Anche se la stima e la vicinanza personali verso ogni cittadino russo che disapprova l'operato del suo Governo restano immutate, la responsabilità delle scelte nazionali è sempre da attribuire ad un popolo in virtù della solidarietà collettiva che lo caratterizza.
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Il green pass è un mostro nato dall'irrazionalità di persone alla ricerca di facile consenso politico.
Se siamo oggi in queste condizioni disastrose è anche colpa del green pass. Troppe risorse perse dietro a un sistema che NON funziona e che ormai non ha più alcun obiettivo.
Il ministro Speranza, con la sua decisione di richiedere il tampone anche per i vaccinati in arrivo dai Paesi UE, sconfessa green pass, super green pass e ogni politica governativa adottata di recente e aderisce alle tesi “no vax” della superiorità del tampone sulla vaccinazione
Sono i numeri che decidono se restare in emergenza (B. Fiammeri): no, lo decide l'impossibilità di assicurare servizi pubblici essenziali e situazioni di vita più o meno normali (dlgs. n. 1 /2018)
"Narrazioni" fondate sull'ignoranza delle norme
@agorarai#agorarai@luisellacost
Un paese sull’orlo del baratro. La gente è stanca, non ne può più di chiusure e #Lockdown, i fallimenti e la crisi si fanno sentire sempre di più. La situazione sta esplodendo un po’ in tutta Italia, dove ormai è evidente che i cittadini non rispettano più le folli regole imposte
@andr900@VittorioSgarbi@Adnkronos@stampasgarbi ConteTer, sostenuto da chi? Anche con un lieve rimaneggiamento di ministeri nascerebbe scricchiolante già in partenza. Personalmente quoto al 70% il voto ed al 30% gov di unità nazionale.
C’è una crisi, due ministre si sono dimesse e il premier non vuole andare oggi al Colle e non vuole venire in Senato. C’è ancora una Costituzione in questo Paese o un DPCM l’ha cancellata? #Democrazia
Sapete come funziona la funzione di gatekeeping dei media?
X allineato coi media che blasta Y: copertura mediatica entusiasta, darsi di gomito, risatine ahahah
Z non allineato che blasta X in maniera molto più forte: SILENZIO ASSOLUTO.
Cari Salvini, Pillon e similari succedanei, bisogna ringraziarvi perché i vostri post, commenti e video sull’argomento sono la prova più evidente della necessità di una legge contro l’omofobia.