari che obbediscono ad ogni input che arrivi da Maranello per ammorbidire, giustificare, spiegare le sconfitte in cambio di "scoop". Poi, quando le cose vanno male, e capita spesso, non si può non parlarne.
La narrazione entusiastica spesso parte proprio da Maranello. Però poi arriva la realtà. E se le cose vanno male, le promesse iperboliche rendono lo schianto ancora più doloroso.
E' tutto molto, molto semplice.
#F1 #BakuGP
C’est exactement ce genre de scène qui pose question chez Ferrari. Cette présence permanente derrière les interviews, cette surveillance de ce qui est demandé et de ce qui est dit… comme s’il fallait constamment faire attention à ne surtout pas froisser Ferrari. Mais à force de vouloir contrôler son environnement médiatique, on finit par créer une culture où les questions difficiles deviennent presque indésirables. Et oui, ça fait aussi partie des défaillances de Ferrari. Une équipe qui veut progresser doit accepter qu’on lui pose des questions qui dérangent. Pas chercher à éviter de froisser qui que ce soit.
Et on peut directement appliquer ce discours aux interventions de Vasseur à Sky Sport et Canal + où ça se transforme en discussion de bar et rigolade plutôt que de pointer du doigt les très mauvaises performances et les résultats qui ne viennent pas après maintenant 4 ans !
A questo punto mi auguro che si indaghi sui movimenti bancari di Conte, Salvini e Vannacci.
Soprattutto su quelli offshore... Putin non credo sia così scemo da fare bonifici su conti gestiti da Intesa, Unicredit o altre banche italiane.
🚨🚨🚨🪖✈️🚁🇬🇧🇺🇸 Per il momento questa notizia non è stata ancora ripresa dai media italiani. Arriveranno. Dovranno per forza. A maggior ragione, grazie a chi sta scegliendo (anche in questi minuti) di fidarsi del Blog.
Vi aspetto a bordo: https://t.co/HPfjUHUqMm
Ps, non dimenticate di scaricare l'app per iPhone: https://t.co/ZHMTBOuJ48
I meravigliosi telegiornali di Nonno:
"Gli Ucraini sono crudeli, spietati, una volta hanno mandato avanti una vecchina di 70 anni in un campo minato."
Il dramma è che 150 milioni di russi gli credono.
Ecco il responsabile degli insulti di stasera a Foligno.
E’ lui quello che ha fomentato l’odio nei miei confronti e ha cercato di tapparmi la bocca. Spero che #Vannacci intervenga e lo cacci dal suo partito.
Anche se ho qualche dubbio che lo farà…. https://t.co/fqTbR7cNwf
Ve lo faccio vedere bene in faccia. così si capisce il livello di violenza e di ignoranza dei seguaci di #Vannacci.
Questo è uno di quelli che non volevano che parlassi di medicina a un convegno medico a Foligno.
Una volta lo scemo del paese stava al bar, pontificava su tutto e al massimo trovava qualcuno disposto ad ascoltarlo.
Oggi ha uno smartphone, una connessione internet, un profilo social o si siede tra il pubblico a un congresso medico. E improvvisamente si sente virologo, medico, epidemiologo, ricercatore e premio Nobel per la scienza.
Non ha mai aperto un paper, non distinguerebbe un trial clinico da una ricevuta del supermercato, ma parla di vaccini e medicina con la sicurezza di chi ha appena ricevuto la cattedra per investitura divina.
La differenza è che una volta le cazzate restavano al bancone del bar. Oggi hanno un algoritmo che le amplifica.
E il vero problema non è che tutti abbiano diritto di parlare. È che troppi hanno scambiato il diritto di parola per una laurea.
A chi segue Vannacci dico: attenti perché dei sanitari che attaccate ogni giorno, prima o poi ne avrete bisogno…
Después del caso Manc City, una pregunta muy sencilla:
¿Cuándo toca investigar DE VERDAD al PSG y al Real Madrid?
Al PSG, por años de ingeniería financiera. Al Madrid, por las continuas recalificaciones y las valoraciones de ventas de jugadores.
Fair Play, sí. Pero para TODOS.
🚨🎙️| Arsene Wenger slams Manchester City over 114 breaches and calls for the club to be relegated to League Two
🗣️“Let’s be honest about what happened to Arsenal.
For years, Arsenal were being told to compete with Manchester City. Spend wisely. Build properly. Follow the rules. Develop players. Be patient.
Meanwhile, we’re now sitting here talking about Manchester City being found guilty on 114 of the 115 Premier League charges brought against them.
And people still want Arsenal fans to act like none of that mattered?
How are you supposed to look at Arsenal’s title battles with City and not ask questions?
Arsenal spent years chasing a team that was allegedly breaking financial rules while building one of the strongest squads English football has ever seen.
And then Arsenal fans are told, ‘You should have beaten them.’
Beat them with what?
Arsenal were trying to build within the rules while City were allegedly operating outside them. If those breaches affected how that team was constructed, then you can’t simply erase that context from the history of those title races.
There were Arsenal players, managers and supporters giving everything to win the Premier League while City were winning trophies year after year.
So yes, I’m angry.
Because Arsenal could have had more.
And if the findings ultimately show that those breaches materially affected competitive sporting outcomes, then the Premier League has to take that seriously.
You cannot tell every other club to respect the rules and then treat violations at this scale like a parking ticket.
If the punishment is severe enough, so be it.
Relegation? Points deductions? Titles being reviewed? Whatever the independent process determines under the rules should be dealt with properly.
But one thing Arsenal fans are allowed to say is this:
WE SHOULD NEVER HAVE HAD TO COMPETE AGAINST A CLUB ACCUSED OF THIS SCALE OF FINANCIAL BREACHES IN THE FIRST PLACE.
And City fans can laugh all they want.
But if Arsenal lost Premier League titles by the smallest margins while competing against a team now found guilty of 114 charges, you cannot expect Gunners to just shrug and say:
‘Ah well, football is football.’
NO.
If the rules were broken, there have to be consequences.
And if the consequences are serious enough to send Manchester City down the divisions, then so be it.
Arsenal didn’t fail to compete.
Maybe Arsenal were competing in a competition where the playing field wasn’t as level as everyone thought.”
Una volta gli ufficiali erano gentiluomini. Ci sono tanti modi in cui #Vannacci ha infangato e infanga la divisa che ha portato. Quello di modificare il décolleté di una signora con l’IA è particolarmente puerile e squallido. #Cafonacci.
So che vi sembrerà incredibile, ma al convegno dei filorussi italiani che sostengono il diritto russo di sterminare civili e deportare bambini, c'è anche il direttore di Greenpeace Italia. Assieme a gente che frequenta i convegni di Russia Today.
Coincidenze curiose, diciamo...