@DunBo71@CucchiRiccardo@RoVannacci Ormai è il mio insulto preferito 😂 come definire pozzolo “la deputata” e la montaruli “bau bau”
😂😂😂 ad ognuno il suo
@messia_lorenZo@RobertoAvventu2 Oppure era piu frocio del figlio visto che la cosa gli creava disagio.
È sempre così con gli omofobi. So’ repressi e poi vanno nelle campagne di Pisa a farsi inculare.
ONU: Israele ha "deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi con un intento genocidario".
Tutto ok per la donna, madre e cristiana?
Nulla da dire? Che pena, che vergogna! 🤬
Ogni tanto una buona notizia.
Nel giugno 2025 l'eurodeputata di Fratelli d'Italia Elena Donazzan ha suscitato forti polemiche durante un intervento al Parlamento europeo in difesa delle operazioni militari israeliane a Gaza.
In quell'occasione dichiarò che i bambini palestinesi uccisi erano "figli di terroristi" e che venivano utilizzati come "scudi umani", parole che provocarono indignazione e condanne da parte di esponenti politici e associazioni.
A distanza di un anno, il Comitato Fratelli Al-Najjar, insieme a circa cento cittadini italiani e palestinesi, ha presentato una denuncia alla Procura di Vicenza chiedendo di valutare l'applicazione dell'articolo 604 bis del Codice penale, che punisce l'istigazione all'odio per motivi etnici, razziali o religiosi.
Secondo i promotori dell'iniziativa, quelle affermazioni avrebbero contribuito a disumanizzare il popolo palestinese e a giustificare le violenze contro i civili.
Le parole di Donazzan sono state criticate da esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, del Partito Democratico e dall'eurodeputata Ilaria Salis, che le hanno definite gravi, disumane e pericolose.
La stessa Donazzan, invece, ha sempre sostenuto di aver espresso una verità scomoda nel contesto della lotta al terrorismo.
L'eventuale procedimento dovrà inoltre confrontarsi con l'immunità parlamentare di cui gode come eurodeputata.
Sarà la magistratura a stabilire se le sue dichiarazioni rientrino nella libertà di espressione politica oppure configurino un'ipotesi di reato. Nel frattempo, la vicenda continua ad alimentare il dibattito pubblico sul linguaggio utilizzato nel conflitto israelo-palestinese e sul confine tra opinione politica e incitamento all'odio.
"Meglio morto che gay". Padre uccide il figlio a Camaiore. Mirko aveva 24 anni.
Che sia maledetto #Vannacci e tutti i fascisti omofobi come questo generale del cazzo.