Chi usa violenza, devasta e fa casino va fermato e arrestato, punto. La legalità non si discute.
Ma usare termini come "ripulire" e "fare pulizia" riferendosi a esseri umani in piazza, da parte di chi rappresenta le istituzioni con un incarico di governo, è qualcosa di indegno per cui dovrebbe solo vergognarsi. Questo non è senso dello Stato, è puro tifo da curva della peggior specie, utile unicamente a buttare benzina sul fuoco e aizzare altro odio per raccattare qualche like nei commenti. Chi siede al governo dovrebbe garantire ordine, sicurezza e coesione sociale con autorevolezza, non comportarsi da ultrà da tastiera pronto a esacerbare ogni scontro per cinico calcolo elettorale. Siete indecenza !
@InMonsterland "La legge italiana di riferimento per la tutela dei gatti randagi e delle colonie feline è la Legge 14 agosto 1991, n. 281, che vieta il maltrattamento degli animali d'affezione e disciplina la gestione degli animali che vivono in libertà."
Buonasera a tutti, a quelli che mi seguono e a chi passa di qui per caso. Prendetele come due righe scritte a cuore aperto, una riflessione semplice prima di andare a dormire.
Stasera stavo scorrendo la bacheca e provo un senso di amarezza che fatico a spiegare. Da giorni qui sopra non si parla d'altro che di cortei, decreti sicurezza, 500 militari della Folgore chiamati per le strade, polemiche continue sui “maranza” e la solita guerra tra poveri per raccogliere quattro like.
Però mi sono fermato un secondo a pensare e mi è venuta una domanda spontanea: ma tra tutte queste grida, qualcuno si ricorda ancora del perché tantissimi ragazzi sabato scorso sono scesi in piazza pacificamente?
Erano lì a chiedere cose normalissime per un Paese civile. Scuole che non cadano a pezzi con intonaci che crollano sulle teste degli studenti, aule riscaldate, costi dei libri e dei trasporti umani, alloggi universitari accessibili per non dissanguare le famiglie e un minimo di speranza per non dover per forza scappare dall'Italia appena presa una laurea.
Qualcuno al governo si è degnato di rispondere nel merito a questa manifestazione pacifica? Un ministro ha detto mezza parola sui fondi per l'edilizia scolastica o sul futuro di questi giovani? Assolutamente niente. Silenzio totale.
È la solita, collaudata distrazione di massa: si punta tutto il faro sui disordini e sulle sparate da sceriffi della domenica, così si cancellano i problemi reali e nessuno parla più del fallimento totale sulle politiche per i giovani e per la scuola pubblica. E la cosa triste è che ci caschiamo ogni santa volta, lasciando che il rumore spenga le domande vere.
A me questa cosa fa male, sia da cittadino che da genitore. Se a vent'anni manifesti in modo sereno per chiedere un futuro migliore e l'unica cosa che ricevi indietro è l'indifferenza del potere e i soldati sui marciapiedi, con che faccia possiamo poi stupirci se i ragazzi si disaffezionano e non vanno più a votare?
Voi cosa ne pensate? Buonanotte a tutti.
Gardini, io non ho tessere di partito in tasca e mi sono rotto le scatole del vostro eterno scaricabarile: ma la sinistra cosa c'entra ogni santa volta che vi sbatte la realtà in faccia? Governate voi, avete la maggioranza assoluta e gestite voi il Ministero dell'Interno: rispondete dei vostri fallimenti invece di buttare la palla in tribuna col solito riflesso pavloviano.
Non ho idea di che scuole abbia fatto lei per firmare simili idiozie, ma il diritto penale non è un copione da recitare in tv. Il codice Rocco punisce già devastazione, saccheggio, lesioni a pubblico ufficiale e resistenza. Applicate le norme che ci sono da un secolo se ne siete capaci, invece di inventarvi reati farsa da 5 persone e il "fermo preventivo" sui minori, che qualsiasi professore di giurisprudenza butterebbe nel cestino al primo semestre. La responsabilità penale è personale (art. 27 Cost.), non si estende a strascico per simpatia o presenza fisica in piazza.
Fate gli sceriffi su X sfornando decreti spot scritti coi piedi per fare le card sui social, mentre lasciate le forze dell'ordine senza tutele legali, con i contratti bloccati e gli straordinari arretrati da pagare. Chi indossa la divisa merita risorse e serietà, non le vostre pagliacciate da televendita notturna.
Presidente, chi lancia sassi, spacca vetrine o aggredisce gli agenti compie reati e va punito, punto: l'opposizione l'ha già condannato chiaramente e nessuno ha mai difeso i violenti.
Però lei guida il governo del Paese, non conduce un talk show. Pretendere patenti di moralità dalle opposizioni a ogni corteo è solo un modo per non rispondere a chi manifesta pacificamente. La sicurezza e la gestione delle piazze spettano al suo ministro Piantedosi, non alle minoranze parlamentari.
In piazza c'erano decine di migliaia di persone per parlare di stipendi da fame, sanità al collasso, scuola e affitti insostenibili. Usare la solita manciata di esaltati per buttare la palla in tribuna ed evitare il confronto sui problemi veri non inganna nessuno. Di fronte a questo disagio sociale, il silenzio del governo è quello che fa davvero rumore.
Ho i brividi di paura o di schifo. Sentire Italo Bocchino spiegare l'economia con la presunzione di chi pontifica dai salotti televisivi supera ogni limite della decenza intellettuale e del pudore politico!
Fermiamo un attimo il teatrino delle veline ministeriali e leggiamo cosa ha certificato davvero l'Istat, invece di assistere a questa patetica televendita da tromboni della propaganda:
1. La pagliacciata dello «zero virgola»: Avere la sfacciataggine di spacciare un'oscillazione marginale da 5,7 a 5,6 milioni per una vittoria epocale del governo Meloni denota solo disperazione! Con oltre 5,6 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta l'Italia resta drammaticamente inchiodata ai massimi storici. Altro che «inversione di tendenza»: avete un decimo della popolazione che non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena e a pagare le bollette!
2. La favoletta del divano smentita dai fatti: Ripetere a macchinetta il ritornello propagandistico di «chi stava sul divano ed è andato a lavorare uscendo dalla povertà» fa ridere se non facesse ribrezzo. L'Istat ha certificato nero su bianco che la povertà assoluta tra le famiglie di operai e assimilati è schizzata al 14,3%! In Italia si è poveri lavorando (working poor), stritolati da contratti precari, part-time involontari e stipendi reali polverizzati dall'inflazione!
3. Il cinismo sui minori: Vantarsi dell'abolizione del reddito di cittadinanza sui minori quando l'Istat certifica quasi 1,3 milioni di bambini e ragazzi in povertà assoluta (il 13,5% del totale, record negativo assoluto) richiede una faccia tosta monumentale.
Mentre il ceto medio affonda, agli operai negate gli sgravi fiscali e alle famiglie togliete ogni sostegno sociale, nel Documento Programmatico di Bilancio trovate magicamente quasi un miliardo di euro per liquidare fino a 100mila euro di arretrati alle toghe!
Continui pure a recitare il copione e a lisciare il pelo a Palazzo Chigi con l'aria impettita nel suo completo sartoriale: la miseria materiale di milioni di cittadini non si cancella con uno spot social e la sua tracotante malafede non copre il fallimento economico di questo governo! Meditate gente che razza di personaggi abbiamo alla mercé del governo !!!
Ma vi rendete conto della presa per i fondelli?! Ha passato dieci anni a sbraitare «cancelleremo la Fornero e faremo Quota 41 per tutti», e adesso va in tv a vendere come miracolo l’uscita a 64 anni — che tra l'altro c’è già col contributivo pieno e una marea di paletti — per poi ammettere nello stesso video che vuole far lavorare la gente fino a 70 anni!
L'unico vero "impegno" di Salvini sulle pensioni è stato peggiorare la Fornero, tagliare Opzione Donna e raccontare barzellette nei talk show per non far vedere che la cassa piange e le promesse sono finite tutte nel cestino! Trovo davvero disgusto.
Il tempo non cambia le destre estreme. Sono allergiche alla libertà di informazione, censurano, nascondono le notizie, abbassano i livelli di istruzione, amano le armi e le guerre. Fanno finta di essere dalla parte del popolo ma sono dalla parte dei ricchi e dei potenti.
Gli Stati Uniti di #Trump vogliono riportarci indietro, al tempo della barbarie. La pena di morte è una barbarie. Ma pensare di trasformarla in un evento pubblico da trasmettere in TV è indice di smarrimento di civiltà. Non è un caso che #BenGvir voglia fate lo stesso in #Israele
Se l' odio prende il posto della solidarietà, della tolleranza, della comprensione la società diventa un luogo in cui l' aggressività domina i comportamenti.
Per tutti coloro che esultano per il ritorno delle preferenze: il capolista è bloccato e nella stragrande maggioranza dei casi passerà solo lui.
Ma non ve lo dice nessuno.
Le versioni che si accavallano sull' aereo atterrato in emergenza, con un pilota ferito e con il timone danneggiato sono degne di un mondo nel quale noi tutti siamo considerati solo degli imbecilli.
Ma la Schlein non aveva detto che il PD avrebbe votato NO? Adesso hanno deciso di non votare? 🤬
Ddl antisemitismo, via libera finale dalla commissione, partiti divisi. Il PD non vota
https://t.co/F6Gs0Ly6VH
Il Pd si astiene dal voto finale sul ddl "antisemitismo" e si auspica che moltissimi elettori vogliano ricambiare astenendosi dal votare Pd alle prossime elezioni