@GianlucaZanell2 Fin'ora non ho letto nessun commento circa l'atteggiamento tenuto dall'ex Procuratore Venditti in studio da Porro, circa il comportamento dell'ex militare Sapone, che a suo tempo, doveva rispondere al Procuratore stesso..
Sulla base delle parole di Giada Bocellari riportate dall'Ansa, in merito a novità che riguardano la posizione di Alberto Stasi e che non riguardano il 2007, una riflessione:
Quello che è accaduto tra il 2016/2017 riguarda piuttosto Andrea Sempio. Quindi, andando per esclusione, mi aspetto qualche novità in merito al periodo 2014/2015, tra il processo di Appello bis e la Cassazione.
Ormai il vaso di Pandora è aperto. Non resta che aspettare che esca fuori tutto
#Garlasco
No. Non c’è niente da discutere. Non c’è nulla da accertare. Se ci sono due risultati scientifici contrapposti, in particolare uno positivo e due negativi, quell’elemento non può essere usato come indizio contro l’indagato o l’imputato. Questo, per il principio che una sentenza di condanna deve essere emessa oltre ogni ragionevole dubbio, per la presunzione di innocenza, per il “favor rei.” Per il fatto che viviamo in uno Stato di diritto.
Il DNA di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi fu uno dei sette indizi che portarono alla sua condanna. Giudiziaria, e umana. Nella sentenza della Corte d’Appello del 2014 c’è scritto chiaramente che secondo i RIS sentiti durante il processo di primo grado del 2009, quel DNA era tanto, era altamente cellulare ed era compatibile con sostanza ematica. Anzi, era talmente tanto che i globuli bianchi potevano vedersi a occhio nudo. E che le repliche fatte nel 2009 diedero esito negativo quanto al sangue presumibilmente perché erano passati due anni.
Tutto questo hanno riferito. Ma si sono dimenticati di dire che il giorno successivo all’esito positivo, due ulteriori prove (peraltro incomprensibili stante il risultato netto della prima prova) avevano dato esito negativo. E quando i periti nominati dal Giudice di primo grado chiesero loro tutti i risultati di laboratorio relativi ai pedali, diedero solo quello positivo.
Voglio credere di vivere in un posto in cui chi ricopre grandi responsabilità si assume le conseguenze delle sue azioni od omissioni. Non mi interessa se secondo la legge le conseguenze non saranno penali perché prescritte nella loro illiceità. Mi interessa che quelle responsabilità siano chiarite e portate a conoscenza di tutti. Di tutti. E sono certa che accadrà. #garlasco