Viviamo in un paese dove curarsi e’ diventato talmente un privilegio che dei medici in pensione si sentono in dovere di fornire assistenza gratuita
Non è terzo mondo ma Italia
Tra poco Medici senza frontiere opererà qua
Nicola meritava giustizia, non il silenzio.
Nicola aveva 54 anni e viveva a Pinarella di Cervia, un piccolo paese dove tutti lo conoscevano. Era una persona fragile, con poche risorse economiche, spesso viveva nel suo camper e in paese lo chiamavano ancora “il ragazzo”. Girava in bicicletta con la musica ad alto volume, un pupazzo di Tom sulla spalla e si fermava a parlare con chiunque. Non faceva del male a nessuno.
Sabato notte è stato aggredito da cinque ragazzi. Cinque contro uno. Lo hanno picchiato con una violenza inaudita, provocandogli ferite gravissime. Dopo quattro giorni di agonia è morto. Una morte assurda e inaccettabile, che merita una condanna senza alcuna giustificazione.
Il funerale è stato pagato dal Comune, perché il padre non aveva le risorse per sostenerne le spese. A salutarlo c’erano circa trecento persone, ognuna con un fiore in mano. Un ultimo gesto di affetto per un uomo che, nonostante le sue fragilità, era conosciuto e voluto bene dalla sua comunità.
Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli erano vicini rivolgo le mie più sincere condoglianze.
Questa tragedia impone però anche una riflessione. Se gli aggressori fossero stati una baby gang composta da giovani di origine straniera, probabilmente oggi assisteremmo a un’enorme mobilitazione politica e mediatica: dichiarazioni, dirette televisive, conferenze stampa e slogan sulla sicurezza.
Invece il silenzio è assordante.
È difficile non vedere l’ipocrisia di certa politica, soprattutto di chi oggi governa. La sicurezza non può essere un argomento da usare solo quando conviene raccogliere consenso. Le vittime non hanno un colore politico né un’origine: meritano tutte lo stesso rispetto, la stessa attenzione e la stessa richiesta di giustizia.
Condannare la violenza significa farlo sempre, senza doppi standard e senza propaganda. La vita di Nicola vale quanto quella di qualsiasi altro cittadino. La giustizia non può avere due pesi e due misure.
Sono arrivati a fabbricare notizie false e fake news per uccidere i lupi in totale tranquillità. Vi dovete estinguere voi, non un nobile animale come il Lupo...
A Roma comanda il clan mafioso dei senesi, quelli nella foto con Meloni, quelli con cui Delmastro ha fatto affari e quelli che la destra protegge ostacolando i magistrati nell’indagare non consegnando le chat, sì quelli (e non solo quelli) per cui la destra perseguita Ranucci
L’elettore di destra (da 1000€ mese) ha nella testa la #remigrazione , la commissione covid, il 110%, il RDC, il gioielliere, la famiglia del bosco, ma non si rende conto di ciò che sta vivendo.
Come non capire un cazzo e farlo sapere a tutti.
#governodellafuffa#meloni
A partire da agosto,il #Masaf pagherà un #corso intensivo di #inglese per il ministro #Lollobrigida,su sua richiesta. 34 ore complessive al costo di 40,50 €/h, dal 3 al 7 agosto,affidate ad una società napoletana ma con lezioni a Perugia,presso l’Esercito.#sovranitàlinguistica
Le chat private di Ranucci di 4 anni fa diffuse senza permesso mentre le chat di Delmastro con un un mafioso no
Anche questa cosa puzza di mafia
Forza Ranucci, siamo con te
Security ahead of Egypt vs Argentina at Mercedes-Benz Stadium were seen checking only Egypt fans while letting Argentina fans walk through freely.
Straight up racist profiling at the U.S. World Cup. Disgusting.
Man recorded the moment a stadium official confirmed that they only pat down and search Egyptians but not Argentines before entering the stadium yesterday 💔💔