@Guidolino8 Quest’anno Pisadog ha tutto…preparazione,intelligenza tattica e tecnica,giocatori e per finire non ci dimentichiamo anche del fattore C… che sta per Caprile o c..lo
@SpecialeLuca I giornalisti sono come i politici….. raccontano quello che il popolo vuole…e il livello culturale del popolo mediamente si è abbassato…. E il racconto giornalistico non cerca di elevare l’identità culturale di chi li segue…
@SpecialeLuca@AleNelli70 Il problema del leader in campo è uno dei tanti problemi di una Fiorentina che non ha mai voluto sviluppare una base solida da sviluppare nel tempo…
@SpecialeLuca Io penso che Pratici voglia fare il direttore e l’allenatore allo stesso tempo ,altrimenti avrebbe scelto un Mr.di personalità….ma alla fine non sappia fare né l’uno né l’altro… sono preoccupato…
Brava, ci pensavo stasera. In 9 anni con Cecchi Gori , quante proteste, quante contestazioni ho visto. Non andava mai bene niente, eppure passeggiavamo per la Champions League. Ma era un’altra Firenze, i fiorentini stessi erano diversi. Una pentola di fagioli sempre in ebollizione. 30 anni dopo sembrano aver perso acume, sagacia e spirito critico.
E dire che la prima caratteristica del fiorentino è sempre stata l’indole polemica accompagnata da un grande intuito. Deve essere colpa dei social che massificano e carpiscono il consenso.
Molti giovani, adesso, sicuramente in buona fede e per “pigrizia mentale” sembrano ipnotizzati e si fanno portare in giro per anni dalla narrazione di chi comanda…quasi a volte non riuscissero a vedere oltre il loro naso…tra un selfie e un abbraccio, verso un finale annunciato.
A Firenze la sindrome da abbandono ha ormai condizionato quasi tutti.
Ogni volta che c’è un problema se cerchi di fare analisi o “critica obiettiva” vieni aggredito. Perché la verità spaventa e fa male, e allora spesso si diventa “negazionisti” per difesa.
Premetto: sono da tempo felicemente fuori dalla mischia locale, non devo ricevere quelle che chiamate “veline”, non frequento le aree vip del Franchi e da 8 anni non ho mai fatto (pur spettandomi) nemmeno richiesta di accredito alla #Fiorentina, tanto che spesso qualcuno di voi (con sorpresa) mi ha visto in fila a comprare il biglietto, o in maratona sotto l’acqua.
E fin qui niente di “speciale”…
Peraltro non prendo soldi da Soros😂 non mangio le tartine allo stadio, non ho amici tra i giornalisti viola e non intervengo più nemmeno alle loro radio.
Ho solo la colpa da 58 anni di essere tifoso della Fiorentina, e di esserlo molto più di tanti, troppi, che in questi anni sono stati molto più“tifosi” della proprietà e dei suoi “dirigenti” che della maglia.
Fatevelo dire, fratelli viola, in passato non avete fatto sempre il bene della Fiorentina tollerando troppo a lungo o difendendo ad oltranza situazioni paradossali che erano ormai diventate la regola.
A cosa ha portato? A stagioni anemiche e finali amari fino al rischio concreto di retrocedere.
Ma ancora una volta la maggioranza è pronta a dimenticare tutto, e riprende ciecamente la difesa del sultano di turno, sputando veleno sull’eretico che muove critica.
Leggo in queste ore nei commenti sempre le stesse tre frasette che vengono ripetute a pappagallo:
Permettetemi di dire che è una fesseria sostenere che Paratici fin qui non avesse avuto “buona stampa”.
Salutato come il messia, ogni sua mossa è stata celebrata su radio e giornali ben oltre e ben prima della logica riprova del campo. Con una apertura di credito ancora una volta enorme.
Il suo arrivo, il suo curriculum, hanno inevitabilmente alzato l’asticella delle aspettative ed è normale che dopo un mercato generoso nelle disponibilità ci si aspettasse qualcosa di più nei risultati. Da qui e dai tempi record dell’esonero di Grosso (da lui scelto e dalla curva sollecitato) nasce “lo stupore” a livello di stampa nazionale.
“Pradè e Corvino sopportati per anni”… vero, qualche lingua felpata c’è in ogni ambiente, ma non mi sembra che fossero esenti da critiche…anzi, e se sono durati troppo è stato per scelta delle proprietà a cui faceva comodo cosi, con la rassegnata complicità di quella parte della piazza che sul giornale vorrebbe solo leggere “Alè Alè viola alè ”
Siamo tutti sullo stesso carro, appena come spero Vanoli rimetterà in navigazione il veliero tornerò a gioire e anche a complimentarmi con Paratici per acquisti che spero fosse Grosso a non aver capito.
Nel frattempo permettetemi di restare dubbioso e con le antenne dritte. E a quelli … “che la colpa è sempre dei giornalai”, dico di imparare a diffidare di quei “giornalisti” che fanno sempre da cane di compagnia al potente…loro sono quelli dannosi e non solo nel calcio.
Roberto la vicenda Kean non è così secondaria nell’analizzare questo avvio. Anche io ne apprezzo più le doti fisiche che quelle intellettive , ma convincerlo a restare nel progetto, gestirlo, o mandarlo altrove spettava, a suo tempo, al bravo direttore. Non esiste un club in Europa che non sappia alla seconda dí campionato se l’attaccante (della nazionale!!! Non di riserva) va o resta. Perché fossi l’allenatore, alla prima critica, ti risponderei così. Sincero: chi avresti voluto o a chi ha pensato oggi, sul pallone che Gud ha servito nella tazza della camomilla al portiere del Frosinone…???