Un vivace confronto con il rappresentante di Meta che cercava di spiegare come l'Europa dovrebbe assomigliare agli Stati Uniti di Trump per essere un posto più giusto più democratico.
Siete tutti un po’ distratti e alcuni molto sciocchini: è un po’ di tempo che ne parlo, in base ai risultati ovviamente perché è su quelli che ci si basa. Il resto sono chiacchiere. Questo è esattamente di un anno fa. Saluti a tutti
Su @Corsport oggi proviamo a ragionare sul caos #Milan. #Cardinale dedicherà l’estate a rivalutare tutto e tutti. Giusto. Ma la domanda che viene prima è un’altra: chi ha disegnato questa struttura? #RedBird prometteva la proprietà americana moderna: organizzazione chiara, catena di comando efficace, dati, visione sistemica. Ha attuato invece un modello ibrido a geometria variabile, perimetri di autorità mai tracciati con chiarezza, una semi-delega che lasciava i manager esposti senza vera autonomia e l’azionista coinvolto senza visibile responsabilità operativa.
In 4 anni l’area tecnica è stata rivoluzionata 4 volte. Ogni cambio presentato come la soluzione definitiva. Nessuno lo è stato.
Valutare le persone senza rivalutare il modello è il modo più sicuro per ripetere gli stessi errori con facce nuove. Il Milan ha già visto questo film.
La domanda vera non è chi sostituire. È se chi ha il potere di cambiare le cose abbia anche la lucidità di riconoscere fino a dove arriva la propria parte di responsabilità. Dichiarare delusione non è la stessa cosa. Quella la provano anche i tifosi.
@FabRavezzani Infatti aveva vietato il derby spostandolo al lunedì. E si badi bene, non è il tennis dei due eventi quelli che turba la sicurezza pubblica
Chi lo vive da fuori fatica a rendersene conto. Non si tratta di due eventi nello stesso giorno, ma nello stesso luogo. Bisogna conoscere la logistica del posto: per entrare all’Olimpico un terzo degli spettatori (tutta la tribuna Monte Mario, distinti nord e sud) deve attraversare il villaggio del foro italico e passare proprio a pochi metri dai campi di tennis. Sotto il centrale. Parliamo di decine di migliaia di persone con annessi cori, urla, botti, fumogeni. Un elicottero che gira ininterrottamente dalle prime ore del mattino. Io vivo nel quartiere che viene totalmente militarizzato, con la polizia che piazza uno schieramento di decine di autoblindo e agenti in assetto antisommossa, isolando cento metri di strada per impedire che le due tifoserie vengano a contatto. I romanisti stazionano vicino all’obelisco, i laziali a ponte Milvio. Per ore, prima e dopo la partita bevendo e cantando. La polizia inizia a bonificare la zona dal giorno prima cercando armi che possono essere nascoste ovunque. Per buona parte del la giornata i botti sono così potenti che il mio cane si spaventa a 1km, figuriamoci a 200 metri. E tutto questo nasce per l’insipienza di chi non ha tenuto conto della concomitanza e perciò avrebbe almeno dovuto scusarsi e porsi con la dovuta umiltà. Gli internazionali sono un evento bellissimo, arriva gente da tanti paesi che non sa neppure cosa sia il derby (e i suoi annessi e connessi) e non è tenuta a saperlo e compra i biglietti un anno prima. Un evento che la FIT ha saputo far crescere con grande bravura e curando ogni dettaglio, migliorandolo ogni anno. Al punto di avere l’ambizione di tentare l’impossibile: portare roma nel giro degli slam tra qualche anno. E tutto questo rischia di essere rovinato dal fatto che inspiegabilmente la Lega serie A non vuole giocare lunedì (come sarebbe stato logico anche televisivamente). La verità è che il prefetto ha dovuto arrendersi davanti alla prospettiva che entrambe le curve restassero fuori, con potenziale miccia di una guerra urbana. E questa è una sconfitta totale. Non si trattava di spostare di mezz’ora la finale, perché prima di quella c’è la finale del doppio, ci sono altri eventi. Io purtroppo l’arroganza la vedo solo da una parte. E non è la FIT. Onestamente.
Mentre i vertici di @SerieA si baloccano tra ricorsi al #Tar e improbabili trattative per spostare la finale del tennis, 10 squadre non sanno se scenderanno in campo tra 72 ore
Appena leggi un articolo interessante sul @WSJ o sul @nytimes puoi essere certo che il giorno dopo arriva la scopiazzata di Rampini. Naturalmente senza citare la fonte.