@oengusthenerd@medievalmlord In Italy we once used italianized first names for foreign authors so I happen to own some vintage books by Guglielmo Shakespeare and Biagio Pascal
@IMAO_ Yeah the fun thing about Palpy is he couldn't care less about 98% of the mundane shit the Empire was up yo
Literally your average geezer in a hurry who mummifies the exact moment they manage to get into thé bus
Comincio dalla fine: Widow's Bay, disponibile su Apple tv, è bellissima. È partita qualche settimana fa, e siamo arrivati quasi alla conclusione (sono usciti sette episodi su dieci). È un horror ma anche una commedia, ed è scritta e recitata magnificamente. La maggior parte delle puntate è diretta da Hiro Murai, lo stesso - per intenderci - di Atlanta, la serie di Donald Glover. La creatrice, Katie Dippold, ha lavorato come sceneggiatrice a Parks and Recreation.
La storia è ambientata su quest'isola, Widow's Bay, dove il sindaco, interpretato da un bravissimo Matthew Rhys (The Americans, Perry Mason, The Beast in Me), sta cercando di rilanciare il turismo locale: all'inizio lo seguiamo mentre si impegna per rendere indimenticabile la visita di un giornalista del New York Times, mandato per scrivere un articolo. Il problema? Widow's Bay è maledetta.
Con l'arrivo della nebbia cominciano a succedere cose sempre più strane, ed è importante capire come fermarle. I primi episodi procedono gradualmente, presentandoci l'isola e i vari protagonisti. E non sono lenti: sono precisi, chirurgici, costruiti con attenzione. Gli elementi più orrorifici vengono inseriti con cura, seguendo un andamento crescente, simile a quello di un thriller.
Sì, Widow's Bay fa paura. Soprattutto, però, ha delle scene divertentissime, dove il sarcasmo del protagonista (Rhys è davvero bravo, voglio ripeterlo) viene usato per bilanciare i racconti folkloristici degli abitanti dell'isola. C'è (un po') di Lovecraft, specialmente durante un episodio, e c'è una visione originale e brillante, che riesce a tenere tutto insieme: il genere, la caratterizzazione volutamente eccessiva di alcuni personaggi e l'ambientazione - per tante cose già vista ma comunque capace di sorprendere, di trovare formule e soluzioni differenti: un'isola è lo spazio ideale per una storia horror, perché è costretta all'interno di determinati limiti.
Non credo di esagerare dicendo che Widow's Bay è una delle migliori serie di quest'anno. Il finale è abbastanza aperto per un rinnovo, ma funziona anche così, come stagione unica. Se non l'avete vista vi consiglio di recuperarla: siamo in un campionato completamente diverso.
Grazie!
Per spostare il discorso sul mercato nostrano (di cui senz'altro sai molto più di me), chissà se l'horror da noi è adattabile (come il giallo/thriller) o se fa la fine della fantascienza?
@jan_novantuno Bada che io sono uno di quei regazzini (figurativamente)
La qualità, l'autorialità e lo zeitgeist fanno la loro parte senz'altro. Il genere aiuta. "Non è assolutamente una critica" [cit.]
Di horror italiano so poco. Hai cose recenti da consigliare?
@lambda_lekter@jan_novantuno Due western fatti da dio non avrebbero trascinato queste folle al cinema nel 2026 🤓
Quello che cerco di dire è che il genere contribuisce. Ovviamente non è l'unico elemento, ci mancherebbe