Mentre la Meloni sfila fotografatissima tra una passerella alla Milano Fashion Week e un'altra tra gli yacht al Salone nautico, al Sud gli agricoltori al collasso piangono per il carburante alle stelle, rischiando pure 2 anni di carcere per il blocco stradale. Governo di schifosi
Grazie Enzino Iacchetti
Grazie per aver dato voce a tutti noi. Grazie per il tuo coraggio.
Grazie per esserti schierato dalla parte giusta della storia.
#gaza#palestine#freepalesti̇ne 🍉
"Quando le barche saranno al largo di Gaza, se anche soltanto per venti minuti perdiamo il contatto con le nostre barche, con i nostri compagni e le nostre compagne, noi blocchiamo tutta l'Europa.
Da questa regione, dove partono 13-14mila container all'anno per Israele, non uscirà più nemmeno un chiodo. Lanceremo uno sciopero internazionale, bloccheremo le strade, bloccheremo le scuole, bloccheremo tutto. Ci devono ridare indietro i nostri ragazzi e ragazze senza un graffio e tutta questa merce, che è del popolo e che sta andando al popolo, fino all'ultimo cartone deve arrivare dove deve arrivare".
#GazaGenocide
#GlobalSumudFlotilla
#Genova
❤️
intro con dove il mare finisce, itp tolta dalla scaletta, lucine su l’unica forza che ho, neve al sole con una fan sul palco ANCONA SEI LA PREFERITA DI DIO
#UltimoStadi2025
“ringrazio il presidente Mattarella per il sostegno. L’anno scorso siamo andati noi al Quirinale e questa volta siamo riusciti a portarla al Foro Italico”
La tenerezza ❤️
#Paolini
#Benigni “L’Erasmus ha adattato l vita dei nostri giovani. Una volta si viveva tutti nel proprio paese. Questo progetto sta formando generazioni di cittadini europei.
Chi ha avuto questa idea?
Sofia Corradi, un’italiana, soprannominata da tutti “mamma Erasmus”, che stasera è qui con noi”
(Immagini molto tenere)
📸 da RaiPlay
#ilsogno
“Vincono sempre gli artisti seguiti da Marta Donà, c’è sotto qualcosa”
Già, perché è più facile credere a un complotto che ammettere che una donna manager di successo sappia semplicemente fare il suo lavoro, scegliendo gli artisti giusti al momento giusto
#Sanremo2025#MartaDona
“ci tengo a questo duetto. Nella sua prima apparizione Topo Gigio aveva la voce di Modugno, é come se rincontrasse la sua canzone.
É un personaggio di fantasia ma più reale di tanta gente che conosco”
Lucio Corsi sei la magia di questo Festival
Quella di Lucio Corsi una delle canzoni più "oneste" e dirette. Quel "volevo essere un duro, però non sono nessuno, non sono altro che Lucio, non sono altro che Lucio" racchiude una fragilità e quel senso di impotenza con cui tutti ad un certo punto ci rispecchiamo. #Sanremo2025
distrutta da questa notizia, la vita è ingiusta, quando dico che ci sono problemi seri intendo proprio questo, nessun problema è meno importante di un altro ma questo è ingiusto, fai buon viaggio piccola Elena❤️🩹
-Stai scrivendo la storia,fratello?
-Chissà…
-Spieghiamo,questo potrebbe essere un bel video…
-Mi sono,ho trovato ispirazione in una dolce musa,in una dolce ragazza ed ho scritto una canzone. Con qst ragazza ci divide un oceano…
(2021)
L’hai scritta la storia #Ultimo 🩵🧶
Mattia si è tolto la vita a 15 anni in un parco della provincia di Cagliari.
La sua mamma Emanuela scrive un messaggio che strazia il cuore, in cui si immerge nel buio che lentamente ha chiamato a sé Mattia fino a rapirlo.
"Mattia era il nostro bambino, aveva 15 anni ed era estremamente intelligente e, come tutte le persone particolarmente intelligenti, era tremendamente sensibile. Una sensibilità che lo faceva sentire diverso e non compreso.
Gentile e affettuoso, vivace, allegro... Ma si sentiva anche incompreso, spesso con poca autostima causata da quegli adulti che sin da piccolo lo hanno tormentato, umiliato, bullizzato solo perché non si uniformava ai suoi compagnetti, perché amava abbracciare gli amici o perché per lui stare seduto per 6 ore era difficile.
Mattia ci ha scritto: "Sono morto a 6 anni" per farci capire che il suo tormento ha origini lontane.
In seconda media, nell'animo sensibile del nostro bambino qualcosa si spezza; non sappiamo cosa sia stato, forse l'esclusione dalla gita scolastica o forse il fatto di essersi sentito per l'ennesima volta tradito da quegli adulti che avrebbero dovuto comprenderlo e guidarlo.
Qualunque cosa sia stato, Mattia ci ha detto che quell'anno ha capito quanto dolore avesse dentro, e quanto questo lo logorasse.
Si sentiva tanto solo, aveva tolto Whatsapp perché nessuno dei suoi amici lo chiamava per chiedergli: "Come stai"? e poi è arrivato il buio a riempire la sua stanza e i pianti tutte le notti.
La scuola non lo comprendeva, e per Mattia era solo un posto in cui si sentiva etichettato.
Mattia in tutto questo tempo ci ha nascosto il suo disagio; solo tra gennaio e febbraio siamo riusciti a percepire che non stava bene. Abbiamo informato la scuola, contattato un consulente psicologico, cercato di prenotare una visita in neuro psichiatria infantile. Abbiamo cercato di chiedere aiuto e purtroppo, per Mattia e per noi, ci siamo scontrati con l'indifferenza della scuola, con un consulente psicologico che lo ha abbandonato quando il suo supporto si rendeva ancora più necessario, e per finire un reparto di neuropsichiatria che mi ha contattata solo il giorno dopo la scomparsa di mio figlio a causa della pessima gestione della mia richiesta di aiuto.
Perché ho raccontato tutto questo? Perché io e mio marito siamo stanchi di sentire che la morte del nostro bambino viene trattata dai nostri concittadini come un pettegolezzo da bar.
Mio figlio era un bambino di 15 anni, era deluso dagli adulti, dalle istituzioni, le stesse che non hanno reputato neanche di dover proclamare il lutto cittadino, nonostante il mio bambino abbia scelto un parco diventato luogo degradato, per porre fine alla sua vita, e la sua non è stata una scelta casuale.
Nostro figlio sarebbe potuto essere uno dei vostri figli, il figlio del sindaco, dello psicologo e di chi risponde al maledetto telefono di un reparto di neuropsichiatria infantile. I suoi pensieri sono i pensieri dei vostri figli, e chiunque potrebbe ritrovarsi come me e Christian, disperati per non essere riusciti a salvare il proprio figlio.
Sono trascorsi mesi da quel maledetto giorno, mesi in cui noi non ci diamo pace, in cui nostro figlio ci manca come il respiro; sono trascorsi mesi e ne passeranno tanti, tanti altri in cui noi continueremo a soffrire. Ma sono passati anche mesi che avrebbero dovuto far riflettere tutti quegli adulti che, in un modo o nell'altro, hanno tradito nostro figlio e tradiscono ogni giorno i figli di qualcun altro.
Mattia ci ha detto che ci amava, e soltanto di questo purtroppo noi ci potremo nutrire. Concludo chiedendovi di condividere, nella speranza che qualcuno comprenda quanto sia necessario tacere se non si sa o non si conosce, ma soprattutto portare rispetto ad un bambino di 15 anni che non è riuscito a sopportare il male del mondo.
Grazie a tutti coloro che ci sono vicini, Emanuela e Christian, i genitori di Mattia"
Questa settimana sono state ammazzate 4 donne e 3 erano minorenni, fatte fuori dal fidanzato altrettanto minorenne, e siamo arrivate a 94 femminicidi in questo anno che ce la sta mettendo proprio tutta per superare il record di due anni fa.
Negare l'evidenza vi rende complici.