Andare dal medico non è semplice se sei giovane.
Mi preparo, arrivo con un certo anticipo pensando: “Mezz'ora prima dell'apertura, sicuramente mi becco un posto decente”.
Illusa.
Appena svolto l’angolo ecco la scena, già schierati in formazione serrata: sedioline pieghevoli di ogni modello, copertine in pile stile campeggio in montagna, thermos fumanti e sguardo determinato da veri veterani delle attese.
Sono proprio loro: gli ottantenni. I miei impareggiabili avversari.
Altro che fan accampati per la prima fila.
Questi sono professionisti, hanno fatto il 68, hanno fatto Woodstock. Io in confronto non ho fatto 'ncazzo.
Medico: apre alle 16.
Loro: lì dalle 8.
Io: mezz’ora prima, e già venti anime davanti. (Fortunatamente ho un libro da leggere sempre a portata di mano).
ogni volta che organizzo le cose e devo invitare persone mi chiedo chi me lo ha fatto fare. poi mi rendo conto che se non organizzo qualcosa va sempre tutto uguale e nessuno propone qualcosa di diverso, che palle.
c’è un tipo affianco a me sull’ aereo che non guarda i reels che gli mandano gli amici e risponde solo AHAHA che falso giuro se pure i miei amici fanno così mi invazzo troppo
da quando è iniziato quest’anno non c’è un giorno in cui sono andato a dormire prima di mezzanotte e mi scombussola troppo come cosa. degli orari normali me li meritavo