Ditemi voi se uno nel giro di 2/3 anni può passare da Cajuste, Meluso, Rudi García, Lete in rosso, patch per coprire i loghi Kappa e maglie nuove presentate a fine agosto, ad aprire il sito della SSC Napoli e ritrovarsi davanti Scott Mc Tominay e Kevin De Bruyne con il tricolore cucito in petto.
Almeno Gino Fastidio lo chiamano a Dimaro?
🗣️ Quella sull’uscita dall’euro non è stata l’unica bugia che Giorgia Meloni ha detto oggi in Senato. La presidente del Consiglio ha fatto anche altre dichiarazioni non supportate dai fatti, fuorvianti o ingannevoli.
🧵Ne ho raccolte quattro in questo breve thread.
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Non lo nascondo, è una grande emozione.
Oggi è stata approvata la mia prima proposta di legge. E ne sono orgoglioso perché è una legge che restituisce dignità e speranza a tante persone.
Tanti non lo sanno, ma in questo Paese milioni di persone guarite dal cancro da anni vivevano una vera e propria discriminazione.
Infatti, a causa della loro malattia passata gli veniva negata la possibilità di accendere un mutuo, di adottare un figlio, di partecipare ai concorsi pubblici o di attivare una assicurazione.
Una vera e propria ingiustizia che tanti italiani hanno dovuto subire.
Mentre votavamo, oggi, ho pensato a Francesco. Un ragazzo di 33 anni che qualche settimana dopo aver compiuto la maggiore età ha scoperto un tumore alla tiroide.
È stato in cura per 26 mesi. È guarito. Lo scorso anno con la sua ragazza ha deciso di prendere la strada dell’adozione, dopo aver provato ad avere un figlio. Non gli è stato possibile.
Francesco non è potuto diventare padre per via della malattia nonostante fosse guarito da oltre dieci anni.
Con questa legge, una famiglia potrà diventare tale e Francesco potrà diventare finalmente babbo.
Da oggi, le persone guarite dal cancro - circa 900mila persone - avranno finalmente diritto all’oblio oncologico. Cioè non saranno più obbligati a comunicare di essere stati malati, non saranno più discriminate quando vorranno partecipare a un concorso, fare un investimento, attivare una polizza o, appunto, adottare un figlio.
Oggi mi sento particolarmente orgoglioso, oggi la politica restituisce libertà e dignità a milioni di persone.
Oggi l’Italia diventa un Paese migliore.
#OblioOncologico
«Le immagini della stazione di Bologna, la mattina del 2 agosto 1980, ci hanno restituito un’umanità devastata da una ferocia inimmaginabile, da un terrore che ambiva a pretendersi apocalittico. Il ricordo di quelle vittime è scolpito nella coscienza del nostro popolo.
Una ferita insanabile nutre la memoria dell’assassinio commesso.
Nel giorno dell’anniversario la Repubblica si stringe ai familiari e alla comunità cittadina con sentimenti di rinnovata solidarietà. Siamo con loro, con le vite innocenti che la barbarie del terrorismo ha voluto spezzare, con violenza cieca, per l’obiettivo eversivo e fallace di destabilizzare le istituzioni della democrazia.
L’Italia ha saputo respingere gli eversori assassini, i loro complici, i cinici registi occulti che coltivavano il disegno di far crescere tensione e paura.
E’ servita la mobilitazione dell’opinione pubblica. E’ servito l’impegno delle istituzioni.
La matrice neofascista della strage è stata accertata nei processi e sono venute alla luce coperture e ignobili depistaggi, cui hanno partecipato associazioni segrete e agenti infedeli di apparati dello Stato. La ricerca della verità completa è un dovere che non si estingue, a prescindere dal tempo trascorso. E’ in gioco la credibilità delle istituzioni democratiche.
La città di Bologna, sin dai primi minuti dopo l’attentato, ha mostrato i valori di civiltà che la animano.
E con Bologna e l’Emilia-Romagna, l’intera Repubblica avverte la responsabilità di difendere sempre e rafforzare i principi costituzionali di libertà e democrazia che hanno fatto dell’Italia un grande Paese».
Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica
#2agosto #stragediBologna