Vorrei dire che a Michele Boldrin, di "pirsona pirsonalmente", della querelle con @CarloCalenda importa nulla.
Le mie devianze caratteriali - reali o percepite che siano - contano zero. Lo stesso vale per le sue devianze caratteriali, reali o percepite che siano.
L'unica cosa che conta e' se i due partiti - i loro quadri ed iscritti, anzitutto e soprattutto - concordano sulle cose da fare per il paese, oppure no. L'unica cosa che conta e' se i quadri e gli iscritti dei due partiti (e degli altri a cui la cosa dovesse interessare) si accordano su un programma di governo ed un progetto di Italia altri da quelli oggi dominanti e che i due pollai propongono.
Di questo si dovrebbe discutere e di queste questioni dovrebbero, iscritti e quadri, discutere pubblicamente da Bolzano a Trapani e da Aosta a Lecce.
Lo facciano: se vogliono possono farlo anche senza alcun "ordine dal centro". Son tutti adulti!
Appartengo a quella schiatta, credo oramai in via di estinzione, che ritiene la politica la debbano fare i cittadini in prima persona e che i supposti "leader" debbano servire da coordinatori e portavoce, non da padri-padroni.
Tutto il resto viene dopo e, alla fin fine, e' alquanto secondario.
Tutto il resto - come disse Fischer Black in una lectio magistralis - e' solo rumore che la storia del Paese cancella e dimentica. Perche' nella storia di un Paese contano i fatti che i cittadini, collettivamente, riescono o non riescono a realizzare. Hic rodus hic salta.
P.S. Il messaggio che leggete e', come da incipit, scritto di pirsona pirsonalmente. Se domani il Direttivo e l'Assemblea di @ora_italia mi diranno che si tratta di una mattana personale che non avrei dovuto scrivere, ne paghero' le conseguenze.
Ma, avendoci pensato, io cosi' la vedo da lungo tempo.
Secondo nuove stime uscite oggi piu’ di 150.000 uomini e donne ucraine sono morti per difendere la loro patria. Con i feriti il numero supera i 600.000. I russi morti e feriti ammontano a 1,4 milioni. E’ una massacro senza pari nella storia contemporanea, che ha un solo responsabile: Vladimir #Putin. Chiunque difende “le ragioni” di questo criminale assassino è un complice e un collaborazionista. Chi ospita per fare audience i propagandisti italiani di Putin e’ allo stesso modo responsabile.