Il Movimento 5 Stelle vorrebbe mettere la verità in quarantena. Noi non ci stancheremo di chiedere spiegazioni sui fatti che stanno emergendo attorno alla gestione della pandemia: se confermati, sarebbero gravissimi.
I cittadini hanno il diritto di sapere come sono stati spesi i loro soldi, chi ha autorizzato eventuali procedure irregolari e perché i controlli non abbiano funzionato.
Grillini, invece di attaccare chi pone le domande, iniziate a dare delle risposte. Gli italiani meritano chiarezza.
LA BUFALA SMASCHERATA; L'emergenza sta nelle menti malate dell'élite perversa che cerca di ridurre la popolazione.
IVAR GIAEVER, PREMIO NOBEL PER LA FISICA:
"Il riscaldamento globale
È UNA TRUFFA, il cambiamento climatico è di origine naturale. La CO2 è ottima per la crescita delle piante..."
"Non è altro che l'ennesima bufala dell'élite, con la complicità dei suoi lacchè governativi e mediatici"...
@worldivergentx
Sub. Ita 🇮🇹
✍🏻 Leandro Fabio Gamberucci
Cara senatrice Ilaria Cucchi (@cucchi_ilaria)
la memoria è una virtù preziosa. Soprattutto quando si sceglie di fare della giustizia e dei diritti umani la propria missione politica. Per questo sorprende che alcuni episodi sembrino essere stati cancellati dai suoi ricordi.
Ripercorriamo i fatti. Suo fratello Stefano venne arrestato nella notte del 15 ottobre 2009 con l’accusa di cessione di una modesta quantità di sostanze stupefacenti. Da allora quella vicenda è diventata una delle pagine più controverse della storia giudiziaria italiana. Oggi è ancora aperta l’inchiesta-ter sui presunti depistaggi successivi alla sua morte, con otto militari dell’Arma rinviati a giudizio per varie ipotesi di reato.
Non intendo entrare nel merito delle vicende processuali. Mi interessa, invece, ricordare ciò che ho vissuto personalmente.
Sono David Gramiccioli. Sono la persona che accompagnò lei, sua madre e suo padre – del quale conservo ancora oggi un ricordo dolcissimo – da Gianni Alemanno, allora sindaco di Roma. Stefano era morto da poco e il vostro dolore era ancora straziante.
Ricordo perfettamente quella serata in Campidoglio. Ricordo un Gianni Alemanno sinceramente colpito dalla vostra sofferenza e determinato a fare tutto ciò che era nelle sue possibilità. Non furono parole di circostanza.
Davanti a tutti noi prese il telefono, chiamò Maurizio Gasparri e, pochi minuti dopo, fu messo in contatto con Angelino Alfano, allora ministro della Giustizia del Governo Berlusconi quater. La conversazione durò qualche minuto. Alemanno spiegò la vostra presenza, illustrò la vicenda e chiese al Guardasigilli che venisse fatta piena luce sulla morte di Stefano.
È un episodio reale, vissuto in prima persona.
Eppure, nel corso degli anni, non l’ho mai sentita ricordarlo. Come se quel gesto non fosse mai esistito. Come se fosse stato cancellato dalla memoria.
Mi auguro che non sia una rimozione dettata da appartenenze ideologiche. Perché quel giorno Gianni Alemanno non agì per convenienza politica, ma per umanità.
Oggi lei siede tra i banchi del Senato della Repubblica. Ha costruito una nuova vita personale e politica, trasformando il dolore in impegno pubblico. È una scelta rispettabile.
Proprio per questo, però, sorprende che chi rivendica con forza la tutela dei diritti umani sembri aver dimenticato chi, in un momento drammatico della sua vita, le tese una mano senza esitazioni.
La memoria dovrebbe essere selettiva solo con il rancore. Mai con la riconoscenza.
L'ex direttore della CIA John Brennan ammette che la "geoingegneria" è una realtà deliberata. Si tratta di crimini premeditati contro l'umanità, mascherati dalla falsa narrativa del "cambiamento climatico".
Stanno manipolando il clima. Queste bestie di satana devono essere sbattute in galera a vita.
Sub. Ita🇮🇹
URSULA VON DER LEYEN, DIMISSIONI IMMEDIATE!
Un deputato rumeno LA DENUNCIA: «Ha firmato 71 miliardi di euro per 4,6 miliardi di dosi, ovvero 10 per cittadino!»
Suo marito dirige Orgenesis... proprietà di PFIZER.
Nero su bianco eppure tutti zitti.
Perché giornali e virostar non commentano le parole di @TulsiGabbard e i documenti esplosivi desecretati dalla National Intelligence sulle menzogne raccontate durante il Covid?
"Fauci & Co. per inventare un vaccino per una malattia che non esisteva, hanno usato il denaro dei contribuenti Americani in collaborazione con la Cina e creare il virus in laboratorio".
"Il Covid è il risultato di una ricerca finanziata dagli USA per consentire a BigPharma di creare i vaccini a mRna".
Dai documenti emerge in modo chiaro che non si sono fermati davanti a nulla per coprire le loro tracce, proteggersi e contrastare con qualsiasi mezzo chiunque dicesse la verità.
L'establishment scientifico (con le vergognose virostars Italiane in prima fila) e i media pagati, hanno aiutato e favorito.
Non riesco a immaginare un crimine più schifoso che si sia verificato nel corso della nostra vita e mi auguro che da Fauci in giù, chiunque si sia reso complice negli USA e nel mondo di questo crimine, paghi duramente con anni e anni di duro carcere.
Non dobbiamo avere nessuna pietà nei confronti di questi criminali.
93MILA EURO PER DUE GIORNI DI "LAVORO" IN PIENA PANDEMIA. MENTRE NOI ERAVAMO CHIUSI IN CASA.
Mentre nel 2020 l'Italia intera era sbarrata in casa, tra attività che fallivano e medici senza mascherine, qualcuno scopriva la formula magica per sconfiggere la crisi: farsi pagare 46.500 euro al giorno.
La Commissione d'inchiesta sul Covid sta scoperchiando un sistema da brividi. Protagonista della vicenda è Nicoletta Spaziani, all'epoca una giovane neolaureata e praticante legale.
Ecco come si scrive una sceneggiatura dell'assurdo sulla pelle dei cittadini:
IL CONTRATTO DEI MIRACOLI
Immaginate di esservi appena laureati. Vi affidano una consulenza nell'ambito delle commesse Covid. Il compito? Controllare delle carte e scrivere una lettera di sollecito. Tempo impiegato? Tra i due e i tre giorni. La parcella? 93.000 EURO.
Ma lo Stato sa essere generoso: a quel primo bonifico se n’è aggiunto un altro da 361.000 euro, per un totale di oltre 454mila euro di soldi pubblici spariti in "consulenze".
IL GIOCO DELLE TRE CARTE
Se pensate che la giovane neolaureata sia diventata ricca, siete dei dilettanti. Sentita in Commissione, la ragazza ha ammesso la verità: lei quei soldi non li ha mai visti. Il contratto era intestato a lei, ma la montagna di denaro è andata dritta ai titolari dello studio in cui faceva la pratica: gli avvocati Luca Di Donna e De Luca.
E qui scatta la magia politica. Chi è l'avvocato Luca Di Donna? Un ex compagno di studio e strettissimo collaboratore dell'allora Premier Giuseppe Conte. Tutto in famiglia.
IL DOTTORATO DEI PRESCELTI
Finita l'emergenza dei bonifici d'oro, la dottoressa Spaziani decide di fare carriera all'università. Vince un prestigioso dottorato alla Sapienza di Roma. E chi troviamo come suo relatore? Il professor Guido Alpa. Esatto, lo storico mentore accademico di Giuseppe Conte.
RICAPITOLIAMO IL "SISTEMA":
1. C’è una pandemia globale e il Paese è in ginocchio.
2. Lo studio del braccio destro di Conte ottiene mezzo milione di euro di consulenze lampo usando il nome di una praticante.
3. La praticante fa da passacarte a zero euro.
4. La stessa praticante viene poi blindata con un dottorato sotto l'ala del mentore di Conte.
Mentre noi compravamo le mascherine a un euro l'una e contavamo i morti, la cerchia degli "amici degli amici" fatturava cifre folli per firmare due fogli di carta. Questo non è un errore di gestione, questo è lo schiaffo definitivo a tutti i cittadini onesti.
Vergogna.