Cari @Pirlo_official e @iomatrix23, andando ad inginocchiarvi senza un filo di vergogna davanti ad un regime che in Ucraina ha ammazzato 660 atleti, distrutto 500 impianti sportivi, tra i quali 77 stadi di calcio e costretto centinaia di migliaia di ragazzi ad interrompere i propri allenamenti e le proprie carriere sportive per mancanza di campi e palestre e per i continui bombardamenti, avete fatto pentire milioni di fan di avervi celebrati come leggende. Alla fine non siete altro che i Pupo del calcio e gli Al Bano dello sport.
LOUDER!!
🇷🇺 always lies
🇷🇺 rape children
🇷🇺 tortures POWs
🇷🇺 is a fascist state
🇷🇺 are sadistic Nazis
🇷🇺 is a colonial empire
🇷🇺 is a war criminal state
🇷🇺 is slaughtering civilians
🇷🇺 is committing genocide
🇷🇺 is a disgrace to humanity
RUZZIA IS AN EVIL TERRORIST STATE
New age naZis are marching in Paris again🤦♂️
This shouldn’t be tolerated. Especially in a city that once suffered from their ideological predecessors.
In Bologna, Italy, a communist - or rather a champagne socialist - named Giacomo Marchetti stopped an elderly man from taking part in an antifascist rally because he was carrying a Ukrainian flag.
Once again, we’ve witnessed the sheer stupidity of the European far-left.
Meet Professor Tino Ferrari.
He came to honor Liberation Day, carrying the flags of Italy, European Union, and Ukraine, symbols of democracy and freedom.
He was physically blocked and removed from the parade.
People like Tino are the soul of Europe.
Già detto e ripetuto. Decine e decine di sezioni ANPI devono essere commissariate e la dirigenza azzerata. E deve esser tolto ogni tipo di finanziamento pubblico all’associazione che non rispecchia più i valori della democrazia e della costituzione antifascista
LOUDER!!
🇷🇺 always lies
🇷🇺 rape children
🇷🇺 tortures POWs
🇷🇺 is a fascist state
🇷🇺 are sadistic Nazis
🇷🇺 is a colonial empire
🇷🇺 is a war criminal state
🇷🇺 is slaughtering civilians
🇷🇺 is committing genocide
🇷🇺 is a disgrace to humanity
RUZZIA IS AN EVIL TERRORIST STATE
Per una volta tradisco la mia sana abitudine di non parlare mai di cosa succede dalle mie parti, ma solo per raccontare un fatto che secondo me è paradigmatico dello stato comatoso nel quale versa il patrimonio valoriale di un pezzo della sinistra del nostro paese.
Mi si dice, infatti, che nei prossimi giorni dovrebbe svolgersi ad Allumiere, un piccolo comune collinare ad una manciata di km da Civitavecchia, un incontro pubblico con il mio compaesano Andrea Lucidi, qualificato come “fotoreporter giornalista inviato di guerra”, il quale dovrebbe parlare, a modo suo ovviamente, delle “origini del conflitto in Ucraina”.
Dell’ennesimo eventucolo di propaganda filorussa per veterocomunisti indottrinati avrei volentieri evitato di parlare, se ad organizzarlo non fosse il locale circolo intitolato ad Enrico Berlinguer, la cui attività, si legge sulla sua pagina Facebook, “si ispira ai principi e ai valori della sinistra italiana, in particolare a quelli che animarono il PCI”.
Perché ammetto di fare una certa fatica a tacere davanti alla distopica infatuazione che pezzi non proprio marginali della sinistra italiana continuano a manifestare nei confronti di praticamente tutti i regimi che dei valori della sinistra rappresentano, nella pratica, l’esatta negazione. Un cortocircuito esploso - e mai risolto - nelle menti di quanti si sentono ancora cavalieri arruolati nell’atavica lotta del proletariato contro il capitale, ultimi giapponesi di un’eroica (ma in realtà suicida) guerra per contrastare quei valori occidentali che nella vulgata nostalgica si sostanziano nell’oppressione dei popoli, ma che nella realtà dei fatti hanno generato democrazie compiute, diritti e libertà, tutti elementi che pure dovrebbero appartenere al pantheon romantico della gauche.
E così tra qualche giorno ci ritroveremo una delle tante macchiette della propaganda di un regime revisionista, imperialista, che mutua praticamente tutte le peggiori pratiche fasciste, mentre resuscita statue di Stalin, accanto al nome di Enrico Berlinguer, il comunista dello strappo con l’URSS, quello che sognava l'Europa e predicava la necessità di rimanere nella NATO perché si sentiva “più sicuro stando di qua” che andando “di là”. E un pubblico per nulla in imbarazzo ascolterà le mille menzogne che servono per giustificare un’invasione criminale che mira alla cancellazione di un’intera nazione (e che ne tiene altre due sotto parziale occupazione), in un evento organizzato in nome di un politico di razza, che aveva invece condannato senza appello l’invasione dell’Afghanistan aggiungendo anche che “la sovranità nazionale e l’indipendenza di ogni Stato e di ogni popolo sono princìpi sacri e inviolabili.”
Cortocircuiti ideologici che raccontano molto della deriva di questa sinistra alla perenne ricerca di sé stessa, intrappolata in un limbo indefinito, bloccata in un loop di nostalgie irrisolte. Una sinistra zavorrata dal lutto di una rivoluzione passata fallita e lanciata senza freni verso una futura incompiuta.
Chissà se, per completare il quadro, quella sera intoneranno anche “Bella ciao”. In fondo quando ti ricapita, dopo aver chiesto lumi su una guerra ad un ultrà del paese che l’ha scatenata, di cantare “una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor” con uno che dall’invasor s’è fatto persino rilasciare il passaporto?
La nostra libertà non ha prezzo.
Comprare gas dalla Russia significa finanziare chi attacca una democrazia liberale. Come liberaldemocratici, crediamo che la politica energetica debba essere coerente con i nostri valori.
Dobbiamo guardare al futuro: diversificazione, risorse nazionali e la sfida del nucleare. Difendiamo la democrazia, insieme.
Si torna in scena.
I pacifisti filorussi diventano davvero poco pacifici quando gli si fa una domanda, chissà perché. Voi che ne pensate? 🤔
Grazie ai ragazzi di ORA - Il Coraggio dell'Ovvio per aver esposto questa ennesima ipocrisia.