Da CnrMedia ha fatto scoppiare il caso Cucchi. Ha diretto Estreme Conseguenze. Ha lavorato per Rai, Repubblica, Unità, Diario, Avvenimenti, Radio Popolare, etc.
QUI LA TRADUZIONE INTEGRALE DELLA LETTERA DI #trump all’#UE
Gentile Signora Presidente,
È per me un grande onore inviarle questa lettera, poiché essa dimostra la forza e l'impegno del nostro rapporto commerciale, e il fatto che gli Stati Uniti d’America hanno accettato di continuare a collaborare con l’Unione Europea, nonostante uno dei nostri maggiori disavanzi commerciali sia proprio con voi.
Tuttavia, abbiamo deciso di andare avanti, ma solo con un commercio più equilibrato e giusto. Per questo motivo vi invitiamo a partecipare all’economia straordinaria degli Stati Uniti, il primo mercato al mondo, di gran lunga.
Da anni discutiamo del nostro rapporto commerciale con l’Unione Europea, e siamo giunti alla conclusione che dobbiamo allontanarci da questi disavanzi commerciali ampi, persistenti e di lungo termine, causati dalle vostre politiche tariffarie e non tariffarie e dalle barriere commerciali. Il nostro rapporto, purtroppo, è stato ben lontano dalla reciprocità.
A partire dal 1° agosto 2025, applicheremo una tariffa del 30% su tutti i prodotti dell’Unione Europea inviati negli Stati Uniti, separata da ogni tariffa settoriale. Le merci transitate in Paesi terzi per eludere tariffe più elevate saranno soggette alla tariffa maggiore.
Vi chiediamo di comprendere che la percentuale del 30% è di gran lunga inferiore a quella necessaria per eliminare il disavanzo commerciale che abbiamo con l’UE. Come sapete, non verrà applicata alcuna tariffa se l’Unione Europea, o le aziende al suo interno, decideranno di costruire o produrre negli Stati Uniti.
Anzi, faremo tutto il possibile per garantire approvazioni rapide, professionali ed efficienti – in altre parole, nel giro di poche settimane.
L’Unione Europea dovrà inoltre garantire pieno e libero accesso al mercato statunitense, senza dazi a nostro carico, nel tentativo di ridurre l’ampio disavanzo commerciale. Se per qualsiasi motivo doveste decidere di aumentare le vostre tariffe e rispondere con ritorsioni, allora la percentuale che sceglierete sarà aggiunta al nostro 30%.
Vi chiediamo di comprendere che queste tariffe sono necessarie per correggere anni di politiche tariffarie e non tariffarie europee, che hanno generato disavanzi commerciali ampi e insostenibili a nostro sfavore. Questo squilibrio rappresenta una grave minaccia per la nostra economia e persino per la nostra sicurezza nazionale.
Non vediamo l’ora di lavorare con voi come nostri partner commerciali per molti anni a venire.
Se desiderate aprire i vostri mercati chiusi agli Stati Uniti e eliminare le vostre barriere tariffarie e non tariffarie, potremmo valutare un adeguamento di questa lettera. Queste tariffe potranno essere modificate, al rialzo o al ribasso, a seconda del nostro rapporto con il vostro Paese.
Non rimarrete mai delusi dagli Stati Uniti d’America.
Grazie per l’attenzione che dedicherete a questa importante questione.
Con i migliori auguri,
DONALD J. TRUMP PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA
Siamo veramente sicuri che gli animali siano peggio degli uomini? Gli uomini violentano e poi si nascondono dietro astrusi condizionali. Di recente, succede a Genova. Il coraggio di una donna ha detto stop. Ricorda: la vittima non è mai colpevole. #Genova#ViolenzaSessuale #StopRapeCulture #PresunzioneDiInnocenza https://t.co/nQiackATHY
Elon Musk sulle orme di Silvio Berlusconi? Forse più comunicativo di Donald Trump? Che le democrazie avanzate siano in schieramento? O forse solo un presagio biasimato di un futuro maldestro? Da coglioni a volponi, sembra un tragitto breve. #ElonMusk#Berlusconi#Politica #Democrazia https://t.co/ttRNpou2u4
Ecco cosa rivela il Digital News Report 2025: metà degli italiani evita le notizie e nessun europeo è così bravo a fare altrettanto. News-obsessed o blasé dell'informazione: quale metà siete? E pensare che per rispecchiarci, dobbiamo guardare oltreoceano. #DigitalNewsReport2025 #Informazione #LetturaNews #USAoItalia? https://t.co/00Aucilika
Scambiando camicie nere per magliette per sfuggire al caldo; i fascisti moderni omettono la loro storia usando simboli delle SS tedesche. Più ignoranza? La scritta 'Educazione felsinea'! Bologna la Rossa conosce bene la sua storia e i suoi 'punti neri'. #Bologna#BolognaLaRossa #MaglietteNere #StoriaDimenticata https://t.co/UpoBLVhOR2
E se vi stessi dicendo che la storia d'amore più calda del momento non riguarda Kimye ma i Trumusk? Sì, stiamo parlando di quella tra #DonaldTrump e #ElonMusk! Incredibile, vero? 🤯 Dai matrimoni immaginari alla guerra per gli alimenti, scopri tutto su: https://t.co/qSNOMOdXRW #Trumusk #LoveTriangle
In questo teatro dell’assurdo che ha rappresentato la comunicazione di guerra dall’attacco statunitense all’Iran in poi, ben si inserisce l’annuncio di Donald Trump di una tregua - ma nelle intenzioni pace - tra Teheran e Israele.
Il presidente statunitense, subito dopo che i missili iraniani avevano finto di attaccare la base USA di Al Udeid in Qatar, aveva infatti dichiarato: «Voglio ringraziare l'Iran per averci avvisato tempestivamente, il che ci ha permesso di risparmiare vite umane».
Fermi tutti: Trump il bellicoso aveva ringraziato Teheran? Già, proprio così. Donald Trump ha fatto una cosa che normalmente non si fa: ha svelato che era tutto un gioco delle parti.
Gli iraniani, e non è la prima volta che lo fanno, hanno dato vita a un attacco farsa da vendersi in patria come grande dimostrazione di potenza e coraggio.
Trump ha svelato, così da giustificare la non reazione USA, che era tutto un bluff.
Il problema dei bluff, come quando si gioca d’azzardo, è che non sai: né quando il bluff ha avuto inizio, cioè a che mano, né se è terminato, cioè se nelle prossime mani gli assi gli Stati Uniti in mano li hanno per davvero.
Insomma svelare che era tutta una farsa non è una grande mossa, così come non lo è svelare un trucco di magia: la magia va a farsi benedire e il mago diventa prestigiatore.
C’è un detto secondo il quale se in un tavolo da poker non capisci chi è il pollo che verrà spennato, il pollo sei tu. Ora chi sia il pollo in Medio Oriente è difficile al momento capirlo, come è difficile capire se come Teheran aveva avvertito Washington dell’offensiva, anche Washington aveva precedentemente avvertito Teheran.
Se così fosse è facile immaginare che sia vero che ben prima del bombardamento ai centri dei siti nucleari, l’Iran abbia messo in salvo il suo uranio. Ma per ora, almeno questo, Donald il prestigiatore non lo ha svelato. Non ancora.
Con i se e le illazioni non si va molto avanti: chi vivrà, vedrà.
Nel frattempo, quel che pare incontrovertibile è che anche in questa guerra qui noi - noi Unione Europea - siamo stati gregari muti, anzi spettatori paganti un riarmo indotto e costoso il 5% del nostro Prodotto Interno Lordo: vuoi vedere che i polli siamo noi?
"USA entrano in guerra con Iran, Trump attacca Fordow, Natanz, Esfahan e poi twitta 'ORA È IL MOMENTO DELLA PACE!'. Ironia o follia? Danni incerti, ritorsioni possibili, rischio radioattivo a Isfahan. Nessun esercito come il nostro, dice. Buona guerra a tutti. #Trump#Iran#Pace?
https://t.co/1xR2poOwLD
"Schifati la verità? L’attacco iraniano di Netanyahu? Ci annoia già. Trump sbraita: dazi flop, pace Russia-Ucraina fumo, Gaza spiaggia da barzelletta, asini volanti! Bibi, dopo 40mila palestinesi, sgozza iraniani e con la farsa della bomba nucleare si pavoneggia. Noi? Idioti utili, Don Abbondio col più forte, popcorn mentre i missili esplodono altrove. Vi sputo in faccia: #OdioGliIndifferenti! #Netanyahu"
IL pezzo completo 👇
Ce la vogliamo dire la verità? Dell’aggressione ordinata da Benjamin Netanyahu dell’Iran non ce ne frega già più nulla. Non fa più notizia.
Quel che arriva dalla Casa Bianca, come tutto quel che dice Donald Trump, non vale più o meno niente. In fondo è lo stesso tizio che aveva detto che i dazi… e poi. Ma soprattutto che aveva detto che la Russia di Putin stava già firmando la pace con l’Ucraina. Che Gaza sarebbe diventata una spiaggia. Che gli asini volano.
Netanyahu, cui abbiamo permesso di ammazzare 40 mila palestinesi, non diventa certo più colpevole - per chi lo pensa criminale - per essersi macchiato le mani del sangue di qualche migliaio di iraniani: qualche goccia nel mare di sangue che ha già versato.
Anzi, per via della fanfaluca della bomba nucleare praticamente già in mano a Teheran - una balla stratosferica - Bibi il sanguinario rischia di diventare pure “simpatico”.
Ma tutto questo seguiamo, chi lo segue, con l’attenzione che si dedica a una serie in streaming: una puntata via l’altra e popcorn come se piovesse. Tanto i missili mica piovono su di noi.
Sarebbe bello dirci cinici, interessati: invece siamo solo utili idioti. Utili a qualcuno che non siamo noi. Dei Don Abbondio manzoniani:
«Il suo sistema consisteva principalmente nello scansar tutti i contrasti, e nel cedere in quelli che non poteva scansare. Se si trovava assolutamente costretto a prender parte tra due contendenti, stava col più forte, sempre però alla retroguardia, e procurando di far vedere all’altro ch’egli non gli era volontariamente nemico: pareva che dicesse: ma perché vi siete messo contro al più forte? non vedete che son costretto a seguirlo? E se il più forte rimaneva oppresso, si voltava subito dall’altra parte, e si rallegrava col vincitore».
Così siamo: un tempo italiani, oggi europei. Ah già: odio gli indifferenti.
215 giorni. Alberto Trentini, cooperante italiano, è in carcere in Venezuela senza accuse per aver aiutato i vulnerabili con Humanity & Inclusion. Perché il silenzio? #FreeAlberto#AlbertoTrentiniLibero