A Gaza c’è un bambino ferito che chiede ai dottori “sopravviverò?”. E uno che strappa un capello al fratellino morto prima che venga portato via. Ci sono corpi schiacciati da tonnellate di cemento che riemergono grazie alla disperazione che scava a mani nude. Ci sono fosse comuni, file infinite di corpi lunghi e corti e sudari bianchi. C’è un bambino sdraiato su una barella che dice qualcosa, ha una scheggia grossa come una lancia conficcata in un polpaccio. C’è una bambina che avrà 10 anni impazzita dal dolore che dice “quella è mia madre la riconosco dai capelli” e le dicono di no, ma lei si butta per terra e dice che ha perso tutti, sua madre, sua sorella e si chiede perché non sia morta con loro. C’è un padre che urla con i resti dei figli in due sacchetti. C’è una madre che saluta i suoi tre bambini morti, in fila l’uno accanto all’altro sulla strada sporca di terra e sangue. Ci sono bambini che arrivano in ospedale che tremano come foglie, muti, gli occhi sbarrati. Ci sono persone sporche e insanguinate che vagano come zombie. C’è un bambino vivo, grigio di polvere sotto il cemento, il corpo schiacciato, la testa fuori che cola sangue e uomini intorno che cercano di tirarlo fuori. C’è un medico che tasta il petto di un bambino, sussurra qualcosa al padre e il padre non accetta il verdetto, “c’è ancora un respiro!”. Non vuole che il medico lo copra col lenzuolo.
Ci sono video che lo raccontano.
Io oggi non vedo tutto questo sui siti delle più importanti testate italiane. Vedo un nuovo spaventoso video dei terroristi di Hamas che il 7 ottobre sparano alle auto. Vedo carri armati israeliani al confine, gli ostaggi liberati, nuove immagini dei kibbutz delle stragi. Immagini che nessuno dovrebbe nascondere e che nessuno infatti nasconde.
Per vedere cosa succede a Gaza invece devo aprire Instagram o alcuni siti internazionali.
Ed è straniante, perché da quando esistono i social, i siti di informazione dai social saccheggiano qualsiasi contenuto emozionale, stronzate incluse. Questa volta niente.
Gaza deve essere invisibile. La tragedia dei palestinesi va occultata il più possibile per legittimare la forza, la vendetta. Gaza non vale neppure un clickbait.
Per un po' di vernice lavabile hanno scatenato la canea e la repressione contro #UltimaGenerazione.
Per salvare il nostro patrimonio artistico e culturale che va in fiamme, per davvero, il Governo è invece del tutto immobile.
Questa è la Chiesa di Santa Maria in Gesù a Palermo.
Vi giuro che non passavo di lì per caso mentre sceglievano i 335 da uccidere alle Fosse Ardeatine. Non so e nemmeno voglio sapere il nome di chi ha messo in giro quella voce.
Sicuramente qualcuno che non ha mai visitato i sacelli che ospitano i resti delle vittime dell’eccidio.
COP27 ha preso una decisione esistenziale gravida di conseguenze: ha affrontato la crisi climatica al presente, come un problema da navigare oggi e non da prevenire. Per chi crede nella giustizia climatica questo della creazione di un fondo danni e perdite è un grande giorno.
@2rMarzia@Controcorrentv@sbarisoni Barisoni giornalista di sinistra? Non è che perchè uno sa mettere due verbi uno dietro l'altro diventa automaticamente progressista
#Valletta, che era Valletta, guadagnava 12 volte il salario di un operaio #Fiat.
#Marchionne 437 volte.
#Tavares, attuale CEO di #Stellantis, nel 2021 ha percepito 19,10 milioni di euro e guadagna 758 volte un suo metalmeccanico.
Capite che non è più sostenibile, sì?
Il #Dpcm di oggi puzza talmente di compromesso che per non scontentare nessuno fa danno a tutti.
Ridateci la Destra o la Sinistra, chè l'Unità Nazionale non funziona, partorisce mostri.
E quindi fino a ieri al Consiglio di Stato erano santi che ci difendevano dall'obbligo vaccinale, oggi invece sono assassini perchè fermano le sentenze sulle cure domiciliari. Chissa domani...
Poiché il virus si replica più frequentemente (probabilità di contagio) e più intensamente (carica virale) nei soggetti non vaccinati, è ovvio che la vaccinazione sfavorisce la comparsa di mutazioni. 15/n
@CarlaKaky@blondic69 Confondere età media con aspettativa di vita.. fatto! (e questa era semplice, almeno un dubbio su tutta la propria costruzione ideale? )