"Che devo di'? Dedico la vittoria a mia madre, a Roma, ar decimo municipio. Domani se vedemo. Questo è per tutta la nazione italiana e per i disabili a casa" Rigivan Ganeshamoorthy vince l'oro superando il record per 3 volte e regalandoci l'intervista più bella e divertente
L' acromegalia di Primo Carnera, i 28 battiti/minuto di Miguel Indurain, i 142 cm di Simon Biles, i 220 cm della cestista Zhang Ziy, il piede-pinna 51 di Ian Thorpe.
È affascinante (e poco trattato) il tema "doti alla nascita" e sport.
Ma se sfiora il sesso, tutti pazzi.
Oggi @repubblica apre le pagine di cultura con questo intervento firmato dall’accademico britannico Denis MacEoin. Forse MacEoin scrive dall’ aldilà, infatti è morto il 6 giugno 2022. Ma Repubblica sembra ignorarlo.
@Maumol
Cominciamo dal primo: un anno e mezzo fa era il numero 363 al mondo, all'inizio del 2023 era numero 134 e ha vinto il primo match ATP della sua vita a metà aprile. Sette mesi fa avrebbe pensato che questa sera sarebbe stato davanti alla tv, in pantofole, con una Peroni da 66 in mano, a tifare per i suoi compagni tra un rutto e una grattata di maroni sul divano. Invece, ha disputato una stagione pazzesca, e in uno dei momenti più importanti nella storia del tennis italiano è stato schierato titolare in finale, ha vinto la sua partita, e alla fine si è commosso. Perchè non ci credeva, e perchè nessuno gli ha portato una Peroni.
Il secondo: è l'amico che tutti vorrebbero. Tennista esemplare, con un cuore grande come il debito pubblico italiano, doppista perfetto, hooligan sugli spalti quando giocano gli altri, idolo a prescindere da qualsiasi cosa.
Il terzo: poco più di due mesi fa è stato spiattellato in prima pagina per il suo presunto non attaccamento alla maglia azzurra, poi per il suo accento altoatesino, poi per il suo essere un po' freddo, poi per il suo non essere troppo esagerato nelle esultanze, poi per non incarnare alla perfezione l'italiano-medio chiassoso e caciarone, poi per come ride, poi per come respira, poi, alla fine, s'è rotto le palle, ha battuto due volte Djokovic in una settimana, tre se si conta anche il doppio, è diventato il numero 4 del mondo, e a 22 anni rappresenta già il futuro, ma anche il presente del tennis mondiale. Il tutto senza mai una singola parola fuori posto. Nonostante i 128623785 sassolini nelle scarpe. Un ragazzo straordinario per educazione, stile e classe. Un semplice ragazzo italiano.
Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Jannik Sinner (senza dimenticare Berrettini infortunato, Musetti e Bolelli) hanno appena riscritto la storia del tennis italiano in 24 ore. Ieri battendo la Serbia in semifinale, adesso battendo l'Australia in finale.
L'Italia vince la Coppa Davis dopo 47 anni
L’anno scorso mio fratello da Bordighera:
“È arrivato questo ragazzino, ha 16 anni, si era stufato di sciare e ha iniziato a giocare a tennis poco tempo fa.”
“Si è stufato? Ma non era bravo?”
“A 13 anni era campione italiano di slalom gigante, a tennis pare pure più forte”
AH
BREAKING: World Health Organization chief tells the UN Security Council, 'The situation on the ground is impossible to describe. Hospital corridors crammed with the injured, the sick, the dying; Morgues overflowing; Surgery without anesthesia; Tens of thousands of displaced people sheltering at hospitals; Families crammed into overcrowded schools, desperate for food and water. More than 10,800 people have now been killed in Gaza, almost 70% of them women and children'.
#Jenin#Cisgiordania
Sparatorie diffuse e un drammatico aumento della violenza da parte delle forze israeliane.
Anche contro gli ospedali
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Lo so è grottesco parlà dei cazzi miei mentre si consuma una tragedia epocale, ma siccome è una settimana che chiunque conciona su di me e mi deve insegnà a campà, e io me le tengo tutte, queste sono 24 pagine fatte ieri per fissare qualche punto
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