I said to UNHRC: “We ask the U.N., the media, celebrities, campus activists: why are you silent? The answer is uncomfortable but clear. The Iran protest movement shatters a cherished narrative. A people rising against Islamist tyranny does not fit the ideology—so it is ignored.���
📌 VIDEO COMPLETO QUI
👉 https://t.co/CK33RtvLXY
Se vuoi capire davvero cosa sta accadendo in Iran
e perché Israele è centrale in questa partita,
guarda il video fino alla fine. #IranRevolution2026
🔴 In #Iran non chiedono riforme. Chiedono la fine del regime. Donne e uomini rischiano la vita per la libertà. L’Occidente tace. Video completo nel primo commento.
Guardalo. Da che parte stai. #IranProtests#israele
.@IsraelPolice is looking for the humanitarian aid from the Hamas-Sumud provocation so it can be transferred peacefully to Gaza.
The only problem: so far they haven’t found much.
Like we said, it was never about the aid. It was always about the provocation.
EXPOSED: Official Hamas documents found in the Gaza Strip - now revealed for the first time - prove Hamas’s direct involvement in the funding and execution of the “Sumud” flotilla to Gaza
Hamas documents that were discovered in the Gaza Strip, and are being revealed for the first time, show a direct link between the flotilla leaders and the Hamas terrorist organization.
While Hamas in the Gaza Strip is responsible for what happens inside the Strip, Hamas Abroad is responsible for activity outside the Gaza Strip, with emphasis on the PCPA organization, which is subordinate to Hamas and serves as a wing of the movement.
The PCPA (Palestinian Conference for Palestinians Abroad) was established in 2018 and functions as Hamas’ representative body abroad, operating de facto as Hamas’ embassies. The organization operates under the pretense of civilian cover and is responsible, on behalf of Hamas, for mobilizing actions against Israel, including violent demonstrations, marches against Israel, and demonstration and provocation flotillas.
The first official Hamas document was found in the Gaza Strip - a letter from 2021 signed by Head of the Hamas Political Bureau, Ismail Haniyeh, directly and explicitly calling on the PCPA chairman for unity. In the letter, Haniyeh publicly endorses the PCPA organization. It should be noted that Israel designated the PCPA as a terrorist organization in 2021 due to it being a wing of Hamas.
The second official Hamas document is a list of PCPA operatives, some of whom are high-ranking well-known Hamas operatives. Among the names on the list are Zaher Birawi, who serves as Head of the PCPA’s Hamas sector in the UK, and who is known as a leader of the demonstration flotillas to the Gaza Strip over the past 15 years (number 19 in the document), and Saif Abu Kashk (number 25 in the document), an operative from the organization in Spain. This document was found in a Hamas outpost in the Gaza Strip and proves again their direct connection between the flotilla leaders and Hamas.
In addition to being a Hamas-aligned PCPA operative, Abu Kashk is the CEO of Cyber Neptune, a front company in Spain that owns dozens of the ships participating in the “Sumud” flotilla. Thus, these ships are secretly owned by Hamas.
A full translation of the document in the first comment.
FATE ANCORA FINTA DI NON VEDERE
A Roma vandalizzata la sede di un noto studio legale e commerciale.
L'avvocato Luzon, ebreo, è anche consigliere della Comunità Ebraica.
Per cui è un «boia» che dovrebbe «guardarsi le spalle».
Siamo arrivati a questo...
Tutti parlano di pace. Tutti ripetono lo slogan: 2 popoli per 2 Stati. ma la verità qual'è? leggi di più: https://t.co/je3eowXzB7
#Israele#Palestina#Hamas#Gaza
🎭 L’arte è libertà, non propaganda.
Alla Mostra di Venezia qualcuno prova a piegare i simboli culturali per diffondere odio e antisemitismo.
👉 Firma l’appello e aiutaci a dire mai più
https://t.co/adWXaGU0iu possiamo tacere: non lasciamo che la città che ha inventato la parola ghetto si macchi oggi di un nuovo primato antisemita.
🚨 A San Gimignano la farmacia comunale dice no a Teva.
Boicottano i farmaci israeliani in nome della “pace”.
Risultato? Puniti i cittadini, non Israele.
⚠️ Teva è tra i maggiori fornitori di farmaci essenziali al mondo.
Toglierli vuol dire mettere a rischio la salute di tutti, solo per fare propaganda.
Ideologia loro, costo nostro.
https://t.co/RYA2fMFCod
🔵 Pedulla, attacchi al Tempo e insulti al sottoscritto nel silenzio di Conte. Nessuna paura, sappiamo che i legami fra l’Italia e Hamas passano per la politica. Andremo a avanti con la nostra inchiesta.
@tempoweb
Esiste una rete di Hamas in Italia?
Secondo l’inchiesta del @tempoweb esiste.
Un intreccio di associazioni, volti religiosi e presenze politiche. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta pubblicata da Il Tempo a metà agosto 2025, firmata da Giulia Sorrentino, che ricostruisce le connessioni tra figure islamiste operanti in Italia e alcuni esponenti della politica nazionale, soprattutto nell’area del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico.
I nomi chiave: Hannoun e Hijazi
Al centro della trama ci sono due figure.
Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (ABSPP), già finita sotto le sanzioni del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per aver fornito supporto materiale e finanziario a Hamas. Già nel 2008 l’ABSPP risultava parte della UoG, federazione messa al bando dagli USA perché usata dalla leadership di Hamas per trasferire fondi.
Sulaiman Hijazi, per anni collaboratore stretto di Hannoun e oggi al centro di eventi istituzionali italiani, come quello ospitato alla Camera dei Deputati per la presentazione di un rapporto dell’ONU, su invito del Movimento 5 Stelle.
Accanto a loro, un terzo protagonista: Mahmud Asfa, imam e architetto, suocero di Hijazi e promotore della nuova moschea di Milano. Figura nota per l’impegno nel dialogo interreligioso, Asfa ha tuttavia sostenuto pubblicamente manifestazioni organizzate da Hannoun, comprese quelle in cui si rivendicava apertamente la “simpatia per Hamas” e si vendevano magliette con lo slogan From the river to the sea.
Le presenze politiche
L’inchiesta punta il dito contro alcune presenze di rilievo della politica italiana:
Alessandro Di Battista e Stefania Ascari (M5S), entrambi in missione nel 2023 con una delegazione guidata proprio dall’ABSPP. Foto e video li mostrano accanto a Hannoun in Libano e Turchia.
Laura Boldrini e Marco Furfaro (PD), visti accanto a esponenti delle stesse associazioni in manifestazioni italiane.
Alle domande de Il Tempo, molti di questi politici hanno preferito replicare con querele o attacchi al giornale piuttosto che rispondere nel merito.
Il caso Albanese
Un capitolo a parte riguarda Francesca Albanese, relatrice speciale ONU. Ritratta in un selfie con Hijazi alla Camera, Albanese ha liquidato la questione affermando di non poter chiedere “la carta d’identità” a chiunque le chieda una foto. Ma appena un mese prima era stata sul palco di Lenno, al fianco dello stesso Hannoun, durante un evento promosso dall’associazione Api da lui fondata.
È difficile, osserva l’inchiesta, credere che chi ha come mandato internazionale la questione di Gaza non conosca i volti e i precedenti delle associazioni con cui condivide il palco. Tanto più che lo stesso Hannoun, durante una recente manifestazione a Milano, ha ammesso pubblicamente: «Io sono simpatizzante di Hamas come sono simpatizzante di ogni fazione che lotta per i miei diritti».
La narrazione ribaltata
Le inchieste di Sorrentino mostrano un filo rosso: l’esistenza in Italia di una rete pro-palestinese che non si limita all’attivismo politico o alla solidarietà umanitaria, ma che avrebbe legami storici e documentati con organizzazioni accusate di finanziare Hamas.
La denuncia è duplice: da un lato, la continuità delle associazioni che, pur sotto osservazione internazionale, continuano a operare e a organizzare eventi; dall’altro, la prossimità politica di alcuni settori della sinistra italiana, che scelgono di non prendere le distanze o addirittura di condividere viaggi e manifestazioni.
Il silenzio come risposta
C’è un ultimo dato che emerge con forza dall’inchiesta: le persone chiamate in causa non rispondono nel merito. Preferiscono negare di fronte alla stampa, ricorrere a querele o minimizzare con spiegazioni generiche. Ma nessuno ha affrontato la questione centrale posta da Il Tempo: quale rapporto lega esponenti politici e istituzionali italiani a figure sanzionate dagli Stati Uniti per i loro legami con Hamas?
L'IPC, sostenuto dalle Nazioni Unite, ha abbassato il livello di carestia solo per Gaza, dal 30% al 15% di malnutrizione infantile, uno standard mai utilizzato altrove. L'unica "carestia" mai dichiarata a fronte di un'abbondanza: oltre 100.000 camion di aiuti inviati da Israele, troppo spesso rubati da Hamas.
Visiting Guangzhou International Bio Island today was a powerful reminder of how Israel and China can build together.
This hub of biotech innovation shows what is possible when governments, investors, researchers, and entrepreneurs work hand in hand.
The Sino-Israel Bio-Industry Fund and Incubator here are already proving that collaboration creates a thriving ecosystem that benefits both sides.
A true model for Israel-China cooperation in life sciences. 🇮🇱🇨🇳
Come se non bastassero le terribili immagini diffuse da Hamas, ora una squadra di medici conferma con valutazioni fondate che gli ostaggi vengono quotidianamente affamati, torturati, abusati psicologicamente e fisicamente. Rischiano una morte imminente.
Il rapporto presentato dall’équipe medica del Forum delle Famiglie degli Ostaggi e dei Dispersi, redatto dal Prof. Hagai Levine, dimostra che gli ostaggi hanno perso quasi il 50% del loro peso corporeo.
Facciamo appello alla comunità internazionale affinché agisca adesso, e con tutti i mezzi disponibili, per fare pressione politica e diplomatica su Hamas, affinché rilasci tutti gli ostaggi e restituisca i corpi delle vittime.
Chiediamo che le terribili condizioni dei rapiti trovino spazio negli appelli, nei giornali, nelle politiche e nei cortei.
Scegliere di ignorarli significa condannarli a morte.
Yesterday, Israeli Foreign Minister @gidonsaar spoke before the UN Security Council and asked the world a simple question:
“Is this not news worthy?”
Evyatar David and Rom Braslavski are being held hostage by Palestinian Hamas and Palestinian Islamic Jihad for 670 days.
Starved. Injured. Barely recognizable.
And still, the world looks away.
We won’t let you.