Esce il nuovo numero della rivista “La Biennale di Venezia”, di cui sono con orgoglio direttore. S’intitola “Alfabeti” ed è dedicato alla “parola”: contributidi Frédéric Bonnaud, Arturo Pérez-Reverte, Hans Ulrich Obrist, il poeta Visar Zhiti, Emma Dante, sceneggiatori, registi…
Oggi sul “Domenicale” del Sole24ore @24Cultura un’anticipazione del nuovo numero della rivista di cui sono direttore “La Biennale di Venezia”: la trascrizione inedita di un intervento di Umberto Eco del 1976 sul Kitsch @la_Biennale
“Ma credimi, i più poveri che ho mai conosciuto, sono quelli che hanno solo i soldi”: il mio filosofo di riferimento, Checco Zalone, completa Tyler Durden (“non sei ciò che possiedi”). Buon 2026 di impegno sociale e sguardo al sacro che muove il mondo #2026 #auguri
Da leggere assolutamente @m_crosetti su @Robinson_Rep Sia chi ama Luciano Bianciardi, sia tutti gli altri (si segnalano in particolare i giudizi su Giangiacomo Feltrinelli, Giulio Einaudi, Montanelli e Fallaci… e sulla città di Milano)
Ritratto stilizzato di Ornella Vanoni fatto da Andrea Pazienza per la pubblicità di Hollywood Hoollywood di Roberto Vecchioni.
Ufficialmente non era Ornella Vanoni, ma il compagno di allora, nonchè produttore del disco, Michelangelo Romano, disse che era lei.
Vabbè! Su @RaiPlay c’è “Everything Everywhere All At Once”, che nel 2023 vinse sette Oscar! Uno dei film più folli abbia mai visto. Qualcosa fra Matrix, kung fu movies, Bollywood, wuxiapian, fantascienza, cyberpunk e melodramma esistenziale. Sbalorditivo #davedere
Era inevitabile.
Oggi su Il Foglio mi sono sbizzarrito (nitrendo, of course) nel tratteggiare in un maxi-articolo di tre pagine la fenomenologia di quella disgraziatissima emissione radiofonica che quando siamo incolonnati in quell’eterno casello di Carisio che è la vita deve farci ridere, ridere.
@giucruciani@DAVIDPARENZO
Orgoglioso della nostra nuova plaquette @depianteditore Carta “Cottage Ivory” di Fedrigoni, rilegatura a mano, tiratura limitata (e testo russo a fronte). Olè!
Su @NetflixIT scopro un film-gioiellino: “Il movente”, del 2017, basato sul primo romanzo di Javier Cercas, storia di un aspirante scrittore privo di immaginazione che manipola le vite degli inquilini del suo palazzo per poterle raccontare. Anche la finzione si basa sulla realtà