@AndrejMaksiv@jacopo_iacoboni Lasciali perdere sono solo dei troll ignoranti che non hanno idea di come funziona la deterrenza nucleare , come il pirla jacoboni che si masturba con queste notizie
Tutto è cominciato con le medicine, le coperte e i generatori per gli ospedali.
Poi i caschi. Poi i Javelin. Poi i carri. Poi i missili. Poi i caccia.
Poi il permesso, prima sussurrato e poi gridato, di usare quelle armi dentro la Russia.
Oggi i droni partono da Kiev e bruciano raffinerie a tremila chilometri, oltre gli Urali.
Depositi di Wildberries in fiamme, terminali petroliferi, basi aeree.
Questo non è più «aiuto umanitario». È guerra.
Le classi dirigenti europee lo sanno da sempre.
Lo hanno voluto.
Ursula, Macron, i cancellieri che si avvicendano, i primi ministri intercambiabili.
Parlano di «diritto all’autodifesa» mentre firmano prestiti da novanta miliardi.
Parlano di pace mentre spediscono centocinquantamila droni.
Ogni volta che Mosca avanza, alzano la posta.
Ogni volta che Kiev colpisce in profondità, applaudono.
Non è incompetenza. È metodo.
Vogliono la terza guerra mondiale, o almeno vogliono tenerla sempre un centimetro sotto la soglia: abbastanza da terrorizzare i popoli e gonfiare i bilanci delle industrie.
I popoli d’Europa si sono assuefatti.
Ogni mattina il telegiornale elenca i morti a Kiev e i fumi neri sopra le raffinerie russe.
Si scrollano le spalle.
«È lontano.»
«È per la democrazia.»
«Putin è Hitler.»
Mille seicento giorni. Quattro inverni.
Ospedali colpiti da una parte, civili morti a Belgorod dall’altra.
Bambini a Kryvyi Rih, appartamenti in fiamme a Tatarstan.
Nessuno conta più.
I media ripetono la stessa litania.
I politici la stessa formula.
La gente la stessa indifferenza.
Si è abituata al rumore di fondo della guerra come ci si abitua al rumore dell’autostrada.
Finché un giorno il rumore sarà troppo vicino.
Allora scopriranno che le «linee rosse» erano solo linee disegnate sulla sabbia da chi non paga il prezzo.
I figli degli altri muoiono. I figli nostri ancora no.
Questa è la moralità delle classi dirigenti europee.
E questa è l’ignavia dei popoli che le lasciano fare.
The UK is collapsing right in front of our eyes.
Mass migration, food banks, rapes, housing problems, and much, much more.
But instead of helping its own citizens, Britain sends £25B to the crime syndicate in Kiev to kill civilians.
🇺🇦💥Il valico di frontiera ucraino "Vinogradovka-Vulcanesti" al confine con la Moldavia è stato colpito da droni russi Geran durante la scorsa notte. Il servizio di frontiera ucraino sospende il traffico: nessun cittadino o veicolo può transitare. Le immagini mostrano un incendio
🇷🇺💬Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, smentisce categoricamente le voci su una nuova mobilitazione in Russia. "Sono tutte fake news diffuse dal regime di Kiev per destabilizzarci e seminare confusione", ha dichiarato a RTVI. Nessun piano di mobilitazione, ribadisce Mosca
Il capo della CIA a Mosca
Secondo la CBS John Ratcliffe, il capo della CIA, sarebbe il misterioso passeggero dell'aereo militare americano atterrato oggi a Mosca.
Ratcliffe sarebbe a Mosca per "alcuni incontri". Il Cremlino non ha ancora confermato.
Russia thanks the Vatican for its balanced position on Ukraine and its initiative in the conflict resolution process – Lavrov
The head of the Russian Foreign Ministry and the head of the Vatican's Foreign Ministry hold a press conference following talks in Moscow. Further statements:
🇷🇺 Relations between Russia and the Vatican remain confidential and friendly – Lavrov.
🇷🇺 The Vatican is actively involved in addressing humanitarian issues in the conflict in Ukraine – Lavrov.
🇷🇺 Russia hopes that the Vatican, in its contacts with Ukraine, will pay attention to the actions against the Ukrainian Orthodox Church – Lavrov.
🇷🇺 Russia will not forget the bloody act by Zelensky in Starobelsk and will strive for justice – Lavrov.
🇷🇺 Regulation of AI could be another area of dialogue with the Vatican – Lavrov.
🇻🇦 The Vatican is ready to offer its services to promote peace – Gallagher.
🇻🇦 The Vatican calls for the respect of the rights of prisoners of war – Gallagher.
🇻🇦 The Vatican and Russia reaffirmed their intention to keep channels of communication open for diplomacy – Gallagher.
🇻🇦 The Vatican expects progress in cooperation with the Russian authorities – Gallagher.
Il primo ministro inglese la prima cosa che ha fatto, è andato a Kiev
Con i rendimenti Gilt al 5% (ventennale al 5.7%)
Divisioni sociali in crescendo
Governi da cinque/dieci anni più instabili dei nostri
Conflitti etnici fuori controllo
Migranti
Budget fuori controllo (eredità di Truss)
NHS in crollo
Repressione libertà di parola da Korea N
Non vincono un mondiale dal ‘66 (la palla era fuori)
Chi arriverà a Mosca?
Un aereo militare americano è atterrato nella giornata di oggi a Mosca, sembra per scaricare dei vicoli ufficiali che poi sono stati visti circolare per la capitale con targa diplomatica.
Chi arriverà a Mosca di tanto importante?
🇺🇦💥Continuano gli attacchi russi su obiettivi militari ucraini. Colpiti la scorsa notte porti, navi cargo e infrastrutture logistiche per rifornimenti bellici. Nel mirino: Yuzhny, Kiev, Sumy, Kharkov, Zaporozhye, Odessa, Dnepro. Messaggio: nessun rifugio per le armi Occidentali
L'Armenia verso l'UE
Il governo armeno si prepara ad avviare il percorso per presentare una domanda ufficiale di adesione all’Unione Europea, mentre continuano ad accumularsi i punti di attrito nei rapporti con la Russia.
Presentando in Parlamento il programma di governo 2026-2031, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha dichiarato che Erevan potrebbe presto iniziare il processo necessario alla candidatura. Solo dopo la domanda, una risposta europea e la definizione di una roadmap, la questione dell’adesione verrebbe sottoposta a referendum popolare.
Lo stesso Pashinyan ha riconosciuto che l’appartenenza contemporanea all’UE e all’Unione Economica Eurasiatica non è possibile. L’Armenia rimane per ora membro dell’UEE, ma sembra puntare ad altre mete geopolitiche.
Sul piano della sicurezza, la rottura è già più avanzata. Dal 2024 Erevan ha congelato la propria partecipazione all’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, l'alleanza militare guidata dalla Russia. L’Armenia ne resta formalmente membro, ma non partecipa più alle attività dell’organizzazione. Pashinyan ha motivato la decisione accusando l'alleanza di non essere intervenuta in difesa dell’Armenia durante gli scontri con l’Azerbaigian del 2021-2022. Nel nuovo programma di governo non è previsto un ritorno alla partecipazione attiva.
Un altro dossier aperto riguarda le ferrovie armene, gestite dal 2008 dalla South Caucasus Railway, controllata dalle Ferrovie Russe. Pashinyan ha chiesto a Mosca di valutare la vendita dei diritti di concessione, validi fino al 2038, a un Paese terzo accettabile per entrambe le parti. Secondo il premier, l’attuale situazione rischia di ostacolare l’integrazione dell’Armenia nelle nuove rotte ferroviarie regionali.
Anche nel settore nucleare Erevan sta cercando di ampliare le proprie opzioni. Rosatom, l'agenzia nucleare russa per l'energia, sta lavorando all’estensione della vita operativa della centrale di Metsamor fino al 2036, ma per il futuro l’Armenia sta valutando proposte non soltanto russe per la realizzazione di una nuova capacità nucleare.
Sul piano commerciale, da maggio Mosca ha introdotto restrizioni su numerosi prodotti armeni, tra cui frutta, verdura, fiori, pesce, alcune bevande alcoliche e l’acqua minerale Jermuk, motivandole con violazioni delle norme fitosanitarie. Pashinyan sostiene invece che alcune misure siano incompatibili con le regole dell’UEE, accusando Mosca di praticare delle ritorsioni politiche.
Bruxelles ha risposto aumentando il sostegno economico a Erevan e cercando di favorire una maggiore diversificazione delle esportazioni armene verso il mercato europeo.
La Russia resta comunque uno dei principali partner economici dell’Armenia. Il percorso annunciato da Pashinyan mostra quindi un progressivo spostamento politico verso l’Europa, mentre sul fronte della sicurezza il distacco da Mosca sembra essere già iniziato da tempo.