A Gaza, in mezzo alla guerra, c'è chi trova ancora la forza di aprire un bar, di fare impresa, di rimboccarsi le maniche, di andare avanti. Nonostante tutto.
Bisogna fare presto a ricostruire, a dare un futuro a chi oggi vive sotto le macerie. Ma in mezzo a tutto questo esistono anche spiragli di luce, piccoli gesti di normalità che raccontano la tenacia di un popolo che resiste, soprattuto alla barbarie di chi lo governa, di chi usa il suo martirio per propaganda, di chi manipola la realtà per piegarla alla propria logica criminale.
Per fortuna, questa grande mattanza che Hamas racconta, questa fame collettiva imposta dai “sionisti cattivi” non esiste. Esistono, invece, cittadini di Gaza che la mattina si alzano e vanno a lavorare: non sperano nella distruzione di Israele e non organizzano attentanti.
A loro auguro il meglio. Magari, cominciando col liberarsi da Hamas.
Il Parlamento EU approva Chat Control, ma tanto anche prima le piattaforme spiavano i messaggi. Ormai è la legge che si deve adeguare al potere, e non viceversa.
@Azzurraurra Non abbiamo bisogno di gente come te che ci porta alla rovina... ti piace la democrazia come piace a noi?
Perfetto, noi manifestiamo esattamente come voi!
A Belfast un norreno, adoratore di Odino, cerca di decapitare un irlandese, in mezzo alla strada. Scoppia la rivolta, e la città ora è a ferro e fuoco. La misura è colma.
L'attentato islamico di Modena è scomparso dai giornali. Appena si è saputo che l'italiano laureato cercava sul web altri attentati islamici, cui forse ispirarsi.
@pietro_abelardo@andrlmbrd Libertà di espressione non è libertà di buttare merda su chi ti pare, creandogli un potenziale danno.
Io posso dire che per me gli asini volano, non posso accusarti però di essere qualcosa che non sei