Il ritorno del mito della frontiera
La verità è che di Marte a me interessa poco, come credo interessasse poco la Luna negli anni ‘60. Quel che invece è di estremo e rilevante interesse sono i ritrovati anelito e spinta alla ricerca, al guardare avanti, alla frontiera.
Dopo decenni di stagnazione, ingessati e spenti, per via della fine della storia e della conseguente globalizzazione, si torna ad intraprendere quel viaggio oltre, fuori e dentro i nostri confini.
L’archetipo della frontiera, uno dei più umani, dei più antichi che ha attraversato tutta la storia dell’umanità, è impersonato, di volta in volta, da figure iconiche.
Sono gli archetipi dell’uomo in cammino, quelli che non si accontentano della superficie, che sfidano il confine, il dogma, il mare, le montagne, il pensiero comune, l’inferno e perfino sé stessi…
Continua
https://t.co/eBKi9QF1q3
Il calcio europeo si sta configurando come la NBA, dove i campionati e coppe nazionali equivalgono alla regular season, rilevanti solo per i piazzamenti per la stagione europea seguente, mentre la Champions League equivale ai Playoffs.
Il livello tecnico e la qualità aumentano esponenzialmente (vere e proprie partite di calcio) e sono direttamente proporzionali ai soldi che si incassano.
Accorciare dunque i campionati ed eliminare le supercoppe, e fare come le grandi europee tutti gli anni, ovvero essere sempre competitivi per poter vincere la coppa stagionale più importante.
I campionati e coppe nazionali avranno sempre minor prestigio ed impatto economico, ad eccezione della Premier League.
Sempre più persone si stanno rimettendo sui libri di storia o hanno il rimpianto di non averla studiata da ragazzi perchè ritenuta inutile.
Una presa di consapevolezza importantissima, senza la storia il XXI secolo non si può comprendere, capendo che la società medioevale, in fondo, non era così diversa.
Questa è la più grande sconfitta della Cancel Calture e la fine della pia illusione che la storia fosse materia solo per nerd di biblioteca.
Un piccolo mattoncino per la ricostruzione.
Stablecoin, Blockchain e l’architettura finanziaria del XXI secolo
Quando parlo di radicali ed epocali cambiamenti e nuove affascinanti sfide ad essi legate, mi riferisco specialmente alla nuova architettura finanziaria che sta nascendo e che, a differenza del vecchio sistema, sviluppatosi a compartimenti stagni, si baserà sulle stablecoin, per essenza globali, che girano su reti aperte e programmabili, su cui chiunque può costruire, ovvero Blockchain.
Le stablecoin supereranno i vecchi polverosi sistemi, come SWIFT, l’antico tabernacolo del potere (già uscito indebolito dopo la decisione di escludere la Russia dal circuito come sanzione), o i processi di compensazione e regolamento, rendendo le transazioni praticamente gratuite ed istantanee.
Non sarà più necessario passare per i sistemi bancari, sarà sufficiente collegarsi alla rete.
Continua…
Link Substack per scritto completo
https://t.co/tZEMPOTV6d
Sempre più solide le relazioni tra Stati Uniti ed Arabia Saudita.
US è partner imprescindibile per innovazione e leadership nel mondo arabo.
La casa reale saudita importante invece per la stabilità del Medioriente e soprattutto la stabilità dei prezzi del petrolio.
Nella scelta messa in campo dagli Emirati Arabi Uniti nel sostituire legislatori e politici con AI, vi sono dei limiti sia di progettazione sia sostanziali:
Progettazione perché il problema qua non è che l’AI “pensi” male, ma che non “pensi” affatto, semplicemente fa una media ponderata di ciò che ha raccolto, dunque è pensiero riflesso, concetti stantii, già masticati varie volte, non vi è elaborazione critica. Può essere efficace, nella misura in cui, la si incalzi, la si critichi, la si corregga, altrimenti fornisce risposte preconfezionate, grigie, fuorvianti e fumose, in cui dentro c’è tutto ed il suo contrario, tuttavia anche in questo caso compone le risposte in maniera differente a seconda del modo di pensare e stile di chi pone domande, pertanto non è strumento neutrale.
Sostanziale perché, per essenza, l’AI, non avendo coscienza e volontà, caratteristiche esclusivamente umane ed essendo la politica campo massimamente umano, non è perciò strutturalmente in grado di poter scrivere leggi conformi all’uomo in senso pratico (agendo solo in astratto) ed alle esigenze dei tempi attuali.
Tuttavia mi domando, se perfino in un campo massimamente umano come questo, ci si spinge a tali scelte, in che stato sono i nostri sistemi legislativi, politici, decisionali?
Forse che questo sia un maldestro e sgangherato tentativo, ma una spia accesa che riveli come servano pensieri nuovi nel fare leggi e nel strutturare modelli politici più al passo con i tempi?
Nuova rubrica con @editoreruggeri nelle doppie vesti di intervistatori ed intervistati, domanda che parte sempre con una formula precisa e concreta:
“Se lei fosse… cosa farebbe?”
Oggi partiamo con i dazi e Giorgia Meloni
https://t.co/IPxwt2Q8ZK
Non più tardi di qualche ora fa mi chiedevo dove sarebbe finita l’enorme eccedenza di merci e prodotti Made in China.
Supponevo Unione Europea, ora è arrivata la conferma.
Fra qualche anno chi risponderà di aver scientemente distrutto l’industria europea e, in particolare, l’industria dell’auto europea?
Se questi sono i presupposti per una rinascita del grande progetto unitario europeo, la nottata sarà lunga e tenebrosa.
Con il progressivo azzeramento dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese, mi domando in quali mercati andrà a finire l’enorme eccedenza di merci Made in China.
In Unione Europea?
In tal caso le classi politiche e dirigenti europee ne sono consapevoli? E soprattutto che ne pensano produttori e consumatori europei?
Nei giorni scorsi con grande zelo si è parlato di miliardi di dollari, utilizzando l’osceno termine, “bruciati”.
Chissà se domani le prime pagine apriranno con questa notizia e con lo stesso zelo, sottolineeranno invece gli ampi guadagni.
“Il Nasdaq 100 è salito del 12,2%, registrando il suo più grande aumento giornaliero dal 2001, mentre l'S&P 500 è cresciuto del 9,5%, segnando il balzo più significativo dal 2008. Il Dow Jones ha guadagnato 2.963 punti, il rialzo più consistente da marzo 2020”
Ai mercati finanziari dei dazi o delle loro pause, non frega nulla, sono solo un veicolo per crolli veloci ed altrettante veloci risalite.
Just business
Dottor @RobertoBurioni su quali basi la Camera dei Rappresentanti dovrebbe mettere in stato di accusa le due più alte cariche del governo degli Stati Uniti?
Quali sono i presupposti giuridici che motiverebbero una azione così grave?
Ritengo fermamente che la forma di governo democratica e l’esercizio del voto popolare abbiano ancora un valore, pertanto se si vogliono contrastare le idee politiche dell’avversario, si ragioni a come batterlo politicamente alle urne, con la forza ed il coraggio delle proprie idee e non attraverso strumenti giuridici, come troppo spesso, da anni, sta accadendo da più parti in Occidente.
Ora si possono cogliere meglio le posizioni dell’amministrazione statunitense su blockchain, cryptovalute e stablecoin come @tether
Le strutture economiche, finanziare ed i sistemi internazionali stanno mutando radicalmente in modalità e tempi.
Cambiamenti epocali si susseguiranno nei prossimi mesi, siamo solo all’inizio.
Saremo in grado in Italia ed in Europa di lasciare andare le vecchie strutture o prevarrà la paura?
Come sarebbe il dialogo tra Joker e Harvey Dent nel Cavaliere Oscuro se scritto nell’aprile 2025:
“Se domani scoppiasse una guerra con migliaia di morti, nessuno si scomporrebbe, perché fa tutto parte del piano, ma se imponi qualche percentuale di dazi allora scatta l’isteria, il panico collettivo, perché ciò non fa parte del piano, hai introdotto un po’ di anarchia nel sistema, hai sparigliato le carte”.
Destri, Sinistri, Centri, indistintamente, in preda a crisi nevrotiche, con visi pallidi, sofferenti e stanchi.
Tutti spiazzati, impreparati tecnicamente e culturalmente.
E ora che fare?
Articolo eccellente che spiega egregiamente come i dazi non siano solo uno strumento di riequilibrio della bilancia commerciale, ma siano strumento utile a ridisegnare l’intero assetto del dollaro e dunque finanziario globale grazie alla decentralizzazione e stablecoin come @tether
Dagli Stati Uniti arrivano risposte fresche, dinamiche e radicali per le sfide attuali.
Dai Paesi Europei?
Grazie @TCommodity per il prezioso contributo
Un futuro decentralizzato significa che molte persone possono contribuire a proporre soluzioni migliori e parte dall’idea fondamentale che il capitale umano latente è presente ovunque e grazie a queste nuove opportunità non verrà perduto.
Grazie alle DePIN sarà possibile ridisegnare le infrastrutture fisiche essenziali come energia, acqua, telecomunicazioni rendendole più aperte, efficienti e partecipative, sfruttando la logica della decentralizzazione per superare le inefficienze ed i limiti dei vecchi polverosi sistemi monopolistici.
Blockchain mette in discussione paradigmi secolari quanto e più dell’AI per certi aspetti.
Grazie a @a16z e @a16zcrypto per i preziosi contributi.