Sapete qual è il bello dei Giochi Olimpici?
Che quando pensi di averle viste tutte, ma proprio tutte, arrivano delle sorprese inaspettate.
Inaspettate sì, ma soprattutto BELLE.
Francesca Lollobrigida ci aveva già stupito qualche giorno fa con l'oro nei 3000 metri.
A 35 anni, dopo una gravidanza e una brutta infezione virale (con l'ipotesi del ritiro in entrambi i casi), Francesca è stata capace di superare qualsiasi limite.
Anche oggi, proprio quando sembrava non averne più nell'ultimo giro, ha superato se stessa per l'ennesima volta e ci ha regalato un'altra gioia indescrivibile.
Si possono usare mille aggettivi, quelli che volete, ma forse è meglio far parlare le immagini e le emozioni che stiamo vivendo tutti.
Grazie, Francesca.
Ma non solo Francesca, perché non ci siamo mica dimenticati di Federica.
Federica ad aprile vede concretizzarsi un incubo.
La caduta nello slalom gigante ai campionati italiani di Moena è più che dolorosa: frattura scomposta pluriflammentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Il sogno di partecipare ai Giochi Olimpici in casa sembra svanire.
A Dicembre torna a gareggiare in tempi record, si presenta a Cortina come portabandiera sulle spalle di Amos Mosaner.
Per tanti sarebbe già un traguardo esserci, ed andrebbe più che bene effettivamente.
Poi succede che decidi di scendere nel SuperG come se nulla fosse mai accaduto, come se fossi nel tuo stato di forma migliore.
Quando nessuno, ma proprio nessuno (neanche lei stessa) sembrava poter credere a una medaglia, ecco che arriva l'urlo della tigre.
Grazie Federica, Grazie Francesca, grazie a tutte le atlete e a tutti gli atleti che ci ricordano ogni giorno cosa sia davvero lo sport.
Abbiamo bisogno di storie come queste.
Abbiamo bisogno di emozionarci con storie come queste e insieme a voi.
Grazie!
se un po’ ci odiano ora li capisco, ci abbiamo messo tutto letti veri, bidet, cibo commestibile, la cerimonia d’apertura in collegamento con tutte le cime innevate di fresco, cosa non si fa per battere i francesi arte maestria sapienza sacrificio professionalità bellezza
Quello che mi urta un po' è il voler criticare i discorsi e le decisioni di Casella a prescindere, ci sta dire la propria nessuno ve lo vieta, ma su un discorso del genere secondo me non c'è nulla da dire
𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟒 - 𝐔𝐍 𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐃𝐎𝐏𝐎 💙
Le fate azzurre scrivono la storia conquistando l'argento nella ginnastica artistica a squadre, medaglia che mancava da Amsterdam 1928, con una serie di esercizi straordinari🥈
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