Questa orribile,feroce,infinita e unica ondata di calore,verrà probabilmente ricordata come l’estate più fresca dei prossimi trent’anni. L’uomo è l’animale più stupido del pianeta terra.
Negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente. "Quando ti vien voglia di criticare qualcuno" mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu"
- Il Grande Gatsby #incipit
La folla era rumorosa.
Lei, invece, si stava spezzando 💔
Nel 2011, durante un concerto a Belgrado, Amy Winehouse era sul palco, visibilmente sopraffatta.
I fischi si alzavano dal pubblico, lei si stringeva a sé stessa.
Faticava a ricordare dove fosse, dimenticava i testi, cantava stonata.
Sarebbe stata la sua ultima esibizione dal vivo.
Quello che molti definirono uno spettacolo fallito era, in realtà, un crollo umano sotto gli occhi di tutti.
La fama non la protesse.
Gli applausi non la salvarono.
In quel momento si rivelò quanto sia sottile il confine tra performance e dolore.
Poche settimane dopo, Amy Winehouse se ne andò.
Questa immagine non parla di musica.
Parla di pressione.
Di vulnerabilità esposta sotto luci che non si spengono mai.
Perché a volte i finali più tristi non arrivano in silenzio.
Accadono su un palco, davanti a migliaia di persone che guardano…
e nessuno che sappia davvero come aiutare.
E pensare com'eri bella, quella notte vent'anni fa
Quella notte di luna piena, solo d'ingenuità
Cosa rimane?
#lavigiliadinatale https://t.co/JJTAYJxNEI
Leggendo i commenti di donne adulte verso una ragazzina uccisa in quella maniera direi che la situazione è veramente grave. Non sono mostri, sono i figli che crescete, al quale dite che una coetanea ha meno diritto di lui di stare in giro di sera.
Siete delle aguzzine, vergogna.
“Non voglio essere
la cosa più bella
della tua vita.
Voglio essere la cosa
che sceglieresti
ancora, malgrado
tutte le cose belle che hai.”
Paola Felice
Elena Cecchettin è lucida e parla. Questo per molti è inaccettabile: il dolore deve essere offuscato, disordinato, muto. E invece Elena parla e sa quello che dice e fa del suo dolore, del dolore della sua famiglia, un gesto creativo e fecondo.
Parla, Elena.