I propagandisti putiniani vanno perseguiti. Finalmente qualcuno lo dice a chiare lettere.
Gli articoli del cp dal 241 al 270 fanno riferimento a "delitti contro la personalità dello Stato": vanno applicati e, ove necessario, riformati, perché oggi sono più attuali che mai.
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"E' inutile che Boris Vjacheslavovic organizzi il processo per tirarci dentro la guerra, col presidente russo ne abbiamo parlato migliaia di volte: i Bielorussi non vogliono combattere con gli Ucraini".
Lukashenko manda via a mani vuote l'ambasciatore russo a Minsk,
segue>>
Belarusian oppositioner, actor, film director, screenwriter, public activist @SIKORA_slava:
"History has never seen such shame. First, Ukraine, without a navy of its own, destroys Russia's Black Sea Fleet, and now, without even entering Crimea, begins to liberate it."
Premier Meloni proponuje Stany Zjednoczone Europy?
„Oczywiste jest, że bycie dużą platformą handlową już nie wystarcza. Potrzebujemy autonomii strategicznej, potencjału przemysłowego, suwerenności technologicznej i mocy finansowej (…). Chcemy Europy, która skupia się na ważnych kwestiach strategicznych, gdzie kluczowe jest połączenie sił pozostawiając państwom odpowiedzialność za obszary, gdzie osiągną lepsze wyniki samodzielnie”.
No, brzmi jak model federalizacji.
To wystąpienie premier Meloni sprzed tygodnia, a dokładnie: z 18 czerwca.
Dovrebbero tutti finire nelle liste delle persone sanzionate dall’Unione Europea. Il governo italiano non sta facendo nulla per contrastare la propaganda russa in Italia. Perché?
🚨Si moltiplicano le immagini provenienti dalla Russia che mostrano lunghe file ai distributori di benzina.
Tuttavia, secondo il Fatto Quotidiano, si tratterebbe in realtà di:
1. Code per l'acquisto del nuovo libro di Elena Basile.
2. La fila dei finti riformisti fuori dalla casa di Bettini a Bangkok.
3. Esodati del Superbonus 110% che cercano di scambiare i loro crediti fiscali rimasti in tasca con tre litri di gasolio.🤭
Momenti di gloria per il partito di Vannacci: mentre Alemanno usciva dalle patrie galere, un alticcio Pozzolo, di ritorno dalle patrie balere, sbrocca in Parlamento per ragioni che sa solo lui, collezionando l'ennesima figura di palta di una già mirabile carriera.
Avanti così 👌
🇺🇸🇺🇦🇪🇺 APPLEBAUM ON UKRAINE’S WEAPONS SHIFT
"90–95% of Ukraine's weapons are now either made in Europe or made in Ukraine. Ukrainians make most of their own drones, around 4 million last year and 7 million this year, maybe more.
They're becoming more and more self-sufficient in what they can produce." - Anne Applebaum 🇺🇸
That is the strategic shift Moscow underestimated: Ukraine is not just being armed. It is learning, producing and scaling under fire.
As the Russian government ramps up its brutal program of forced mobilization, the wives and mothers of men that were disappeared from the streets of Penza and held for days until agreeing to sign military contracts attempt to stop the buses carrying them off to a military facility.
Vannacci è a Roma per dare il benvenuto a Gianni Alemanno. Un politico fallito, un fascista, un traditore, un sindaco che ha devastato Roma ed oggi anche un pregiudicato.
Chi vota questo schifo è un nemico dell'Italia.
Q: "Russia accusing US of failing to deliver on agreements reached in Alaska."
Rubio: "There was no agreement in Alaska. There was proposal made in Alaska, but there was no agreement in Alaska."
I suspect there was dirty deal struck in Alaska. But, neither side could deliver: Trump couldn’t force Ukraine to surrender, and Putin couldn’t win on the battlefield.
Now, with Ukraine standing strong and gaining the upper hand against Russia, Trump is simply jumping off a sinking ship.
The courage of Ukraine's armed forces has shifted the momentum on the battlefield.
The tide is turning.
And the resolve of the Ukrainian people has shown to the world that their European choice cannot be broken.
Ukraine will prevail, grow, prosper ↓ https://t.co/R1NyTfMAtA
Trump: «Due anni fa eravamo un Paese morto, lo zimbello di tutto il mondo. Avevamo un uomo che non riusciva a scendere due scalini e che non riusciva a firmare un documento».
Ora abbiamo un uomo che riesce a insultare gli alleati più stretti degli Stati Uniti e a elogiare gli autocrati peggiori, giocando alla guerra mentre continua ad arricchirsi sulle spalle del mondo.
IL CORAGGIO DI ESSERE AVANGUARDIA.
La scelta di creare Spazio Pubblico è stata rischiosa e coraggiosa, ma il mondo è stato cambiato da chi ha avuto il coraggio di rischiare.
Oggi abbiamo la responsabilità di difendere la democrazia, i valori europei, di dare una risposta seria alle persone.
Costruiamolo insieme, aderite su https://t.co/8ZBQrQX8PZ
@s_pubblico
#spaziopubblico
Leggendo l’editoriale di Travaglio e le ultime uscite di Orsini, ho l’impressione che, di fronte al peggioramento della situazione russa, i propagandisti filorussi italiani stiano diventando sempre più aggressivi verso l’Ucraina e gli ucraini.
Per loro Zelensky continua, ovviamente, a essere il principale responsabile di tutto. Ma rispetto agli anni passati noto una differenza: un tempo i loro interventi iniziavano sempre con il richiamo alla pace, alla necessità di salvare l’Ucraina martoriata e i bambini ucraini. Oggi quella premessa sembra scomparsa.
Nei loro discorsi percepisco soprattutto ostilità verso Zelensky e fastidio all’idea che la guerra possa concludersi con un compromesso non favorevole alla Russia.
Colpisce anche il tono: sembra prevalere il livore sull’analisi. Le battutine e la satira, che un tempo potevano piacere o meno, lasciano spazio a una comunicazione sempre più aspra, dove dominano cattiveria e rancore.
Non capisco da dove nasca tutto questo rancore. Si può essere critici verso Zelensky, contrari all’invio di armi, perfino convinti che l’Occidente abbia commesso errori enormi. Ma una cosa è criticare, un’altra è negare i problemi della Russia.
Lo stesso Trump, che certo non è mai stato tenero con Zelensky e ha spesso mostrato simpatia per Putin, ha dovuto fare i conti con la realtà. Persino molti commentatori russi oggi hanno cambiato linguaggio davanti all’evoluzione della guerra.
E allora la domanda resta: perché Travaglio, Orsini e altri, invece di adeguare l’analisi ai fatti, sembrano irrigidirsi sempre di più contro l’Ucraina? Forse perché una pace giusta per gli ucraini smentirebbe anni di narrazione. E quando una narrazione vacilla, spesso non resta l’analisi: resta il rancore.
Gli Stati europei hanno il dovere di proteggere i propri cittadini da queste operazioni di influenza straniera.
Chi le consente è un traditore.
Chi le agevola è un traditore.
Chi non vuole contrastarle è un traditore.
Grazie al Senatore @GiulioTerzi per l'impegno su questi temi
«Le qualità politiche, culturali e morali di Putin sono paragonabili se non superiori a quelle dei leader occidentali».
«Il parmigiano prodotto a Mosca è ottimo, i vini sono eccellenti».
Indovinello: quale giornale ospita il diario di viaggio in Russia dell’ex diplomatica Elena Basile?