@Zoth2LV L'eterno ritorno del PCI, succursale di Mosca dall'epoca di Gramsci all'epoca di Solidarnosc e degli euromissili. Nonostante la censura ostinata degli storici e degli intellettuali, ormai solo gli scemi non se ne sono resi conto.
@Apndp Esponga il candidato le posizioni politiche di chi sostenne Falcone senza tentennare, e di chi invece lo espose a pubblico ludibrio, salvo poi farne un santino muto. Perché vede, caro candidato, in Italia la storia si riscrive da 35 anni come in un famoso libro di Orwell.
@LArchimandrita È la fine di una lunga parabola prevedibile. Nel fortunato ma non casuale turbine di tangentopoli, Occhetto cambiò nome al partito con la chiara intenzione di ridargli una verginità storica. Purtroppo alcuni democratici veri aboccarono. Le idee, orrende, sono rimaste le stesse.
@pbersani Massimalista e riformista sono definizioni inappropriate. Il termine "massimalismo" si è sostanzialmente esaurito con la tardiva crisi di coscienza di Nenni di fronte agli osceni fatti di Budapest. Riformista significa "Turati, Matteotti, Rosselli, Pertini". Lei è comunista.
@gualminielisa@pinapicierno Ora, per favore, almeno voi, dovunque andiate, aiutate ad aprire una revisione critica coerente della storia del PCI e dei suoi rapporti e finanziamenti internazionali, operazione intellettuale dovuta che l'Italia aspetta (invano?) dal colpo di stato di Tangentopoli.
@pelagosss1@carmelopalma Questa resta una macchia intellettuale indelebile a carico di Spinelli. Meglio parlare allora di quanti, da Tasca a Silone, da Vittorini a Giolitti, lasciarono intelligentemente il PCI coperti dagli schizzi dei servi di Stalin, e scelsero per sempre libertà e dignità.
@leoiarrusso@Antoine80139085@carmelopalma@Giova_C In un articolo in Stato Operaio del 1924, Gramsci definì Matteotti testualmente "un pellegrino del nulla". Ancora meglio, su stretta indicazione di Stalin, il grigio Togliatti definì più volte Carlo Rosselli "socialfascista". I comunisti sono da sempre questa roba qui.
@CarloCalenda L'Italia è quello strano paese dove per definire la condotta intellettuale perfettamente coerente dei comunisti si ricorre al termine fascisti, come se i comunisti non avessero dato prova storica sufficiente delle proprie attitudini dall'epoca di Matteotti a quella di Solidarnosc
@PBerizzi Mi ricorda il sarcasmo vile di un grigio gregario di Stalin (oltre che assassino di anarchici italiani a Barcellona), tale Palmiro Togliatti, quando Elio Vittorini - in un momento di lucidità intellettuale - lasciò finalmente il PCI. Buon sangue non cambia.
@antani@tincazzi Non metteranno mai a rischio il ponte, perché dovrà costituire la linea di ritiro degli occupanti. Eventualmente lo faranno saltare dopo che la Crimea sarà pulita.
@giorgio_gori@pinapic L'Italia ha scelto di estinguere il Partito Socialista. Una cultura, una tradizione centenaria, un'idea del paese e della democrazia non si ricostruiscono in provetta. Quello squarcio è diventato una maledizione politica, che si risolverà solo con una vera federazione europea.
@jacopo_iacoboni La colpa è sua. Fa parte di quella schiera di non comunisti che hanno cercato in tutti i modi di edulcorare la storia del PCI, e non ha il minimo collegamento intellettuale con la storia del vero riformismo italiano. Subisce l'esito coerente delle sue contraddizioni intellettuali
@davidallegranti A me sembra sotto ogni aspetto un commento ineccepibile. Se tutti si attenessero strettamente a questa regola si ridurrebbe lo spazio della barbarie, ed il mondo sarebbe più civile. Se vuoi litigare col pubblico pagante te ne assumi completamente la responsabilità.