….D’altra parte Petrecca ha un curriculum sportivo di tutto rispetto: vanta un’esperienza decennale in ossequi a Giorgia Meloni, disciplina di cui, va detto, è uno dei massimi rappresentanti italiani. Dopo numerose interazioni su Twitter da vero fan, diventa celebre per aver trasmesso, da direttore di RaiNews, 47 minuti ininterrotti della conferenza stampa con cui Meloni inaugurava i due centri migranti in Albania, cosa che gli fruttò una (ennesima) dura contestazione da parte del comitato di redazione di RaiNews ma, evidentemente, anche una bella pacca sulla spalla da parte di Giorgia. E quindi eccolo qui, in diretta su Rai1, in versione Bruno Pizzul a cinque cerchi, pronto ad accompagnarci lungo le tre (lunghissime) ore della cerimonia inaugurale. https://t.co/O2ZEEXFCHu
🔴 E' bufera sulla Rai per l'imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi di Milano-Cortina. Il direttore di Raisport Paolo Petrecca è incappato in una serie di errori, omissioni, banalità. Da più parti si chiede una presa di posizione del CDA dell'azienda, dal sindacato Usigrai ai partiti dell’opposizione. La Rai detentrice dei diritti televisivi e media per i Giochi Olimpici, ieri sera, non ha garantito un servizio pubblico adeguato. Affiancato da Fabio Genovesi e da Stefania Belmondo, spesso interrotta nei suoi interventi, Petrecca ha commesso diversi errori fin dall’inizio, salutando dal “Stadio Olimpico” invece che da Milano. Durante la serata ha scambiato l’attrice Matilda De Angelis per Mariah Carey, ha confuso la presidente del CIO Kirsty Coventry con la figlia del Presidente Mattarella. Non ha riconosciuto il capitano della nazionale maschile di pallavolo Simone Giannelli e ha citato solo Paola Egonu tra i sei pallavolisti tedofori, episodio poi ironizzato dallo stesso Giannelli sui social. Critiche sono arrivate anche per alcune battute infelici, per l’uso di stereotipi durante la sfilata degli atleti e per errori evidenti, come una frase senza senso sul numero degli atleti del Kazakistan. Ha fatto discutere inoltre la mancata citazione di Ghali durante la sua esibizione dedicata alla pace. Il risultato è stato un’ondata di meme e polemiche che hanno coinvolto non solo Petrecca, ma anche la qualità del servizio pubblico offerto dalla Rai.
📸 ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Dopo aver letto, ascoltato, studiato le ragioni di entrambe le parti, PIF ha deciso di votare NO al referendum sulla legge Nordio e ce lo ha raccontato in questo video.
Questo ponte si trova in Sicilia, si chiama ponte Scacciavacche sulla Palermo - Agrigento. È stato inaugurato il 25/12/2014 ed è crollato il 30/12/2014.Il Presidente dell'Anas era tale Ciucci,l'attuale AmministrDelegatodellaSocietà Ponte sullo Stretto. https://t.co/zWEeoRIO8I
Ricordo ancora la domanda che fece il professore di filosofia il primo giorno di liceo: "A che serve studiare? Chi sa rispondere?". Qualcuno osò rispostine educate: "a crescer bene", "a diventare brave persone". Ma il Professore non soddisfatto scuoteva la testa. Finchè alla fine disse: "Serve ad evadere dal carcere".
Ci guardammo stupiti. "L’ignoranza è un carcere. Perchè là dentro non capisci e non sai che fare. Dobbiamo organizzare la più grande evasione del secolo. Non sarà facile, vi vogliono stupidi, ma se scavalcate il muro dell’ignoranza poi capirete senza dover chiedere aiuto. E sarà difficile ingannarvi. Chi ci sta?".
Mi è tornato in mente quell’episodio indelebile leggendo che solo un ragazzo su venti capisce un testo. E penso agli altri diciannove, che faticano ad evadere e rischiano l’ergastolo dell’ignoranza. Uno Stato democratico deve salvarli perchè è giusto. E perchè il rischio poi è immenso: le menti deboli chiedono l’uomo forte.
Corrado Augias