oasis-D'You Know What I Mean?
当時リアルタイムで発売日の直後にシングルCD買ったんだよなぁ。
洋楽CDをシングルで買うなんてオアシスぐらい....たぶん。
後にノエルギャラガー本人が、自らお気に召さないと発言。
【1stと2ndの成功後の狂騒の中でドラッグまみれの状況下で制作された作品だからとの事】
しかしノエルの兄貴よ。
この曲とStand By MeとDon't Go AwayとAll Around the Worldが収録されているアルバムだぞ。どう考えても名盤じゃねえか!
と俺は言いたいが本人がいうのだから仕方がない...苦笑
20 septembre 1969, John, Paul et Ringo sont réunis au 3 Savile Row pour signer un nouveau contrat avec leur maison de disques EMI. Un contrat préparé par Allen Klein, ce manager récemment imposé à McCartney.
Paul ne le sait pas encore mais c'est en fait un véritable guet-apens qui l'attend. Un guet-apens préparé par John et Allen Klein.
Klein sait depuis quelques jours que Lennon a décidé de quitter les Beatles. Un contrat est même déjà signé pour que Klein soit le manager personnel de la carrière solo de Lennon. McCartney s'est donc déjà vu imposer Klein comme manager des Beatles quelques mois plus tôt. Comme John, George et Ringo approuvaient la nomination de Klein, Paul n'avait pas eu le choix, sinon il mettait tout simplement fin aux Beatles. Avant l'album Abbey Road, cela aurait été un beau gâchis...
Cette fois, on impose à Paul ce contrat déjà signé par George d'ailleurs. John l'approuve évidemment, Ringo aussi pour suivre George et John en fait. Paul doit encore accepter le choix de la majorité. Avant cette année 1969, chaque membre des Beatles avait un droit de véto sur toutes les décisions. Cette époque est donc bien révolue.
Mais le pire de cette réunion reste à venir. Paul fait des propositions pour la suite de la carrière du groupe. John s'oppose à toutes les propositions. La dernière proposition de Paul finit par faire exploser John : repartir en tournée dans des petites salles. Idée étrange cela dit... John avait promis à Klein de ne pas dire pour l'instant à Paul qu'il quittait le groupe. Mais John craque et balance tout.
John a beaucoup reproché à Paul d'avoir annoncé la fin du groupe en avril 1970. Un reproche infondé puisque John avait toute liberté pour le faire avant et assumer sa décision. John, le grand rebelle, a tout simplement manqué de courage.
Paul n'aura pas été irréprochable, loin de là mème, mais il a tenu le groupe après la mort de Brian Epstein, parce que John ne l'a pas fait. Et il a eu le courage d'annoncer la fin des légendaires Beatles parce que John ne l'a pas fait non plus.
L'intègre John et le machiavélique Paul, une légende tenace qui ne résiste pas aux faits historiques. Oui McCartney était devenu directif, voire autoritaire, après la mort de Brian Epstein. Mais la nature a horreur du vide. A partir du moment où Lennon n'assumait pas ce rôle et qu'il devenait même feignant, quelqu'un devait devenir le leader. D'autant plus que Harrison devenait logiquement de plus en plus frustré et que Ringo Starr était fatigué de ces rivalités.
La période 66-69 est considérée comme la plus créatrice et la plus innovante des Beatles. On le doit au génie de tous les membres de ce groupe mais on le doit aussi au leadership de McCartney. Pour le meilleur, ces albums inégalables, et pour le pire, la fin prématurée des Beatles.
"The End", The Beatles, 1969.
John Lennon, Ronald Reagan e il rock’n’roll
La storia dell’album “Rock’ n’ Roll” di John Lennon, pubblicato il 17 febbraio 1975, inizia sei anni prima, nel 1969, quando Ronald Reagan annunciò di volersi ricandidare come Governatore della California.
Il leader del movimento psichedelico Timothy Leary presentò la propria candidatura in contrapposizione a quella dell’ex attore e chiese a John di scrivere una canzone a supporto della sua campagna elettorale.
Leary però venne di lì a poco arrestato per possesso di materiale stupefacente ed allora John Lennon consegnò i nastri con “Come Together”, la canzone scritta per Leary, a Paul McCartney affinché il brano venisse registrato per apparire nel nuovo album dei Beatles.
McCartney notò subito la somiglianza tra “Come Together” ed un vecchio hit di Chuck Berry “You Can’t Catch Me” e propose di non pubblicarla ma, viste le reiterate insistenza di Lennon, lavorò un po’ sul brano, ne rallentò la base musicale e si inventò il famoso giro iniziale di basso sperando di mascherare almeno in parte le similitudini.
I Fab Four pubblicarono “Abbey Road” nel settembre 1969 e Morris Levy, titolare della Big Seven Music che deteneva i diritti del brano di Chuck Berry, notò subito la somiglianza tra le due canzoni (tra l’altro Come Together inizia con le parole “Here Come Old Flat Top” prese integralmente proprio da “You Can’t Catch Me”) e intentò una causa legale contro John Lennon.
Il procedimento si trascinò per alcuni anni sino a quando i due interessati raggiunsero un accordo che impegnava Lennon a incidere almeno 3 canzoni i cui diritti fossero di proprietà di Levy.
John, che in quel periodo si era separato da Yoko Ono, decise nell’ottobre 1973 di incidere un disco di cover di brani rock and roll che aveva amato da giovane.
A produrre il lavoro aveva chiamato Phil Spector, che tenne però per tutto il tempo un comportamento ancora più strano del solito, presentandosi negli studi armato ed arrivando una sera a versare una intera bottiglia di whiskey sul mixer prima di eclissarsi definitivamente portando con sé i nastri delle registrazioni.
John Lennon allora se ne ritornò a New York e abbandonò il progetto dedicandosi invece ad incidere un album di brani inediti, “Walls and Bridges” che sarebbe stato pubblicato nel settembre 1974. Questo fatto però infranse l’accordo con Levy che si rivolse di nuovo alla magistratura.
I nastri registrati a Los Angeles vennero ritrovati per caso nel mese di ottobre (in molti pensarono fosse stato pagato a Spector un riscatto per riaverli) per cui Lennon ritornò immediatamente in studio con gli stessi musicisti con cui aveva inciso “Walls and Bridges” e terminò in soli 5 giorni il disco a cui diede il titolo provvisorio di “Oldies but Mouldies.”
Per la copertina del disco venne utilizzata una vecchia foto scattata nel 1960 da Jurgen Vollmer al numero 22 di Wohlwill Strasse di Amburgo in cui appaiono sfuocati anche Paul McCartney, George Harrison e Stu Sutcliffe.
L’album venne pubblicato nel febbraio 1975 con il titolo di Rock’n’ Roll e contiene 4 canzoni registrate nelle session del 1973 a Los Angeles e 9 in quelle del 1974 di New York.
Anche in questo caso però ci furono strascichi legali perché Lennon aveva incluso nella track list definitiva solo due brani di proprietà di Levy, tra cui “You Can’t Catch Me”.
Dopo una serie di cause e contro cause i procedimenti finirono con una multa per Levy che a sua volta aveva messo in commercio senza permesso un disco che conteneva delle versioni ancora non definitive delle canzoni incise da Lennon.
E c’è anche una curiosa coincidenza finale: il successivo album di Lennon, Double Fantasy, sarebbe stato pubblicato il 17 novembre 1980, pochi giorni dopo l’elezione di Ronald Reagan alla Presidenza degli Stati Uniti. Una coincidenza che chiude idealmente il cerchio iniziato undici anni prima.
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☘️ “The Luck of the Irish”: la melodia dietro la rabbia di John Lennon
Tra le canzoni più interessanti di Some Time in New York City c’è sicuramente “The Luck of the Irish”, composta da John Lennon e Yoko Ono nel periodo in cui la loro musica era diventata inseparabile dall’impegno politico.
Il brano nasce sullo sfondo degli anni drammatici del conflitto in Irlanda del Nord. Lennon e Ono lo scrissero nel 1971 e lo portarono anche dal vivo durante manifestazioni a sostegno della causa repubblicana irlandese.
E c’è un elemento che colpisce immediatamente: la musica è quasi rassicurante, con il sapore di una tradizionale ballata irlandese. Ma le parole raccontano tutt’altro.
Il titolo stesso, The Luck of the Irish – “la fortuna degli irlandesi” – è usato in maniera amaramente ironica. Lennon ripercorre la storia dell’Irlanda accusando apertamente la politica britannica e trasformando la canzone in una vera e propria manifesto di protesta.
The Luck of the Irish – John Lennon & Yoko Ono, 1972
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