Ci vanno a genio solo gli intransigenti, quegli apostoli feroci che prediligono un fallimento completo a un successo mediocre, il ruggito pernicioso del leone al belato interminabile delle pecore.
- L. Degrelle
L'antica idea di “Ordine” sta certamente più in alto di quella moderna di “Partito”: corrisponde a una élite e a una formazione volontaria giurata, cui non era alieno il concetto di una certa prestanza o perfezione fisica, con caratteri sia “ascetici” che militanti,
élite che difende essenzialmente una idea, che custodisce una tradizione e fa da sostegno a una data comunità di persone più numerose, ma meno qualificate, più dedite a interessi particolari e contingenti, con un minor senso di responsabilità e minore sensibilità politica.
@ChiamatemiI Come insegna Aristotele in un ordinamento sano la natura superiore comanda, la natura inferiore serve.
Rango restituisce la posizione, quindi il valore dell'uomo nella gerarchia sociale. Il ruolo o la funzione ne consegue.
C'è [...] una naturale differenza di rango tra gli uomini nati per comandare e quelli nati per servire, tra i sovraordinati ed i subordinati della vita. Essa è immediatamente percepibile, infatti nelle epoche e nei popoli sani viene spontaneamente riconosciuta da chiunque.
quel concetto integrale della vita che venne perduto nella rabbiosa decomposizione analitica del reale, autorizzata dall'interpretazione occidentale della civiltà europea.
- C. Costamagna
La rivoluzione in corso è, come di ragione, una rivoluzione dello spirito: vale a dire un radicale mutamento dal punto di vista dal quale l'uomo si mette di fronte alla realtà.
[...] Il motto fascista «credere, obbedire, combattere» afferma i valori fondamentali della fede,
della disciplina, dell'azione. Esso implica un nuovo orientamento dello spirito che, rifuggendo dal metodo razionale, contrappone il mondo suo proprio a quello della materia e ricerca nelle sue manifestazioni complesse, che culminano nella creazione dello Stato,
La struttura sociale era considerata infatti da Marx solo in prospettiva mercantile, unica prospettiva che egli era in grado di comprendere.
Marx del resto è individuabile a sua volta solo in una prospettiva ebraica.
- A. Moeller van den Bruck
Ma se un'Europa vedrà la luce in un avvenire più o meno lontano, non avrà senso, storicamente, se non sarà come la auspicava Friedrich Nietzsche, retta e organizzata da un Mito nuovo, fondamentalmente estraneo a tutto ciò che è in auge oggi.
- G. Locchi
che vuole essere scolpita e forgiata.
[...] Anche con il totale annientamento lo sconfitto ha assolto un grande compito. Come minimo continua a vivere nel vincitore il quale, a sua volta, deve al vinto una parte essenziale della sua nuova forma.
- E. Jünger
Il destino ordina il movimento delle forze secondo un senso superiore. Così due popoli sono intrecciati, nella battaglia, in una magica unità, in un corpo ardente che genera ciò che è nuovo. I colpi sono inferti non solo sui guerrieri, ma anche sulla materia di una forma futura
evidentemente alle spese di tutto il genere umano che, senza sospettarlo, stava diventandone il debitore diretto o indiretto.
- E. Malynski, L. de Poncins
La pretesa emancipazione dei popoli e degli uomini fu, in realtà, la loro emancipazione. Il preteso principio di nazionalità fu, in realtà, la loro primavera. Tanto che tali formule hanno un senso vero solo se applicate agli Ebrei. Tutti gli sviluppi anarchici delle democrazie
attraverso l'intermediario degli Stati. Gli Ebrei s'infiltravano dappertutto, e l'aumento dei contributi serviva solo ad ammortizzare debiti, che aumentavano incessantemente, aumentando automaticamente la ricchezza, la potenza e la presa d'Israele,
Il vero principio [...] è che non esiste un unico, generico modo di vivere la propria vita, ma un modo spirituale, ovvero da guerriero, o da borghese, o da servo di vivere la propria vita e che quando le funzioni e le ripartizioni sociali corrispondono veramente
Gli americani, loro erano delle macchiette ebbre, infagottate, stropicciate, con i carri armati e le jeep coperti di ragazze: due mondi. Io, io avevo scelto.
- D. Venner
Possono ridurmi in poltiglia, ma non riusciranno mai a farmi dire che il soldato tedesco di allora non fosse bellezza, maestosità, eroismo, il ritratto stesso del destino e della tragedia. [...]
Soldati belli, ordinati, nelle loro uniformi di conquistatori, di veri guerrieri.
Uniformi in ordine contro le uniformi informi degli americani. Tutta la differenza stava là. Sui carri armati tedeschi uomini dallo sguardo feroce e distante, soli nelle loro macchine ringhiose.