@SerhiySK@AndreyAll3lu7 Зачем ты лжёшь?
До 2014 г Россия продавала газ украине за $268.5, а для Европы за 485, т.е, для Украины газ был почти в два раза дешевле
@uglybamf@bulka_hleba Вот же ты пиздабол. Ты можешь знать русский только потому, что жил в России или потому, что твои родители жили в России или СССР.
@uglybamf@bulka_hleba В России проживает 194 различных национальностей.
А с учётом их смешения, их тысячи различных вариантов. Ты не можешь знать, что в тебе намешано, дебил.
Но да, ты точно не русский. Таких тупых дебилов среди русских я не встречал.
Dopo il 1989 l’Occidente ha trattato la Russia come una preda. Il Muro cade e subito parte il linguaggio del trionfo: fine della Storia, mercato unico, ordine unipolare. Dietro le frasi c’era un programma più rozzo: smembrare ciò che restava dell’apparato sovietico, svendere industrie, banche, energie, terre, e tenere Mosca in una condizione permanente di debolezza. Non era diplomazia. Era saccheggio con consulenti, fondi e trattati.
La terapia d’urto non ha “riformato” un paese. Lo ha depredato. In pochi anni un tessuto industriale costruito in decenni è stato smontato, privatizzato a prezzi da liquidazione, trasferito a una cricca di intermediari legati ai capitali occidentali. Crollo demografico, crollo della speranza di vita, crollo della produzione: questi non sono effetti collaterali. Sono il bilancio di una razzia. Chi oggi parla di “transizione democratica” sta coprendo un furto.
Poi è arrivata la NATO. Ogni impegno verbale dato a Gorbaciov è stato trattato come carta straccia. Ogni allargamento è stato venduto come innocuo, tecnico, difensivo. Era l’opposto: un accerchiamento progressivo di uno Stato a cui si negava persino lo status di potenza con interessi legittimi. L’Ucraina, in questo schema, non era un popolo da rispettare. Era il pezzo più ricco del bottino: terre nere, industria pesante, accesso al mare, cuneo strategico sul fianco russo.
Il 2014 non è un incidente della storia. È il tentativo di chiudere l’operazione. Un cambio di regime sostenuto, armato, celebrato. Gli accordi di Minsk non erano pace: erano un rinvio per armare, addestrare, integrare. Chi oggi finge stupore per il 2022 mente. La guerra è la risposta di chi ha rifiutato di farsi fare a pezzi in silenzio dopo trent’anni di umiliazione e avanzata.
E l’Europa? L’Europa si racconta come giardino. Valori, regole, diritto, civiltà. È la vecchia superbia coloniale riciclata in linguaggio burocratico. Il giardino esiste solo se qualcuno paga il conto: energia a basso prezzo, mercati aperti, sicurezza scaricata su altri. Quando la preda smette di collaborare, il giardino scopre di non produrre abbastanza, di non combattere abbastanza, di non decidere abbastanza. Diventa una appendice strategica che predica morale e importa munizioni.
Non è il mondo a essere giungla. È l’Europa che ha creduto di poter vivere per sempre di rendita su un ordine imposto dopo la Guerra Fredda. Ha voluto la Russia a pezzi. Ha voluto l’Ucraina come avamposto. Ha voluto predicare e depredare insieme. Ora paga in inflazione, deindustrializzazione e sangue altrui, e continua a parlare di giardino.
Questa non è una tragedia nata dal nulla. È il prodotto di un calcolo. Il calcolo era sbagliato. Il conto è arrivato.
@TedyzkNatan@boazworld@mirrorsbreath С чего бы это мне правда глаза колола? Я признаю тот факт, что в Америке был геноцид коренного населения.
Это у тебя от этого факта батхерт
@TedyzkNatan@boazworld@mirrorsbreath Ну и сравни плотность населения, где проживает основное население Канады (вдоль Южной границы) с территориями, где проживают инуиты.
Какой же ты глупый.