Ninguna izquierda internacional debería apoyar un proceso con estos niveles de opacidad que dan de nuevo el triunfo a un autócrata. Hoy en #Venezuela debemos exigir conteo limpio y respeto irrestricto a monitores internacionales que puedan zanjar con las dudas.
#NoALaViolencia
INCOMODÓ A TODOS | El monseñor Carlos Castillo hizo sentir incómodos a Dina Boluarte, ministros, congresistas y funcionarios al decir que "la gente no sigue a quien no muestra signos sinceros de credibilidad". También cuestionó que el país no tenga democracia.
#28deJulio
Cortado Scropetta, representante de We World Perú valora el trabajo en equipo que se ha hecho en este proyecto y agradece a gobiernos locales y regionales, quienes han permitido que se trabaje directamente con las bases sociales #LiveInDignity
Los medios de comunicación masivos son una maquinaria de propaganda del sistema económico cuyo objetivo es hacerte llegar mensajes que te alejen del cuestionamiento a quienes tienen el poder. Esto lo hacen, sobre todo, en sus programas de “entretenimiento”, (justo los que lxs 👉🏽
@A_castle_13@cae_arriba@_AguilarVictor Y normalmente las empresas de transporte urbano son públicas, así que el estado incentiva el uso con pasajes baratos, y no subsidia la generación de utilidades,
En el sector minero, casi 70% de los trabajadores no tienen relación laboral directa con las empresas mineras. ¿Se justifica ese porcentaje? Feliz 1 de mayo a todos trabajadores...
🔴#Perú | Rechazamos la defensa del Estado a la liberación de #AlbertoFujimori, que no tuvo en consideración los derechos de víctimas de los casos Barrios Altos y La Cantuta, ni sus obligaciones internacionales.
Lea más: https://t.co/38BQ1y2i4P
Contrario al imaginario popular, la moda hegemónica en los Andes actuales no es estrictamente de origen ancestral, sino que es de origen serrano, de España, y se impone en gran medida en la década de 1780 como consecuencia de la rebelión de los Túpac Amaru y Katari, sobreviviendo
Va rifondato il patto sociale inPerú? quali strumenti di massima (o meglio di minima) adottare? cosa si puó fare in un paese para legale e sempre piú illegale? https://t.co/esrcE5PxYU
My latest - a wake up call to Washington on Peru.
In FY 2023, CBP made over 75k encounters with Peruvians at the US-Mex border.
That was almost equal to the # for Haitians.
In 2022-23, nearly 1 million people left the country...
What's going on? ...
https://t.co/wAqQXQFXgw
Ciao ragazzi, mi chiamo Eleonora Carrer e nella vita faccio il coach di basket. Vi scrivo oggi in occasione della "giornata internazionale della donna". Da tempo sto lottando con le unghie e con i denti per essere accettata, al pari degli altri. Alleno una squadra in DR1 (si chiama così la Serie D oggi) dove sono l'unico coach donna del Friuli Venezia Giulia.
La mia è una storia molto simile a quella di altre ragazze: sono cresciuta in ambienti prettamente maschili, giocavo a basket con i maschi, avevo una comitiva di amici quasi solo maschi, stessa cosa a scuola. Per questo ho subito tantissime prese in giro, offese, derisioni, ma ho sempre cercato di non abbattermi.
Poi sono cresciuta, ho fatto la mia carriera da giocatrice nel basket femminile, mi sono divertita moltissimo e, ovviamente, ho sentito per anni le le solite frasi "il basket femminile non è basket", "fate schifo", e poi che non saltiamo, non corriamo, che siamo lente ecc... Cose alle quali siamo abituate, ma che non scalfiscono per niente il nostro impegno e il nostro amore per questo sport.
Poi ho deciso di diventare allenatrice, una cosa che amo moltissimo. In questi due anni da coach in un campionato maschile, ne ho purtroppo sentite di tutti i colori. Dagli spalti, "Oh ma se vincete gli fai vedere le tette negli spogliatoi" (capitato due settimane fa), le solite battute "stai a casa a cucinare", e le immancabili offese che, quando sono indirizzate ad una donna, casualmente finiscono sempre per tirare in mezzo il mestiere più antico del mondo.
Ma se a certe dinamiche sono ormai abituata, ciò che mi ha fatto più male in questi due anni è quello che ho subito da alcuni colleghi avversari. Mi è capitato tante volte che i coach delle altre squadre, prima della partita, siano andati a stringere la mano al mio vice (uomo), il quale ogni volta ha dovuto dire "Guardate che il coach è lei...", con immancabile sorpresa e stupore nei loro occhi.
Voi avete una abilità molto bella: riuscite a parlare di questo meraviglioso sport, in modo corretto ed appassionato, arrivando a tantissime persone.
Oggi, in questa giornata che ogni anno è sempre più tronfia di retorica e di frasi fatte che puntualmente molti si dimenticano nei restanti 364 giorni, vorrei che noi del basket iniziassimo a ripulire il nostro sport da tutte quelle persone con questa mentalità, questa visione della donna, delle ragazze, delle giocatrici, delle coach, viste come persone da schernire, deridere, sottovalutare, ghettizzare.
So benissimo che non tutti sono così, anzi, per fortuna la maggioranza delle persone vede lo sport come veicolo che unisce e non divide. Ma questa minoranza c'è, esiste, si alimenta nel quotidiano al di fuori dello sport, e se la maggioranza non fa nulla di concreto per combatterla diventa complice.
Oggi, a chi segue il basket, chiedo di non scrivere le solite frasi ad effetto sui social: vi chiedo di non girarvi dall'altra parte la prossima volta che sentirete qualcuno denigrarci in una palestra in quanto donne.
(Eleonora Carrer)