@romatoday Contro le isole di calore bisognerebbe realizzare foreste urbano e fontane non spianate senza alberi. Era prevista una fontana a raso con getti d'acqua nel progetto originale
POLITICO — La sede centrale della Commissione europea ha spento l'aria condizionata dal piano 0 al piano 7, a causa delle temperature elevate a Bruxelles. Tuttavia, dal piano 8 al piano 13, dove si trovano gli uffici di Ursula von der Leyen e dei vari commissari, l'impianto è rimasto acceso. L'edificio di Berlaymont ospita oltre 3.000 dipendenti. I lavoratori dei piani inferiori: "Decisione vergognosa, siamo tornati al feudalesimo"
“Risparmiate ogni goccia di carburante”, chiede ai cittadini il presidente sudcoreano.
In Italia sinora niente, o quasi.
Ma fioccano gli auguri di buon viaggio per il weekend lungo di Pasqua.
La strategia comunitaria punta sulla riduzione della domanda, specialmente nel settore dei trasporti, per rispondere a quella che viene definita una “prolungata interruzione” del commercio internazionale di energia
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L’Italia ci ricasca: altra tassa che si ritorce contro.
Guardate il grafico della cedolare secca sugli affitti.
Fino al 2024 il gettito è cresciuto molto, da 675 milioni a quasi 4,8 miliardi, grazie ad aliquote ragionevoli che hanno fatto emergere tanti affitti non dichiarati.
Poi arriva l’aumento al 26% sugli affitti brevi (dal 2024) e… boom: nel 2025 il gettito cala a 4,692 miliardi (-2,2%).
Esattamente il boomerang che molti avevano previsto: aliquota più alta → meno convenienza a dichiarare → proprietari che riducono gli affitti brevi, passano al nero o tolgono le case dal mercato turistico.
Risultato? Classico autogol fiscale: si voleva fare cassa sugli “affitti brevi dei ricchi”, invece si penalizza il settore e si incassa di meno.
Prima di alzare ancora le aliquote nel 2026, forse dovremmo imparare la lezione: tassare di più non significa incassare di più. Spesso significa incassare meno e fare danni collaterali.
Voi che ne dite? Continuiamo con questa politica o rivediamo la strada prima che il calo diventi strutturale? 💸🏠
#CedolareSecca #AffittiBrevi #BoomerangFiscale
🛢️🔴 Penso che a molti ancora non sia chiaro, dunque lo ripeto: in potenza, quella di Hormuz è la crisi energetica più grave di sempre. Non ci sono paragoni che tengano.
Nel 1973 la rimozione di circa il 7% dell’offerta mondiale di petrolio per 5 mesi fece esplodere i prezzi e contribuì a innescare la grande recessione globale del 1973-75, contribuendo ad aprire la stagione della stagflazione. In molti Paesi arrivarono anche misure drastiche di razionamento dell’energia: da qui le file ai distributori, le domeniche senza auto…
La crisi di Hormuz sottrae al mondo il 17% del petrolio mondiale. Una quota che “scende” al 13% solo se l’Arabia Saudita riesce a deviare più flussi attraverso l’oleodotto East-West.
Nel frattempo, sparisce anche il 20% del GNL mondiale.
La portata di questa crisi, se durasse anche soltanto alcuni mesi, sarà inaudita.
#realityCheck
No... aspetta! Non puo' essere!😳
Si deve trattare di una coincidenza: i paesi con alta penetrazione nucleare ai primi posti, costi energetici piu' bassi, mentre quelli con poco nucleare sono tutti a costi elevati.
MISTERO!😱😱