In Romania 🇷🇴 l'intelligence annuncia di aver sventato un'operazione di sabotaggio sul territorio nazionale coordinata dalla Russia 🇷🇺. Arrestato un cittadino russo: avrebbe scattato foto e video su centri di comunicazione e basi militari utilizzate dagli alleati della Nato.
I condizionatori sono solo la punta dell’iceberg. Sindacati in ritardo, studenti sempre l’anello sacrificale.
@laurascalfi
Fa quasi sorridere, di un sorriso amaro e rassegnato, il balzo sulla sedia dei sindacati della scuola di questi giorni. Dopo anni di torpore, improvvisamente, a fine estate, si sono accorti di un dettaglio sconvolgente: nelle aule scolastiche italiane mancano i condizionatori e fa caldo. Una scoperta sensazionale, a cui è seguita una proposta che racchiude in sé tutto il paradosso del nostro sistema: ritardare il rientro a scuola.
L’ennesima, tragica toppa peggiore del buco. Di fronte a un'emergenza infrastrutturale, l'unica soluzione che le sigle sindacali riescono a partorire è quella di chiudere le porte, posticipare l'apprendimento e scaricare, ancora una volta, il problema sulle famiglie e sui ragazzi.
Viene spontaneo chiedersi: dove sono stati questi stessi sindacati in tutti questi anni? Non li abbiamo mai visti al nostro fianco nelle battaglie per una vera e coraggiosa riforma del calendario scolastico, né quando chiedevamo di ripensare i tempi della scuola in chiave moderna ed europea.
Hanno sempre preferito difendere lo status quo, salvo poi svegliarsi con il termometro alla mano proponendo la via più breve e dannosa. Ancora una volta, a causa della totale mancanza di riforme, gli studenti vengono trattati come l’anello sacrificale di un sistema che rifiuta di evolversi.
La verità che nessuno vuole ammettere è che la mancanza di aria condizionata è solo la punta dell’iceberg. È il sintomo più visibile di una malattia profonda: l'assenza cronica di investimenti strutturali.
Abbiamo avuto per le mani risorse storiche e irripetibili, ma le stiamo sprecando. I fondi del PNRR e i fondi europei PON sono stati utilizzati troppo spesso come un "Bancomat" per finanziare micro-progetti, distribuzioni a pioggia o per tappare buchi di bilancio, invece di essere indirizzati al rinnovamento dell'edilizia scolastica. A cosa serve riempire le scuole di schermi interattivi se poi l'edificio che li ospita diventa un forno d'estate e un frigorifero d'inverno?
Quello di cui il nostro Paese ha disperatamente bisogno non è l'ennesimo rinvio della campanella, ma un vero e proprio "Piano Marshall" per la scuola. Un piano di investimenti massicci e strutturali che metta al centro la sicurezza, l’efficienza energetica e la vivibilità degli ambienti di apprendimento.
Sia chiaro: non stiamo parlando di una battaglia ideologica. Qui non si tratta di destra o di sinistra, di maggioranza o di opposizione.
Questa è una vera e propria chiamata alla responsabilità rivolta a tutti coloro che comprendono un principio fondamentale: il futuro e lo sviluppo di un Paese dipendono unicamente dalla qualità della sua istruzione, della sua scuola e della sua università.
Il destino dell'Italia si costruisce garantendo aule sicure e moderne, molto più e molto prima che bruciando decine di miliardi in misure a pioggia come il Superbonus o rincorrendo opere faraoniche e mediatiche come il Ponte sullo Stretto di Messina. Se non costruiamo le fondamenta del sapere, qualsiasi altra struttura è destinata a crollare.
È ora di dire basta alle soluzioni tampone e al benaltrismo sindacale.
Come ORA!, continueremo a batterci affinché la scuola torni a essere il primo cantiere del Paese. I nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno diritto a scuole moderne, sicure e accoglienti, non a un perenne scaricabarile sulla loro pelle.
.Nasci in Italia e hai già la tua dote: circa 50.000 € di debito pubblico a testa.
Ora lo Stato pensa anche di aprirti alla nascita un fondo pensione da far finanziare a genitori e parenti.
Benvenuto al mondo: il debito te lo diamo noi, la pensione pagatela voi. Forse sarebbe meglio che smetteste di pensare al governo.
E poi ci interroghiamo sul “deserto demografico”. @ora_italia ha proposte ragionare e non solo pensate sulle pensioni.
Oggi @AfD ha preso il 44,5% in Sassonia-Anhalt. Quasi un elettore su due ha votato una forza di estrema destra la cui sezione locale è classificata dai servizi tedeschi come estremista e che propone remigrazione, attacco ai media pubblici, revisionismo identitario e rapporti più stretti con Mosca.
E il vicepremier italiano @matteosalvinimi festeggia: «Complimenti all’amica @Alice_Weidel Altro che paura e pericolo, si chiama Democrazia. Un’altra Europa è possibile».
Questo accade dentro un governo che continua ufficialmente a definirsi europeista, atlantista e schierato con l’Ucraina. @Antonio_Tajani appena quattro giorni fa, lanciava l’allarme sulle interferenze straniere. Salvini rispondeva deridendo l’“ansia antirussa”. Oggi applaude AfD. Per @GiorgiaMeloni tutto normale. Non vede nulla.
Il problema quindi non è più fuori dalla porta. È anche dentro il governo italiano.
Intanto dagli Stati Uniti è arrivata negli ultimi anni una legittimazione senza precedenti della destra radicale europea. @elonmusk ha fatto apertamente campagna per AfD. Vance, da vicepresidente, ha attaccato a Monaco il cordone sanitario contro l’estrema destra. @realDonaldTrump continua ad avere un rapporto politico privilegiato con @Nigel_Farage e interviene direttamente nel dibattito britannico.
Dall’altra parte c’è Mosca. AfD vuole ridurre il sostegno all’Ucraina, togliere le sanzioni e ricostruire il rapporto energetico con la Russia. Esponenti del partito hanno incontrato Gazprom e uomini vicini a Putin.
E mentre tutto questo accade, Witkoff e Kushner continuano a trattare direttamente con il Cremlino, discutendo con Putin anche del futuro dei rapporti economici russo-americani.
Ma la convergenza riguarda anche quale società vogliono costruire.
AfD in Sassonia-Anhalt propone di vietare le bandiere arcobaleno negli edifici pubblici, cancellare politiche di inclusione LGBT, restringere l’assistenza per la transizione di genere dei minori e rivoluzionare scuola e cultura in senso nazionalista.
Reform UK vuole uscire dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, abolire lo Human Rights Act e rendere chi arriva irregolarmente automaticamente escluso dal diritto d’asilo.
Il Rassemblement National propone di riaffermare la supremazia della Costituzione francese sulle decisioni dei giudici europei in materia migratoria.
Non hanno tutti lo stesso programma, ma la direzione comune si vede: meno tutela sovranazionale dell’individuo, meno diritto d’asilo, meno protezione delle minoranze, meno spazio per identità e famiglie che non corrispondono al modello “tradizionale”, maggiore potere dello Stato nazionale e minore capacità di giudici e istituzioni europee di limitarlo.
È qui che politica estera e politica interna finiscono per incontrarsi.
Troppi interessi che convergono per esser coincidenze: un’Europa più debole, più divisa, meno atlantica, meno capace di sostenere l’Ucraina e molto più disponibile verso Mosca.
Poi c’è la normalizzazione sociale come quella italiana di Vannacci che viene portato a Cernobbio da @ValerioDeMolli che se ne vanta.
Continuiamo a considerare ogni episodio separatamente e perdiamo il quadro.
Il quadro, invece, comincia a essere molto chiaro.
L’Europa che pensavamo di avere lasciato alle spalle sta tornando dentro le urne, nei governi e nei salotti buoni. E stavolta nessuno potrà dire di non averla vista arrivare.
Non capisco, il tuttologo del VALCOE giurava che la Germania con 200 GW di rinnovabili stava benissimo, perché solo il 15% delle imprese energivore aveva chiuso o delocalizzato. Incredibile che i tedeschi non lo capiscano e siano insoddisfatti al punto da votare AFD.
Voglio rappresentare a lor Signori che con tutti i soldi buttati nel cesso col Superbonus per ristrutturare le villette, potevamo fare di tutte le scuole di ogni ordine e grado una sola grande cella frigo
Ovviamente si tratta di una decisione assolutamente conscia: l’Italia odia i giovani e intende distruggerli e spremerli fino all’ultima goccia di sangue per tutelare i pensionati.
Anche il nucleare non si fa per questo motivo.
@f_chinellato Gli over 65 hanno più soldi in tasca perché gli under 40 gli stanno pagando pensioni che gli under 40 non vedranno mai. La cosa stupefacente è che se qualcuno propone di tagliare le pensioni agli over 65 gli under 40 protestano vibratamente.
Con Marco Bussi ci siamo posti una domanda molto semplice: e se invece di buttare via 400 miliardi per rifare le facciate delle case e costruire robe senza senso in sperduti paesini, ne avessimo speso anche solo una minima frazione in innovazione di frontiera, come i semiconduttori?
@ora_italia@TheManInTheLow2
Link: https://t.co/yLSAl2FzhL
- Antefatto:
Questo buffone che mi minaccia, anzi peggio, è talmente vigliacco che non viene a legnarmi direttamente ma chiede aiuto agli altri colleghi per bastonarmi. Video che ha mandato nella chat dei tassisti che poi mi è stato girato da un amico.
- Ora:
Al posteggio mi vede arrivare e mi deride coi colleghi.
AH-AH-AH, buffone vigliacco troglodita io so chi sei ma non posso denunciarti perché tutti i colleghi bolognesi ti difendono, ti coprono e ti proteggono, comprese le due cooperative quella che avevi prima e quella dove sei adesso.
Non mi fai paura, vigliacco, buffone che ti ergi a leader della categoria con le tue battute simpatiche.
Mi fai pena te e i tuoi colleghi omertosi, schifosi vigliacchi che non vogliono esporsi.
Mi fate pena tutti voi, i vostri dirigenti e i vostri capi sindacali.
#Bologna5🚕
Dobbiamo ricordarci che nell’autunno scorso gli aeroporti del Nord Europa erano stati paralizzati per settimane da sciami di droni sconosciuti. Avevamo tracciato una mappa su @sole24ore: https://t.co/BeQXHewmMc
Sikorski, ministro degli Esteri polacco: "La Russia ha chiaramente troppi diplomatici nell'Unione Europea, più di 2.000, e riteniamo che almeno il 40% di loro svolga compiti incompatibili con lo status diplomatico"
Insomma, spie. Il loro numero, dice, va ridotto quanto prima
Ci siamo incartati su Ceuta, sospendendo Schengen con la Spagna e perseverando nell’assurdo. Nel frattempo scopriamo che i terroristi russi dell’attacco a Lipsia avevano visti Schengen rilasciati da…l’Italia…Quando inizieremo a parlare della vera minaccia?
Il distaccato di Mosca...
Io comunque continuo a ritenere assurdo che un militare si possa finanziare la carriera politica con la vendita di un libro (comprato da chi?)