Aveva detto: “Non posso essere un passacarte”. E invece doveva esserlo. E, alla fine, lo è stato. Mercoledì il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha trasmesso, con un anno e mezzo di ritardo, alla Procura generale di Roma il fascicolo della Corte penale internazionale relativo alla richiesta di arresto del generale libico Osama Almasri. Sul piano pratico non cambia assolutamente nulla: Almasri è stato rimpatriato con un volo di Stato italiano, è rientrato in Libia ed è tuttora libero. Ma sul piano politico e istituzionale il gesto ha un peso enorme, perché rappresenta una clamorosa smentita della linea che il governo ha sostenuto fin dall'inizio della vicenda.
L’articolo di Giuliano Foschini su Repubblica
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