I vaccini a mRNA contro SARS-CoV-2 rendono i tumori più sensibili all’azione di una classe di immunoterapici, detti immune checkpoint inhibitors (ICIs).
Inoltre, è stato osservato che la somministrazione di un vaccino mRNA contro il SARS-CoV-2 entro 100 giorni dall'inizio dell'ICI è associata a miglioramenti sostanziali nella sopravvivenza globale (OS) in pazienti carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) e melanoma rispetto a pazienti con gli stessi tumori trattati con ICIs e non vaccinati (37.3 mesi vs 20.6 mesi).
Queste sono le principali conclusioni di un recente articolo pubblicato su Nature.
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Molti hanno riportato questa notizia come un fenomeno incredibile e promettente, ma pochi ne hanno descritto il meccanismo d’azione.
Scopriamolo insieme…
Qui entra in gioco l’immunologia, quindi mettetevi comodi se volete approfondire l’argomento.
Partiamo dagli ICIs usati come trattamento nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) e melanoma.
Le cellule tumorali usano un particolare “immune checkpoint” per impedire ad una specifica categoria di cellule del sistema immunitario, dette linfociti T, di attaccarle e di distruggerle. Questo “immune checkpoint” si basa sul legame tra PD-L1, espresso sulle cellule tumorali e PD-1, espresso sui linfociti T.
Gli ICIs, interferiscono con questo legame (per questo vengono chiamati immune checkpoints inhibitors), legandosi o a PD-1 o a PD-L1 e quindi permettono ai linfociti T di attaccare le cellule tumorali con efficienza.
Il grosso problema è che le cellule tumorali hanno messo a punto tutta una serie di meccanismi che gli permettono comunque di inibire l’azione delle cellule T riattivate dagli ICIs, rendendo, spesso, inefficace la terapia con gli ICIs.
Detto questo, in che modo il vaccino a mRNA contro il SARS-CoV-2 ha contribuito a rendere gli ICIs più efficaci e ad aumentare la sopravvivenza dei pazienti vaccinati, non avendo un’azione diretta nell’attivare il sistema immunitario contro le cellule tumorali?
Attraverso una sorta di meccanismo di attivazione della risposta immunitaria contro i tumori “indiretto” e articolato in più fasi:
1) Essendo i vaccini a mRNA contro il SARS-CoV-2 disegnati per stimolare una potente risposta immunitaria mediata dai linfociti T, è stato osservato che nei pazienti vaccinati, il vaccino ha stimolato la produzione di una particolare citochina, detta IFN-α, che ha una duplice azione: da un lato inibisce direttamente la proliferazione delle cellule tumorali e dall’altro induce l’attivazione delle cellule del sistema immunitario predisposte ad eliminare le cellule tumorali, come per esempio i linfociti T. Nei pazienti vaccinati è stato osservato una potente attivazione di tutta una serie di cellule del sistema immunitario che hanno lo scopo di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali.
2) I vaccini a mRNA contro il SARS-CoV-2 hanno aumentato l’infiltrazione dei linfociti T nel microambiente tumorale. Perché è importante questo aspetto? Perché linfociti T attivati che non riescono ad infiltrarsi nel tumore sono come dei carri armati con il cannone inceppato.. Determinare l’aumento dell’infiltrazione dei linfociti T attivati nel microambiente tumorale significa avere un’azione antitumorale potente
3) I vaccini a mRNA contro il SARS-CoV-2 aumentano l’espressione del PD-L1 sulle cellule tumorali. Perché è importante questo aspetto? Perché più PD-L1 viene espresso sulle cellule tumorali e più gli ICIs riescono a bloccare questo meccanismo e ad essere efficaci.
4) I vaccini a mRNA contro il SARS-CoV-2, tramite i fenomeni descritti nei punti 1 e 2 hanno reso le cellule tumorali piu sensibili all’azione degli ICIs. Questo, insieme al fenomeno descritto nel punto 3, permette in maniera indiretta ai vaccini a mRNA contro il SARS-CoV-2 di contrastare i meccanismi che le cellule tumorali usano per inibire l’azione degli ICIs, aumentando di fatto l’efficacia degli ICIs in determinati tipi di tumore come carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) e melanoma.
Queste osservazioni gettano le basi per disegnare vaccini a mRNA specifici contro determinati tipi di tumore e di mettere a punto terapie sempre più selettive ed efficaci.
Ci vorrà del tempo e studi più solidi per arrivare a questo punto, ma la ricerca e la scienza sono sulla strada giusta..
Altro che far venire i tumori come sostengono i ciarlatani, i #vaccini anti-Covid a #mRNA aumentano la sopravvivenza in chi ha un tumore. Gli scienziati americani hanno analizzato le cartelle cliniche di oltre 1.000 persone con cancro ai polmoni o melanoma. Hanno così scoperto e pubblicato su @Nature che, nelle persone con tumore ai polmoni, la somministrazione di un vaccino mRNA contro il Covid-19 ha quasi raddoppiato la sopravvivenza, passata da 21 a 37 mesi. Le persone non vaccinate con melanoma metastatico, invece, sono sopravvissute in media 27 mesi.
Viva la scienza!!
Sono oltre 18000 le firme per la petizione per rivedere la commissione vaccini. La politica è proprio sicura di volersi mettere contro la scienza per lisciare il pelo del mondo complottista e per un pugno di voti di #novax?
https://t.co/R2kqZIosTN
Una settimana fa due genitori pugliesi sono stati condannati per la morte (di polmonite) del loro figlio di 14 mesi. Non avrebbero sottoposto il piccolo a visite pediatriche e vaccinazioni obbligatorie; e avrebbero curato gli stati febbrili con l'omeopatia e provveduto al nutrimento di loro figlio esclusivamente con il latte materno. Pochi giorni fa un ragazzino vicentino di 13 anni è morto di tumore perché i genitori si sarebbero rifiutati di seguire i consigli dei medici, impedendo a loro figlio di ricevere cure adeguate e quindi di salvarsi.
Queste sono solo le ultime due storie di una lunga serie di minori colpiti, invalidati e uccisi dall'ignoranza dei loro genitori, plagiati da qualche imbroglione. Siamo arrivati a un punto di non ritorno: c'è troppa ignoranza sul tema della salute e sono davvero troppe le persone che subiscono danni o muoiono in seguito a "cure" a base di qualche intruglio, di integratori e tisane miracolose, di lampade di sale e di omeopatia. Molti non fanno vaccinare i piccoli, mettendoli a rischio di malattie infettive invalidanti.
La diffusione di fake news è uno dei più gravi problemi del mondo medico. Al sentito dire e alla consultazione social dobbiamo essere in grado di contrapporre sicurez-ze, evidenze e rassicurazioni basandoci sul metodo scientifico.
Sembrerà assurdo ma oggi noi, classe medica, rischiamo tanto in credibilità ed efficienza. I nostri pazienti si ritengono più preparati di una volta e per certi aspetti sono davvero più informati: ma questo li rende arroganti e pericolosi, perché non sono medici.
Non è diminuita la nostra autore-volezza, ma è saltata quella linea di confine di quell'«a ciascuno il suo» che aveva, da sempre, riservato al medico un'aura di rispetto e di fiducia. Quasi di sacralità. Della salute dei minori chi si deve occu-pare? La salute e la vita non possono dipendere dal grado di cultura di un genitore e dalla volontà di seguire o meno il mondo medico. Si deve fare di più per far sì che ci si orienti verso la scienza e non si finisca nelle mani di ciarlatani e santoni. Serve una legge per tutelare la salute dei minori a prescindere dalle volontà dei loro genitori.
Bere latte crudo non offre alcun beneficio reale, ma comporta soltanto rischi concreti per la salute. Nonostante alcuni sostengano che il latte crudo sia più naturale e ricco di sostanze benefiche rispetto al latte pastorizzato, la scienza dimostra che questa convinzione è falsa.
Il latte crudo non cura l’intolleranza al lattosio, non previene allergie o asma e non è superiore nella prevenzione dell’osteoporosi rispetto al latte pastorizzato. Inoltre, non contiene probiotici benefici né enzimi che migliorano la digestione. Al contrario, può contenere batteri pericolosi come Salmonella, E. coli, Campylobacter e Listeria, responsabili di infezioni gravi, talvolta letali, specialmente nei bambini e negli immunodepressi.
La pastorizzazione invece elimina efficacemente questi batteri senza alterare il valore nutrizionale del latte, rendendolo sicuro e salutare per tutti. Il latte pastorizzato è la scelta scientificamente provata per evitare rischi inutil
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L’uomo che vedete sulla vostra sinistra si chiama Bradley Bartell. È americano, vive nel Wisconsin, lavora nella manutenzione e ha sempre creduto che Trump avesse ragione: gli immigrati illegali vanno cacciati. Punto.
Poi ha conosciuto Camila Muñoz.
Peruviana, entrata negli USA con un visto regolare.
Si innamorano. Si sposano. Vanno in luna di miele a Porto Rico.
Al ritorno, però, Camila viene fermata all’aeroporto.
Perché? Perché il suo visto era scaduto dai tempi della pandemia, lei non lo aveva mai rinnovato ma ora era in attesa della Green Card.
“È cittadina americana?” le chiedono. “No”, risponde, prima di essere arrestata e condotta in un centro di detenzione ICE in Louisiana.
È lì rinchiusa da ormai diversi giorni, con il rischio di essere deportata.
E Bradley? Dichiara di non essersi pentito di aver votato Trump. Ma piange, si dispera, dice che è tutto “assurdo”. Che il sistema è “inefficiente”. Che è uno “spreco”. Che sta pensando di trasferirsi in Perù. Che adesso riceve tantissimi insulti per aver votato i repubblicani.
Certo, Bradley. Hai votato per le deportazioni, ma pensavi valessero solo per gli “altri”.
Per chi non ti somiglia, per chi non ti riguarda, per quelli senza volto, senza storia, senza nome.
Ora che l’odio ha preso tua moglie, è un’altra storia.
Adesso la “legalità” ti pare meno giusta e la burocrazia meno patriottica.
Ma il punto è questo: quando legittimi l’odio, l’odio non ti chiede l’albero genealogico. Quando accendi un incendio, le fiamme non distinguono tra gli altri e te. E quando dai il potere a chi costruisce gabbie, non sorprenderti se un giorno ci ritrovi dentro chi ami.
La vera notizia, in fondo, non è che Camila rischi la deportazione.
È che c’è ancora chi pensa che si possa votare disumanità a cuor leggero. E poi stupirsi, indignarsi, piangere quando bussa alla propria porta.
Reggio Calabria, le violentano la figlia di soli 14 anni. La ragazza denuncia e fugge dal paese , i 6 stupratori vengono condannati,, la madre insultata e minacciata per strada.
Negli ultimi giorni per tre volte le hanno tagliato le gomme dell’auto. In paese l’hanno lasciata tutti sola. Il sindaco e’ ilfratello dei uno dei vilolentatori, il parroco ha paura e si fa gli affari suoi. La mamma ha scritto una lettera al prefetto diReggio Calabria chiedendo aiuto ma non ha ricevuto risposta. Ma lo stato dov’e’? Questa mamma non merita di essere ascoltata? #farwest
Ascolta il commento di Salvo Sottile
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NO, NON ESISTONO CIBI PER POTENZIARE IL SISTEMA IMMUNITARIO. Le diete e gli alimenti che potenziano il sistema immunitario non esistono. L’unico modo per rafforzare le difese è attraverso le vaccinazioni e l’attività fisica regolare. Una meta-analisi sistematica ha dimostrato che un maggiore livello di attività fisica abituale riduce il rischio di malattie infettive acquisite in comunità del 31% e quello di mortalità per infezioni del 37%. Inoltre, gli interventi di esercizio fisico hanno portato a miglioramenti nei parametri immunitari, con un aumento delle cellule CD4, un incremento della concentrazione di immunoglobuline salivari IgA, una diminuzione dei neutrofili e una risposta vaccinale potenziata. Questi risultati evidenziano l’importanza dell’attività fisica regolare nel rafforzare il sistema immunitario, confermando che, a differenza dei miti sulle diete e gli alimenti miracolosi, il vero potenziamento delle difese avviene attraverso l’esercizio e le vaccinazioni. PMID: 33877614
"E se invece di farci un vaccino fossimo semplicemente in grado di essere esposti a una versione indebolita del virus che ci permettesse di sviluppare gli anticorpi per combattere il virus stesso?"
... i novax sono così avanti che hanno fatto il giro e hanno inventato i vaccini.
La De Mari posta un articolo di Nature scrivendo che il vaccino provoca più miocarditi.
In realtà Nature afferma l'esatto opposto. 😂😂😂
Scemi e #novax
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