A very good person who bad things have happened to!!!!💪💔💪 D.H.
SerieTv, cavalli,natura! #spn
Amo i telefilm, la natura, i cavalli e mi piace ridere!!! ❤
@MMmarco0 Eh, caro Marco... sono le nuove strategie di governo con emergenze. Un tempo era reato esprimersi con quei toni; dal covid in avanti, sono state sdoganate, legittimate e autorizzate. Politica, magistratura, media e comunicatori: è tutto un blocco criminale. 🤷♂️
L’ansia non abbassa la temperatura e spesso pesa proprio su chi è già più fragile.
Ho sentito oggi al TG1 dire che "sarà l'estate piu' calda di tutti i tempi". Evidentemente la redazione del telegiornale è composta anche da veggenti e profeti. Il caldo va raccontato bene, soprattutto quando può creare problemi a persone anziane, malate o più vulnerabili. Quando arriva una fase di caldo, anziani, malati cronici e persone vulnerabili vanno protetti con informazioni chiare e consigli pratici non con improbabili profezie e bombardamenti mediatici.
Si può e si deve fare prevenzione ma non è possibile trasformare ogni aggiornamento meteo in un conto alla rovescia emotivo verso l’emergenza, già diversi giorni prima. Il caldo può essere un rischio reale e nessuno lo nega ma la comunicazione dovrebbe aiutare le persone a gestirlo, non aumentare tensione, paura e stress anticipatorio.
Chi è fragile non ha bisogno di panico confezionato in anticipo ma ha bisogno di precisione, calma e indicazioni pratiche.
A metà giugno il Sole è quasi al massimo, il Mediterraneo, però, no.
Siamo ormai ad un passo dal solstizio, la radiazione solare è molto forte, le giornate sono lunghe e le aree interne possono scaldarsi rapidamente, soprattutto quando arrivano masse d’aria subtropicali, cielo sereno e ventilazione debole. La terraferma risponde in fretta, si scalda in poche ore, perde umidità, accumula calore nei bassi strati e può portare le massime molto in alto, specie nelle pianure e nelle conche interne.
Il mare invece ha un’altra inerzia, si scalda molto più lentamente, perché l’acqua ha una capacità termica elevata, si mescola in profondità, evapora e distribuisce il calore su uno strato più spesso, per questo il Mediterraneo raggiunge di solito il suo massimo termico più avanti, tra fine estate e inizio autunno, non a metà giugno. Questo è il motivo principale per cui nella stessa fase calda, una città interna può salire rapidamente verso 34-36°C, mentre una località costiera resta più contenuta nelle massime. Non perché "non faccia caldo", ma perché il mare, in questa fase della stagione, lavora ancora come regolatore termico. Un esempio pratico è ciò che accadrà in Sardegna nei prossimi giorni dove le massime nelle località costiere resteranno contenute entro i 30 °C mentre nelle zone interne di pianura si arriverà fino a 35-36 °C.
L’estate non entra ovunque nello stesso modo, la terra corre mentre il mare arriva dopo.
l’anno scorso avete disertato un referendum che avrebbe migliorato le condizioni lavorative per andare al mare, quest’anno con 30° invece di andare al mare scendete in piazza per prendervela con gli immigrati, che non vi cagano, ma di che problemi soffrite, ma trovatevi un hobby
Guarda gli stipendi bassi "oddio che paura i musulmani!"
Guarda l'inflazione alle stelle "vedrai quando dovrai metterti il burqa"
La mafia nelle istituzioni "Vuoi la sharia?!"
Giuro che non capisco come riescano a tirare fuori la "minaccia islamica" in risposta ad ogni cosa.
Scusate eh,ma non vi sta bene niente
Donne occidentali molestate: " eh ma se girate mezze nude ve lo siete cercato
Donne musulmane: "eh ma vederle tutte coperte, non siamo mica in Africa "
Si può sapere che cazzo volete? Ma lasciateci in pace
La gente sta col culo per terra tra luce, gas e mutui e la #Ronzulli dice che è “ovvio” che gli italiani preferiscono mandare le armi all'Ucraina invece che pagare le bollette. Ovvio un cazzo, torna a fare quello che sai fare meglio invece di sparare cazzate.
SOLO PER GLI SMEMORATI:
La villa di Arcore, B. la rubó all'orfana dei signori Casati Stampa, dopo che il padre dell'orfana aveva ucciso la moglie, l'amante giovane e si era suicidato.
Alla ragazza, desiderosa di scappare dall'Italia e bisognosa di soldi, vennero offerti 500 milioni di lire contro un valore della villa stimato per 7,3 miliardi di lire. La cosa bella è che i 500 milioni non vennero dati in soldi ma in azioni non quotate in borsa. Proprio per questo la ragazza non riuscì a cambiarle in denaro e si ritrovo con delle azioni bloccate. Allora B. si offrì di riprendersele in cambio di 250 milioni di lire e alla fine la ragazza si ritrovó a vendere una casa di 7,3 miliardi per 250 milioni di lire. Non c'è che dire, un affare.
Per quanti diranno, fessa lei che ha accettato, occorre ricordare che era un'orfana e che il suo tutore legale era Cesare Previti (CONDANNATO A 6 ANNI), avvocato e braccio destro finanziario di B. Questa è una delle cose... si potrebbe andare avanti ore...
In Italia a uno come questo, dopo tutto quello che ha fatto, gli fanno i funerali di Stato. Siamo nella follia pura!!!
Edoardo Sala
Il caldo che pesa davvero spesso non è quello delle 15, è quello che resta anche di notte. Vi spiego perchè il caldo previsto nei prossimi 4-5 giorni sarà ancora sopportabile.
Durante un’ondata di calore intensa siamo abituati a guardare solo le massime, 35, 37, 39°C, sono numeri forti, fanno titolo, impressionano ma dal punto di vista fisiologico le temperature minime sono decisive. Nonostante mi piace doverosamente ricordare che la sensazione di calore è soggettiva ci sono dei meccanismi fisiologici generali da tenere in considerazione.
La notte dovrebbe essere il momento in cui il corpo recupera, la temperatura scende, gli edifici rilasciano calore, l’organismo disperde meglio l’energia accumulata durante il giorno, il sonno diventa più efficace e lo stress termico si riduce ma quando le minime restano elevate, soprattutto nelle grandi città, il caldo non si interrompe davvero, continua anche di notte. Sto parlando delle famose "notti tropicali", quelle quando la temperatura minima resta piu' alta di 20 °C.
Con minime sopra i 22-24°C, umidità elevata, poco vento e isola di calore urbana, il corpo fatica a raffreddarsi, il sonno peggiora, aumenta la disidratazione e le persone fragili recuperano sempre meno tra un giorno caldo e quello successivo, È il motivo per cui una giornata con 35°C di massima e 19°C di minima può essere meno pesante di una giornata con 32°C di massima e 25°C di minima.
Per valutare una vera ondata di calore intensa non basta guardare il picco del pomeriggio, bisogna guardare anche la notte perchè spesso è lì, quando il termometro non scende, che il caldo può diventare davvero un problema.
Il numero che racconta davvero l’afa non è l’umidità relativa, è il punto di rugiada.
Quando diciamo "umidità al 60%" stiamo usando un valore che dipende molto dalla temperatura dell’aria, per questo può ingannare, 60% con 22°C non ha lo stesso significato fisiologico di 60% con 34°C. Il punto di rugiada, invece, ci dice quanta umidità è realmente presente nell’aria, tecnicamente è la temperatura alla quale l’aria dovrebbe raffreddarsi, a pressione e contenuto di vapore costanti, per arrivare alla saturazione, più è alto il punto di rugiada, più l’aria è carica di vapore acqueo.
Dovete sapere che il nostro corpo si raffredda anche attraverso l’evaporazione del sudore ma se l’aria è già molto umida, l’evaporazione diventa meno efficiente e il calore si disperde peggio, la pelle resta più bagnata, il respiro sembra più pesante e il disagio aumenta anche se la temperatura massima non è estrema. Ecco perché 31°C con punto di rugiada a 24°C possono risultare molto più pesanti di 36°C con aria secca e ventilata. In genere, quando il punto di rugiada supera i 20°C l’aria comincia a diventare afosa, sopra i 22-24°C il disagio può diventare marcato, soprattutto nelle città, nelle ore serali e notturne, con poco vento e minime elevate, come vi spiegavo nel post di questa mattina.
Per fare un esempio pratico, oggi nella città di Roma la temperatura la temperatura massima è stata di 29 °C ma il punto di rugiada è rimasto contenuto tra i 13 ed i 15 °C, quindi ha fatto caldo ma l'afa è stata pressochè inesistente, dunque per capire quanto peserà davvero il caldo bisogna guardare anche il punto di rugiada. Le massime dicono quanto sale il termometro, il punto di rugiada dice quanta fatica farà il corpo a raffreddarsi.
Vannacci: “non siamo contro euro ma per cambio di rotta”
Ci risiamo.
Stessa frase già detta da: Meloni, Salvini, Conte, Di Maio
Si prendono voti, poi una volta al governo si realizza che e’ meglio restare nell’euro
C'è un presidente del Senato con in casa il busto di Mussolini.
C'è il capogruppo alla Camera del partito della premier che si vestiva da nazista.
C'è un generale che sparge razzismo ogni volta che parla.
Ci sono fascisti e nazisti che sfilano per Roma inneggiando al duce e invocando deportazioni.
Ci sono fascisti amici dei mafiosi che definiscono mafia l'antifascismo.
Ci siamo noi che gli abbiamo impedito di profanare la Camera che veniamo per questo puniti e sospesi.
È questo il mondo alla rovescia.
Ma lo rimetteremo in ordine, pezzo dopo pezzo.
E questo schifo tornerà ad essere coperto dalla vergogna, come è giusto che sia.
Perchè l'Italia non è questa.
E non merita questo osceno spettacolo.
Quando una massa d’aria calda si sposta di 200-300 km piu' ad ovest, non cambia solo una mappa, cambia il senso della previsione.
Da giorni molti siti stanno annunciando con largo anticipo una nuova ondata di caldo molto intensa sull’Italia, spingendosi spesso fino a valori massimi previsti a 7-10 giorni di distanza mentre io ho preferito predicare prudenza. Non perché il caldo non arrivi, da giovedì 18 giugno il contributo subtropicale continentale tenderà ad aumentare e una fase calda ci sarà, soprattutto su alcune aree del Paese come il Nord Italia. Una cosa però è dire che aumenterà il caldo, un’altra è fissare già oggi intensità, durata e valori massimi come se fossero già scritti nei libri della storia della meteorologia.
Le carte aggiornate di GFS ed ECMWF mostrano un lieve-moderato cambiamento rispetto alle scorse emissioni, la parte più intensa della risalita calda viene ora spostata più a ovest, verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale, l’Italia resta coinvolta, ma in modo meno diretto rispetto ad alcune uscite precedenti. Questo è esattamente il motivo per cui, quando si parla di temperature locali, preferisco non andare oltre le 120-144 ore. Le ondate di caldo hanno spesso una predicibilità migliore rispetto ad altri fenomeni, è vero, ma le temperature al suolo restano una grandezza delicata, dipendono da molteplici fattori come isoterme in quota, geopotenziali, ventilazione, umidità, copertura nuvolosa, urbanizzazione e posizione reale dell’asse anticiclonico. Se a dieci giorni un modello disegna 40°C, non significa che quei 40°C vadano immediatamente trasformati in titolo apocalittico clickbait. Questo discorso vale soprattutto quando una risalita anticiclonica dipende dalla traiettoria di una goccia fredda in quota posizionata tra le Azzorre e la Penisola Iberica.
Si può attendere con prudenza ed attendere non significa nascondere o minimizzare ma significa rispettare l'incertezza del caos atmosferico. Il problema è che una parte della comunicazione meteorologica ha preso la strada opposta, arrivare prima, gridare più forte, occupare l’attenzione prima ancora che la previsione maturi, così però la meteorologia perde autorevolezza perché non nasce per alimentare apprensione ed ansia per dieci giorni. Nasce per leggere l’atmosfera, dichiarare i margini di incertezza e trasformare una previsione in informazione utile.
La meteorologia non deve arrivare prima di tutti, deve arrivare bene.