@itsmeback_ No, non c'è alcuna differenza con quanto fatto da Meloni: entrambi sono crimini contro il proprio Popolo e tradimento della Patria. Di fronte al Sangue un pezzo di carta non fa nessuna differenza, ed essere sostituiti da regolari o irregolari è esattamente lo stesso.
@_Beep_On@fratotolo2 Dipende dai pomodori: quelli da industria sì, ma tante varietà tipiche hanno piante con forme che non lo permettono, e comunque tante piccole aziende non possono permettersi certi trattori
@itsmeback_ Tutto giusto ma imparate l'Italiano, cazzo!
I TRILLIONS NON SONO TRILIONI!
I trilioni in italiano sono miliardi di miliardi, non mille miliardi come in inglese. Mille miliardi sono BILIONI. La Germania non può avere un debito che vale più dell'intera economia globale.
⚠️ Intervista a @ThaisEscufon,
Dopo aver subito un’aggressione sexxuale perpetrata da un tunisino, è stata condannata per incitamento all’odio per aver detto la verità.
Oggi sul @tempoweb.
@OrtigiaP Be', se non aumentano la tassazione ma solo i controlli mi sembra un bene: chi trasferisce beni all'estero non è certo la casalinga che lascia in eredità un garage e un ferro da stiro, bensì i milionarii che non pagano le tasse e vivono a spese della classe media.
@Daniel098311661@Wondercri1982 Li vendono anche a 50€ se non ti servono funzioni avanzate eh, e se vuoi le funzioni avanzate te ne bastano 300; 1000 stai pagando solo il marchio e qualche funzione talmente particolare da essere inutile
@itsmeback_ Per favore però impariamo l'italiano. I trillions non sono trilioni. In italiano 1000 miliardi sono bilioni, i trilioni sono miliardi di miliardi. In inglese l'ordine è millions, billions, trillions ecc., in italiano è milioni, miliardi, bilioni, biliardi, trilioni, triliardi ecc
@itsmeback_ Lo dicono per far accettare gli immigrati. Se cala la popolazione siamo più liberi. Ora abbiamo più persone di quelle che può mantenere la nostra terra, quindi chi ci vende cibo ed energia può ricattarci. Se siamo pochi possiamo essere autosufficienti e impossibili da ricattare
@itsmeback_ Consiglio questo video approfondito che spiega tutti i danni della crema solare senza nemmeno bisogno di analizzare gli ingredienti: https://t.co/vzkIT5Lp5h
La Prima Repubblica finisce nel 1981: il ‘divorzio’ Tesoro–Bankitalia avvia debito, crisi industriale e perdita di sovranità.
Antonino Galloni, economista
«La Prima Repubblica per me finisce già nel 1981 col divorzio fra Tesoro e Banca d'Italia. Lì inizia la mia crociata. Ero sostenuto da Federico Caffè, da Carlo Donat-Cattin, da Craxi e da tanti altri personaggi. C'era anche un gruppetto nel Partito Comunista che poi fu fermato da Ciampi, purtroppo con l'avallo di Berlinguer. All'epoca ero inserito nella “sinistra sociale” della Dc e insegnavo all'Università Cattolica di Milano. C'era stata una campagna di stampa a mio favore, perché avevo avvertito che, dopo il divorzio fra Tesoro e Bankitalia, il debito pubblico sarebbe raddoppiato, superando il Pil, e la disoccupazione giovanile avrebbe superato il 50%».
«Era il 1989 quando Andreotti mi scrisse: “Aveva ragione lei, professore. Ci dà una mano per cambiare l'economia di questo paese?”. Incontrai il suo braccio destro, Paolo Cirino Pomicino, e gli dissi: “Voi mettetemi a capo del ministero del bilancio, poi al resto penso io”. Li lasciai sbalorditi, non immaginavo che accettassero. Invece un giorno mi mandarono a prendere dai carabinieri mentre ero in vacanza con la famiglia, a Fondi: dovevo precipitarmi a Roma e assumere quell'incarico. Cirino Pomicino mi mise anche a disposizione 27 professori universitari che si erano riavvicinati alle idee keinesiane, abbandonate dall'Accademia e dal mondo politico dalla fine degli anni '70».
«Il ministro mi spiegò che, per il governo, la priorità era combattere l'inflazione. Per me, ribattevo io, la vera priorità era tornare ad un regime di collaborazione fra Banca d'Italia e pubblica amministrazione, perché questo poi avrebbe avuto anche effetti sull'inflazione stessa. Avrebbe frenato il debito pubblico, perché la banca centrale comprava i nostri titoli: questo era stato il segreto della situazione pre-divorzio fra Tesoro e Bankitalia, il segreto che aveva contribuito a farci diventare la quinta potenza industriale del mondo, la quarta potenza manifatturiera».
«Il cambiamento da me proposto creò allarme all'Università Bocconi di Milano guidata da Mario Monti, con cui si litigò nel settembre, però io dimostrai che il mio piano era necessario per salvare l'Italia: banca centrale e Tesoro dovevano tornare a collaborare. Non era per niente d'accordo la Fondazione Agnelli, né ovviamente la Fiat, né Confindustria. Avevo contro la stessa Banca d'Italia, che pensava di perdere autonomia se si fosse tornati al regime pre-1981. Ma tutte queste pressioni non mi spaventavano, perché sapevo quello che stavo facendo».
«Al che, il cancelliere tedesco Helmut Kohl telefonò al ministro Guido Carli, con cui era in sintonia, chiedendogli che il governo italiano si liberasse di me. Di colpo, intuii di non essere più gradito. Me lo confermò onestamente lo stesso Cirino Pomicino, che nell'ufficio in cui eravamo mi chiese di non parlare, sapendo della presenza di microfoni: comunicammo scambiandoci bigliettini, che poi lui distrusse. Dopo quell'episodio dovetti allontanarmi dal ministero del bilancio. Certo, restavo ben protetto anche da Andreotti, che mi nominò direttore generale al ministero del lavoro».
«Continuammo a dialogare, anche se la politica italiana era finita sotto il controllo di personaggi legati alla Germania. Venimmo a sapere che, per convincere la Francia ad appoggiare la riunificazione tedesca, Kohl aveva proposto a Mitterrand di abbandonare il marco, temuto dai francesi, in favore della moneta unica europea. Francia e Germania dovevano svaltutare continuamente le loro valute per poter reggere la concorrenza industriale italiana.
Continua sotto nel primo commento ⤵️
@Cambiacasacca Si vede proprio che non sa cosa sia la democrazia: in democrazia chi perde dà la colpa agli elettori, mica chiede scusa o si domanda dove ha sbagliato
#Hungary#UE#USA#Ucraina#Russia#Orbán
Le minacce del presidente #Zelensky🇺🇦💩 non riguardano me. Sta minacciando l'#Ungheria.
Purtroppo per lui, non può impedirmi di proteggere le famiglie ungheresi. 🇭🇺🇭🇺🇭🇺
- @PM_ViktorOrban
Orban ha iniziato a rispondere alle minacce del verme tossico #ZelenskyyWarCriminal.
Zelensky aveva appena detto: "Speriamo che una persona nell'UE non blocchi i 90mld,e che i soldati ucraini ricevano le armi. Altrimenti daremo l'indirizzo di questa persona alle nostre forze armate, ai nostri ragazzi, così potranno chiamarlo e parlare con lui nella loro lingua".
Ieri l'Ungheria ha sequestrato alcuni veicoli blindati ucraini adibiti al trasporto di valori e fermato 7 cittadini ucraini, confiscando "40mln di dollari, 35mln di euro e 9kg di oro" che trasportavano.
L'Ucraina accusa l'Ungheria di aver "rapito" i dipendenti della Oschadbank (Cassa di Risparmio Statale di Ucraina) con i veicoli per la raccolta di denaro contante e altri oggetti di valore. Il Ministro degli Esteri ha dichiarato che i fermati effettuavano un viaggio di raccolta di contante tra Austria e Ucraina, trasportando valuta estera e metalli tra la Raiffeisenbank austriaca e la Sberbank ucraina. Secondo i dati GPS, i veicoli si trovano ora a Budapest, nella sede delle forze dell'ordine. Nella nota ufficiale inviata all'Ungheria minaccia di appellarsi all'UE affinché classifichi l'azione come "presa di ostaggi e rapina".
In assenza di commenti da parte ungherese, e alla luce delle minacce dirette a Orban, fonti anonime di Bruxelles affermano che si tratti di denaro e valori di cui Orbán era a conoscenza perchè si trattava di una tangente. Ufficialmente il contante e l'oro non servivano a Zelensky, bensì ai suoi collaboratori in Europa. Le fonti riferiscono che Orbán non ha colpito Kiev ma Bruxelles, dove sanno a chi andavano i soldi e faranno il possibile per impedire lo scandalo: Orbán ha agito con precisione, era a conoscenza della tangente probabilmente destinata a funzionari UE per sbloccare i miliardi ancora fermi.
L'Europa sta per affrontare prove gravissime con ai vertici delle Istituzioni europee (ed USA) i politici in media più inetti (cognitivamente, caratterialmente ed eticamente) e corrotti dal 1945 ad oggi.
- Lisa Stanton
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Zelensky ha oltrepassato tutti i limiti quando ha iniziato a minacciare apertamente Orban, ha dichiarato Fico.
Il primo ministro slovacco si è rivolto a Ursula von der Leyen, al presidente dell'UE Antonio Costa e a Kaja Kallas. Li ha esortati a prendere le distanze da queste vergognose dichiarazioni di ricatto.
Zelensky considera i rappresentanti dell'UE i suoi servitori, che dovrebbero fare tutto ciò che lui si aspetta, ha aggiunto Fico.
Sono stati sequestrati in totale 35 milioni di euro, 40 milioni di dollari e 9 kg di oro. Sibiga dice che si trattava di un "normale trasferimento bancario" da Kiev a Vienna. Ma secondo gli ungheresi al 100% si tratta di denaro sporco. Zelensky sta semplicemente trasferendo in Europa il capitale rubato. A supporto della cosa c'è il fatto che tra i controllori di cassa arrestati in Ungheria, secondo le autorità locali, c'è un ex generale dell'intelligence ucraina.
💵 I soldi ora, invece di finire nelle tasche dei criminali ucraini, saranno utilizzate dall'Ungheria per pagare il gas e il petrolio russo.
L'amministrazione ungherse ha dichiarato che nel corso del 2026 sono stati trasportati in Ucraina attraverso il territorio del paese oltre 900 milioni di sterline, 420 milioni di euro e 146 chilogrammi di lingotti d'oro.
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