Mio padre (nato nel 68’) afferma senza dubbio che il più forte difensore della storia del calcio è stato Franco baresi, un bel po più forte anche di Maldini.
Chiedo a chi li ha visti entrambi se ci può stare come opinione o è una puttanata.
Ps : è interista.
@salamalekumismo Franco Baresi il più grande difensore della storia grazie alla sua personalità, carisma e determinazione. Un condottiero, un trascinatore, capitano rossonero unico e indimenticabile.
Paolo Maldini degno erede, grandissima classe e atletismo, milanismo puro anche fuori dal campo.
Prima di inseguire i titoli sui "35 gradi in arrivo" nei prossimi giorni, facciamo una cosa rivoluzionaria, guardiamo i numeri veri.
Nei prossimi giorni le temperature saliranno progressivamente e nel fine settimana avremo valori più da metà giugno che da fine maggio ma senza trasformare una risalita calda in un bollettino di guerra. La parte più intensa dell’aria calda subtropicale continentale resterà sul Mediterraneo occidentale, coinvolgendo parzialmente anche il Nord-Ovest, soprattutto Piemonte e zone alpine.
Paradossalmente, tra le città campione, una delle più calde potrebbe essere Torino che avrà tra venerdì e sabato possibili massime fino a 31 °C. Questo sarebbe un dato notevole in quanto il record assoluto del mese di maggio è di poco piu' di 32 °C registrato nel 2001. Milano potrà arrivare a 29-30 °C, Bologna 28-29 °C, Firenze e Roma intorno a 28-29 °C. Più contenute le città esposte all’influenza del mare con Venezia 23-25 °C, Genova 22-24 °C, Ancona 22-24 °C, Pescara 23-25 °C. Qui però le minime scenderanno meno, spesso tra 17 e 19 °C.
Al Sud valori generalmente piu' contenuti. A Napoli 26-27 °C, Bari 24-26 °C, Foggia 26-27 °C, Cosenza 24-25 °C, Reggio Calabria, Palermo e Messina 23-24 °C, Catania e Cagliari 25-26 °C. Nelle zone interne di pianura di Lazio, Campania e Sardegna, a 20-40 km dal mare, si potranno localmente toccare i 30 °C.
Questo è il quadro ragionevole fino al weekend. Il dato da monitorare ed attenzionare sarà quello di Torino. Oltre domenica meglio non spingersi troppo perchè molto dipenderà dalla traiettoria di una possibile goccia fredda sulla Francia meridionale. Prevedere oggi la massima esatta di una città tra 7-8 giorni e venderla come certezza non è meteorologia, è tiro al bersaglio con il termometro. Il caldo arriverà ma raccontarlo bene significa distinguere una tendenza solida da un numero sparato per fare paura.
Dopo il freddo fuori stagione, arriva il primo respiro d’estate.
Nei prossimi giorni l’Italia passerà gradualmente da un clima quasi tardo-autunnale a una fase più mite, con il primo tentativo di risalita dell’anticiclone subtropicale verso il Mediterraneo. Attenzione però, "anticiclone subtropicale" non significa sempre e solo anticiclone subsahariano, quello piu' intenso. Può trattarsi anche di subtropicale marittimo, conosciuto anche come "Anticiclone delle Azzorre. E' una distinzione importante che ci accompagnerà nei mesi estivi. In questo caso il segnale nasce anche da una moderata risalita verso nord della zona di convergenza intertropicale sull’Africa occidentale, verso il Sahel.
La zona di convergenza intertropicale è una fascia mobile in cui convergono gli alisei dei due emisferi, favorendo nubi, temporali e moti ascendenti. Quando risale verso nord, può accompagnare una maggiore espansione delle alte pressioni subtropicali verso il Mediterraneo. La zona più coinvolta da questa prima risalita calda sarà soprattutto la Penisola Iberica, insieme alle Baleari. Sull’Italia la pressione aumenterà in modo più graduale e le temperature torneranno prima nella media del periodo, con massime tra 22 e 25°C.
Fino a metà della prossima settimana resterà ancora instabilità pomeridiana nelle zone interne, per l’azione residua dell’aria fredda in quota. Poi, tra il 20 e il 22 maggio, l’anticiclone dovrebbe farsi più presente soprattutto su Sardegna, Sicilia, Nord Italia, in particolare Nord-Ovest, e zone tirreniche. Massime fino a 27-28°C, con possibili punte di 29-30°C sulle due Isole maggiori.
Nulla di particolarmente estremo, l'umidità diurna resterà contenuta, i valori a 850 hPa saranno intorno a +12/+14°C, circa un paio di gradi sopra media, e le minime resteranno ancora ben sotto i 20°C. D'altronde ormai la primavera si avvia verso la fine. A differenza di quella astronomica che inizia il 21 giugno, il 1° giugno inizierà l’estate meteorologica. E dopo giorni quasi da novembre, sembra volersi congedare con i primi respiri della stagione in arrivo, l'estate.
@86_longo si capiva dagli atteggiamenti svogliati ieri alla partenza per Reggio e oggi nel riscaldamento pre partita che non ne hanno voglia. Film già visto la scorsa stagione, incubo che si ripete.
@NonEvoluto si capiva dagli atteggiamenti svogliati ieri alla partenza per Reggio e oggi nel riscaldamento pre partita che non ne hanno voglia. Film già visto la scorsa stagione, incubo che si ripete.
L’Europa può anche spegnere l’ultima ciminiera. Ma il clima europeo non si governa con uno slogan.
Com’è possibile che l’Europa sia il continente che si riscalda più rapidamente, mentre le sue emissioni di CO₂ sono diminuite del 50% dagli anni ’80 e quelle di Cina e India invece sono aumentate fortemente e sono in costante aumento?
Questa domanda non serve a negare il ruolo della CO₂.
Serve a ricordare una cosa più seria: anche portare l’Europa a zero emissioni con politiche green molto aggressive non basterebbe, da solo, a “risolvere” il problema climatico europeo. Perché il clima non riconosce i confini politici. Non si ferma alla dogana. Non guarda decreti, target o conferenze stampa.
Sul riscaldamento europeo pesano anche amplificazione artica, alterazioni della corrente a getto, ciclicità storica, possibile rallentamento dell’AMOC (ben visibile dall'azzurro chiaro presente in pieno Atlantico), consumo di suolo, perdita di spazi verdi, urbanizzazione aggressiva e isole di calore urbane.
Se riduciamo tutto alla sola CO₂ europea, stiamo raccontando mezza verità. E le mezze verità, nella scienza, sono spesso il modo più elegante per sbagliare.
Il Nord domani darà il primo segnale del cambio di passo.
Arriva la prima instabilità atmosferica: piogge già dal mattino e locali temporali tra Lombardia centro-settentrionale e Trentino-Alto Adige.
Nel pomeriggio nuovi focolai temporaleschi potranno svilupparsi su Alpi Occidentali, settori alpini di Veneto e Friuli e sulle aree appenniniche centrali dell’Emilia-Romagna. In serata breve pausa. Ma sarà solo una tregua.
Già nella notte tra domenica e lunedì il tempo tornerà a peggiorare su alcune zone del Nord, con un’evoluzione che andrà seguita meglio nelle prossime ore. Più ai margini il Centro: domani nubi in aumento tra Toscana, Umbria e Marche senza fenomeni di rilievo, poi nuvolosità in estensione anche verso Lazio e Abruzzo entro sera.
Temperature ancora senza grandi variazioni, ma con primi cali dalla tarda serata al Nord-Est.
Tra domani e sabato l’Italia tornerà ad assaggiare un tepore quasi tardo primaverile.
Le temperature massime potranno raggiungere picchi di 23–25 °C, soprattutto sulle zone occidentali della Penisola e sulle due Isole Maggiori. Sole, aria più mite, atmosfera meno fredda.
Ma attenzione: aprile non firma contratti di stabilità. Da domenica in poi il quadro resta ancora un rebus atmosferico. Alcuni scenari modellistici lasciano intravedere la possibilità di un nuovo cambio di assetto, ma al momento non c’è ancora una linea previsionale abbastanza solida.
Ed è proprio questo il punto. Aprile è così: ti concede due giorni di tepore, poi può rimettere tutto in discussione.
Curiosità — Uno studio pubblicato su Science descrive una rara e violenta "guerra civile" in corso tra due fazioni rivali di scimpanzé nel Parco Nazionale di Kibale, in Uganda, con decine di morti. La disputa è esplosa in quello che una volta era un gruppo coeso di circa 200 esemplari che aveva convissuto pacificamente per decenni, ma che ha iniziato a dividersi intorno al 2015, dopo la morte di alcuni maschi dominanti e l'ascesa di un nuovo maschio alfa più aggressivo. Nel 2018 la scissione si è completata e i due gruppi, ormai privi di legami sociali, sono passati alla violenza. La fazione più piccola ha condotto attacchi coordinati contro l'altra, colpendo prima i maschi adulti e successivamente anche i cuccioli. Gli scienziati considerano il caso molto utile per comprendere le dinamiche sociali dei primati e le radici evolutive dei conflitti
Non lavate le auto. Sta arrivando il deserto nei cieli d’Italia.
Domenica 12 aprile e nelle prime ore del peggioramento atteso tra domenica e lunedì, forti venti meridionali prefrontali porteranno nei nostri cieli un notevole quantitativo di pulviscolo sahariano.
Il risultato sarà il classico cielo dal colore biancastro-giallo sporco, segnale evidente della sabbia in sospensione, almeno fino a quando il fronte perturbato non spingerà tutto verso est.
Per qualche ora non guarderemo il cielo d’Italia: guarderemo il respiro del Sahara.
We're going farther than ever before 🚀
Today, the Artemis II crew will break the record for how far humans have traveled from Earth as they fly around the far side of the Moon.
Coverage begins at 1 p.m. EDT (1700 UTC). Watch Artemis II make history: https://t.co/G7LpghURjg
Even in darkness, we glow.
In this image of Earth taken by the Artemis II crew, we can see the electric lights of human activity. In the lower right, sunlight illuminates the limb of the planet.