🔺 La partita ieri di Vinicius
🔺 Il goal che subiamo ieri, con #Leao che passeggia senza pressare il suo uomo.
Ma Rafa vuole vincere il pallone d'oro.
Al momento può vincere solo il lingotto Youtube. #Milan
Il nostro #Milan riesce a prendere goal in 3 contro 5. Riesce a concedere rigori inenarrabili. Cross non ne parliamo. La verità è che cambiando allenatore, non cambierà questa situazione se non con il mercato. Avete voluto il cambio allenatore. Ma #Pioli era l'ULTIMO dei problemi
Un anno dopo la vittoria elettorale, Giorgia Meloni va bene come influencer ma non funziona come premier.
Il mio editoriale sul Riformista. Mi dite che ne pensate?
Un anno fa Giorgia Meloni vince le elezioni, ottenendo col solo 26% una maggioranza schiacciante.
Chi capisce di politica sa che senza Enrico Letta, la destra non avrebbe mai vinto. Mai.
Ma l'autogol del PD del 2022 ormai è cronaca: ci faranno un caso di studio in qualche università francese.
Nel frattempo Giorgia si presenta come l'underdog, quella fuori dal giro. Chi la conosce sa che è una bugia ma le bugie simpatiche sono irresistibili. Altro che underdog: Meloni è una parlamentare alla quinta legislatura, è stata la ministra più giovane della storia con Berlusconi; ha già perso al primo turno le comunali di Roma; è già stata Vicepresidente della Camera grazie a Fini più o meno come accadrà a Di Maio con Beppe Grillo.
Meloni si racconta come una che lotta a mani nude contro il sistema quando quel sistema l'ha da sempre beneficiata. Ma si narra come una outsider e tutti le credono.
È come se una magia avesse incantato tutti: oh quanto è brava, coerente, nuova.
Lei ci mette empatia nei rapporti internazionali e abilità nel discorso pubblico. Si affida a una comunicazione di chiaro stampo casaleggiano: non risolve un problema ma si fa vedere sempre vicina. E quindi viene via dal G7 lasciando l'Italia senza rappresentante politico quando Biden e Macron incontrano Zelensky: meglio stare con gli stivali in mezzo agli alluvionati. Alluvionati che a distanza di quattro mesi non vedono un euro, se non quelli stanziati da Bonaccini.
Ma nel magico mondo dei populisti conta l'immagine, non la sostanza. I like arrivano, i rimborsi no.
Un anno dopo la vittoria, Giorgia non ha risolto un solo problema. Ha aumentato le accise rispetto agli anni di Draghi. Ha pagato la cambiale a Lotito dando i soldi alla serie A ma non ha rinnovato la 18App. Ha raddoppiato gli sbarchi altro che blocco navale. A ogni catastrofe climatica lei non sbaglia un tweet ma non ripristina l'Unità di Missione contro il dissesto. Ha nominato Nordio ma non gli consente di mandare avanti la riforma della giustizia. L'inflazione picchia duro e lei è bravissima a trovare i colpevoli: la guerra, la Lagarde, il Superbonus. E il bello è che su alcune cose ha pure ragione. Ma il suo governo non ha una strategia.
Lei che ironizzava sugli 80€ oggi pagherebbe di tasca propria per inventarsi qualcosa di simile sulle tasse. Nel frattempo i suoi alleati Tajani e Salvini se le danno di santa ragione mentre per sistemare il partito lei sceglie la sorella come per tenere a bada il Governo ha bisogno del cognato capodelegazione. Sulla politica estera non tocca palla ma viene bene in foto mentre coccola Biden o scherza con Modi: magari in futuro servirà, al momento non è dato saperlo.
Sintesi. Come influencer Giorgia Meloni è promossa a pieni voti. È come premier che proprio non funziona. Gli italiani se ne stanno accorgendo. Lei chissà.
#Torino
Caduto Aereo delle Frecce Tricolori.
Morta bimba di 5 anni,
ustionati il fratello di nove anni e i genitori.
Pilota illeso.
Incidenti :
1961
1963
1967
1969
1971
1973
1974
1978
1979
1980
1981
1984
1985
1988
2002
2015
2018
2021
2022
2023
BASTA con sti pagliacci.
Ricordo ancora la domanda che fece il professore di filosofia il primo giorno di liceo: "A che serve studiare? Chi sa rispondere?". Qualcuno osò rispostine educate: "a crescer bene", "a diventare brave persone". Ma il Professore non soddisfatto scuoteva la testa. Finchè alla fine disse: "Serve ad evadere dal carcere".
Ci guardammo stupiti. "L’ignoranza è un carcere. Perchè là dentro non capisci e non sai che fare. Dobbiamo organizzare la più grande evasione del secolo. Non sarà facile, vi vogliono stupidi, ma se scavalcate il muro dell’ignoranza poi capirete senza dover chiedere aiuto. E sarà difficile ingannarvi. Chi ci sta?".
Mi è tornato in mente quell’episodio indelebile leggendo che solo un ragazzo su venti capisce un testo. E penso agli altri diciannove, che faticano ad evadere e rischiano l’ergastolo dell’ignoranza. Uno Stato democratico deve salvarli perchè è giusto. E perchè il rischio poi è immenso: le menti deboli chiedono l’uomo forte.
Corrado Augias
#Baiardo: “E magari #MatteoMessinaDenaro è molto malato, e fa una #Trattativa Stato mafia lui stesso, si consegna e fa “un arresto clamoroso”, e magari arrestando lui, esce uno che ha l’ergastolo ostativo, (#Graviano) senza che ci sia clamore”?
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@Sintozzz@FBiasin Ti sei risposto da solo, chissene delle statistiche. Biasin ha fatto un tweet senza senso, Scamacca è molto più forte di pinamonti (che oltretutto ha fatto gli stessi gol del primo ma nel doppio delle partite)