Mi spieghi quali sono i valori del 25 Aprile? Cacciare la brigata ebraica ? Gridare agli ebrei in corteo “siete solo saponette mancate”? Respingere chi vuole marciare con la bandiera Ucraina ma permettere quelle di hezbollah o del regime iraniano (non dell’Iran, del suo regime)? Forza ce lo spieghi? Forse siete voi ad avere poca dimestichezza con i valori di democrazia e libertà
L’ennesimo corteo schifoso del 25 aprile a Milano: un concentrato puro di antisemitismo, odio e feccia rossa.
La Brigata Ebraica, gli ebrei che hanno combattuto e versato sangue per liberare l’Italia dai nazifascisti, viene cacciata fuori dal corteo, mentre i nazisti pro-Hamas sfilano tranquilli, protetti e osannati.
ANPI siete feccia in questo Paese.
Ipocriti, vigliacchi e complici dell’odio
🤷🏻♂️🇮🇷Lo dico da iraniano, con il sangue di una terra martoriata nelle vene e il respiro di un’#Europa 🇪🇺che mi ha cresciuto, ma che oggi non riconosco più.
Ho perso il conto dei sassi lanciati contro di me. Mi chiamano "sionista", "venduto", sputano epiteti antisemiti con la bava alla bocca solo perché ho commesso il peccato più grave di questo secolo: ho osato pensare. Ho osato rifiutare l’isteria collettiva, quel coro sguaiato e ignorante che oggi domina il palcoscenico del mondo.
La cecità di chi urla per Gaza ha raggiunto vette di demenza pura. Per costoro non esistono più nazioni, non esiste storia, non esiste geografia. Esiste solo il dogma. È un’ideologia che cancella il discernimento e lo sostituisce con il fanatismo da stadio.
Assisto a un paradosso che grida vendetta: mentre gli intellettuali #arabi più lucidi e coraggiosi cercano disperatamente di recidere il cordone ombelicale con l’oscurantismo religioso, perché hanno capito che il teocrate è il primo nemico della vita, l’Occidente "evoluto" regredisce. Si tuffa in un odio tribale che puzza di vecchio, di marcio, di fine.
Diciamolo chiaramente, senza la paura del "politicamente corretto" che ci sta strozzando: se tornassimo al 1933, questi fanatici che oggi sfilano nelle nostre piazze non avrebbero nulla da imparare dai #nazisti. La radice è la stessa. Il veleno è lo stesso.
È quell’odio viscerale per la libertà dell’altro, quel desiderio feroce di veder bruciare chi non si inchina al loro idolo di turno.
Siamo di fronte a una nuova orda, e stavolta non cavalca dal deserto: è nata e cresciuta tra i banchi delle nostre università, coccolata dalla nostra stessa viltà.
#Iran #Italia #NoPropaganda #Occidente #Verità
Solidarietà totale a @giorgiomule per questo squallido cecchinaggio. Non c’è uno straccio di prova, ma il tritacarne è già partito. Buoni a nulla, capaci di tutto. Che pena
Il giochino di mettere alla gogna @giorgiomule è fin troppo scoperto, ridicolo e inefficace. Noi avremo perso il Referendum. Ma chi lo attacca ha perso tutto. A partire dalla faccia.
La sinistra in questo paese é nauseante: cheerleader degli ayatollah e del regime di Teheran. Vanno spazzati via dall’arco parlamentare, e anche in fretta
Grazie Netanyahu e Trump per aver ripulito il mondo.
Poco tempo fa avevo scritto che un vento di libertà stava finalmente avanzando nel mondo, e in particolare in Iran. Era il grido delle giovani donne, dei ragazzi, delle persone per bene che scendevano in piazza chiedendo a gran voce diritti, uguaglianza e, soprattutto, libertà. Un movimento spontaneo, coraggioso, che sfidava un regime oppressivo e retrogrado.
Oggi, quel desiderio non è più solo un sogno: è diventato realtà. E per questo, dobbiamo dire grazie a due leader visionari e ai loro paesi, che hanno agito con determinazione per il bene comune. Grazie, Benjamin Netanyahu. Grazie, Donald Trump. Grazie a Israele e agli USA.
L’operazione decisiva contro il regime degli ayatollah, culminata con l’eliminazione di Khamenei, non è stata solo una mossa strategica: è stata una liberazione.
Per decenni, Khamenei ha incarnato il simbolo di un tiranno che ha soffocato il suo popolo con leggi draconiane, repressione violenta e un’ideologia oscurantista. Sotto di lui, l’Iran è diventato un focolaio di instabilità globale, finanziando terrorismo, opprimendo le minoranze e negando i diritti fondamentali alle donne e ai giovani.
Ma ora, grazie all’intervento coordinato di Netanyahu e Trump, quel capitolo buio è chiuso. L’Iran respira aria nuova: le proteste che hanno infiammato Teheran e altre città hanno trovato un alleato potente, e il popolo iraniano può finalmente guardare al futuro con speranza. Non è solo libertà per un paese oppresso, ma libertà per il mondo intero, liberato dalla minaccia di un regime che esportava odio e instabilità.
Questa “pulizia” è l’ultimo tassello di una serie di azioni coraggiose che hanno reso il pianeta un posto più sicuro e pulito. Pensiamo a Nasrallah, il leader di Hezbollah, eliminato con precisione chirurgica per fermare la sua macchina di terrore contro Israele e l’Occidente. O ai vertici di Hamas – figure come Haniyeh e altri capi nascosti in Qatar – che hanno pagato per anni di attentati, razzi e sofferenze inflitte a civili innocenti.
Sinwar, l’architetto di tanta violenza, è caduto sotto il peso delle sue stesse azioni. E non dimentichiamo Nicolás Maduro, il dittatore venezuelano che ha ridotto il suo paese a un cumulo di rovine economiche e sociali, opprimendo milioni di persone con fame, corruzione e repressione.
Oggi, grazie a Bibi e Donald, questi nomi non sono più una minaccia: sono ricordi di un passato da non ripetere.
Israele, sotto la guida di Netanyahu, ha dimostrato ancora una volta di essere un baluardo di democrazia in un Medio Oriente instabile, agendo non per conquista, ma per difesa e giustizia.
Gli Stati Uniti, con Trump al timone, hanno riscoperto la loro forza morale e strategica, abbandonando politiche di appeasement per abbracciare un approccio deciso contro i regimi canaglia. Insieme, hanno formato un’alleanza che ha cambiato il corso della storia.
Non è esagerato dire che il mondo è un posto più pulito: meno terrorismo, meno oppressione, meno minacce nucleari latenti. Le famiglie israeliane possono dormire sonni più tranquilli, i giovani iraniani possono sognare un futuro senza veli imposti o prigioni ideologiche, e l’intero globo beneficia di una libertà rinnovata.
Certo, ci saranno critici che parleranno di “interventismo” o “unilateralismo”. Ma la storia giudicherà: quando il male prospera, l’inerzia è complice. Netanyahu e Trump hanno scelto l’azione, e per questo meritano la nostra gratitudine eterna.
Grazie, Bibi. Grazie, Donald. Grazie a Israele e agli USA per aver reso il mondo un luogo migliore per tutti noi. Che questo vento di libertà continui a soffiare, portando pace e prosperità dove prima regnava l’oscurità.
@europaverde_it Fiero di essere “complice” della liberazione di donne e giovani iraniani oppressi da troppi anni dal peggior regime terroristico sulla faccia della terra. Fiero di essere, a differenza vostra, ancora una volta dalla part giusta della storia
Hamas publicly rushed to defend UN rapporteur Francesca Albanese.
When a terrorist organization publicly defends you, that is endorsement.
Hamas protects those who protect it.