5️⃣La credibilità americana erosa
Arsenali rivelatisi poco profondi, dubbi sulla prontezza contro un nemico più forte, alleati meno fiduciosi e rivali più audaci. Effetti — dice Musgrave — più duraturi e gravi della sconfitta in Vietnam, perché colpiscono la percezione della potenza americana, non solo il morale interno.
Ma quindi com'è questa intesta tra Iran e Stati Uniti. Un ottimo spunto arriva da Paul Musgrave su @ForeignPolicy. Il cuore del ragionamento di Musgrave è che il Vietnam fu una sconfitta contenibile, mentre l'Iran tocca interessi strategici permanenti degli Stati Uniti.
📌 Ecco 5 punti attorno a cui ruota il ragionamento
4️⃣Il regime change al contrario
Invece di rendere Teheran un cliente docile, la guerra ha reso l'Iran più intransigente, con i Pasdaran di fatto al comando. Due round di raid israelo-americani non hanno fermato il programma nucleare: la dimostrazione dei limiti delle soluzioni puramente militari.
Trump avait quitté le JCPOA en le qualifiant de «pire accord de l’histoire».
Mais la comparaison point par point du protocole publié aujourd'hui et de l'accord préliminaire de 2013 révèle un assouplissement impressionnant de la part des États-Unis par rapport au régime iranien.
Allora…nei prossimi mesi parleremo molto di lui Hasand Piker (nei dem sta creando molto scompiglio. Citofonare Michigan) ma anche di @ossoff (senatore che cerca la rielezione in Georgia) c’è un rumore di fondo costante su Ossoff per il 2028. Giovane, moderato, obamiano (del sud). Se a novembre rivincerà entrerà nel gruppo dei dieci papabili per la nomination dem
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Da settimane si dice che Trump si è preso il Gop (il suo appoggio ai candidati alle primarie e quasi sempre decisivo, vedi Indiana e Texas).
Ecco è stato meno vero in Iowa, dove stanotte il suo candidato ha perso (di poco)
Sta a vedere che i dazi (che hanno fiaccato l’export) e la guerra in Iran (che ha fatto schizzare i prezzi dei fertilizzanti) hanno fatto arrabbiare gli agricoltori che lo hanno sempre votato?
Nel 2024 sono espatriati 156 mila cittadini italiani e ne sono rientrati appena 52 mila, con un saldo migratorio negativo di 104 mila persone, il peggiore dal 1962. Fin dall'unità d'Italia emigrano quasi sempre più italiani di quanti ne rientrino.
Gli Stati Uniti "invieranno ulteriori 5.000 soldati in Polonia". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. Sono giorni caotici tra le due sponde dell’Atlantico, un po’ per un’amministrazione americana che fa del caos una cifra distintiva della sua politica estera attuale, un po’ le per crisi sempre più numerose che scoppiano in tutto il mondo.
Ma al di là di questo, il tema dello spostamento a Est delle truppe Usa va avanti da moltissimo tempo. Nel lontano 2020 ho disegnato questa mappa in cui spiegavo che nei piani americani la Germania diventava sempre meno centrale. Quindi, al di là degli “istantismi”, siamo davanti a un fenomeno partito da oltre un decennio.
Nella notte il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha twittato che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran. Perché insiste sulla guerra? Per questo motivo ⬇️
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🇺🇸💥⛪️Trump vs papa Leone XIV non è solo politica contro religione. Sullo sfondo c’è una rivalità storica tra due Americhe: New York, capitale della finanza globale, e Chicago, città cattolica, civica, sindacale e figlia dell’immigrazione.
Su @ilgiornale in edicola racconto come questa sfida passi per skyline, Pil, mercati, mafia, pizza, sport e perfino il 2028.
Frizioni su Iran, dazi e Groenlandia. Ma anche interessi comuni su NATO, difesa, industria ed energia.
Tra Italia e Usa non c’è una rottura, ma una relazione più complicata, in cui Roma prova a difendere i propri interessi.
Incursione cartacea su @ilgiornale in edicola oggi
L'Italia importa oltre il 70% dell'energia che consuma. Non abbiamo nucleare, le rinnovabili coprono solo il 21% dell'energia primaria e paghiamo l'elettricità il doppio di altri paesi. Il problema non è da chi compriamo energia, ma che dipendiamo quasi totalmente dall'estero.
Stanotte in Wisconsin non si è votato per il presidente, ma per un seggio alla Corte Suprema statale.
Eppure il risultato conta moltissimo.
Ha vinto una giudice liberal, quindi la Corte resta a maggioranza liberal in uno stato chiave per gli equilibri americani.
Perché è importante?
Perché in uno swing state come il Wisconsin una Corte così può pesare su decisioni decisive, compreso il tema del ridisegno dei distretti elettorali.
🛠️ I democratici Usa provano a ripartire dalla working class e dai “vecchi” maschi bianchi per tornare competitivi contro Trump alle midterm di novembre.
Ex soldati, meccanici, cacciatori, coltivatori di ostriche: candidati più “autentici”, meno accademici, più vicini all’America profonda.
Dopo anni di svolta woke, a sinistra si apre una fase diversa.
Su @ilgiornale racconto perché questo cambio conta e cosa può dire del 2028.