@EsercitoCrucian Difatto è stata data. È come se io dicessi che il mio vicino è un malavitoso ma è da verificare. Ho comunque comunicato una cosa che non so con certezza.
IMMIGRATI SUL BUS: “ITALIA DI MERDA”. IN UNO STATO SERIO BASTEREBBE QUESTO PER RIMPATRIARE. A CALCI NEL CULO, POSSIBILMENTE
Immigrati sui nostri mezzi pubblici, nel nostro Paese, usufruendo dei nostri servizi, godendo delle libertà che il nostro ordinamento garantisce, dichiarano “Italia di merda”. Questa è l’educazione che ricevono in famiglia. Addestramento all’odio.
Secondo voi, chi ci disprezza può mai integrarsi all’interno della nostra società? Ma soprattutto: merita di vivere tra noi, sul nostro suolo?
@CriminImmigratl@SoniaLaVera Se stavano così bene nella.loro nazione allora,perché sono qui? Ah già loro conoscono bene cos'è la merda perché è il luogo da dove provengono le loro famiglie.
MASSA, 47ENNE AGGREDITO E UCCISO DA BABY GANG DAVANTI AL FIGLIO
Giacomo Bongiorni, 47 anni, la notte scorsa, si trovava insieme al figlio di 11 anni e alla compagna in piazza Felice Palma, a Massa, quando è stato selvaggiamente aggredito da un gruppo di 4-5 criminali di età compresa tra i 16 e i 20 anni, che lo hanno circondato e picchiato senza lasciargli scampo. Perché? Giacomo ha osato rimproverarli in quanto stavano lanciando oggetti contro una vetrina. Durante la feroce colluttazione, l’uomo è caduto battendo la testa, è andato in arresto cardiaco ed è morto sul posto.
Si può morire così, in preda al branco, mentre fai una passeggiata in centro con la tua famiglia e i tuoi amici?
E ora qualcuno ci parlerà di disagio giovanile, di giovani non ascoltati, di giovani soli, di giovani non compresi. Questi sono delinquenti, non disagiati. Il disagio lo arrecano alla società. E finché non cambiamo prospettiva continueremo a minimizzare e a favorire quel senso di impunità che rende possibile tutto questo, in quanto lo giustifica e lo assolve. Occorre combattere contro questo deleterio giustificazionismo e questa cultura di sinistra tesa alla vittimizzazione permanente di chi calpesta ogni regola, di chi è insofferente al limite posto dalla legge. Nel mio libro, “Difesa del maschio di razza bianca” (disponibile in libreria e online), approfondisco anche questi temi, individuando nella guerra ideologica al padre e a ciò che incarna la genesi di questa deriva. Vi invito a leggerlo.