Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sta valutando di introdurre dal prossimo anno scolastico il giudizio "gravemente insufficiente" nelle scuole elementari. Ecco, signor Ministro, non lo faccia. Lasci stare. Introduca piuttosto insegnanti di sostegno, e in numero adeguato, nelle scuole di ogni ordine e grado. Che cosa potrebbe mai significare "gravemente insufficiente" per un bambino di sei anni, se non un trauma e una umiliazione?
Trovo che l'idea di averci pensato sia drammatica. Perché mostra il dramma di chi evidentemente non si rende conto di che cosa sono oggi i giovani, da quale fragilità siano afflitti e di quanto sarebbe necessario invece costruire una scuola inclusiva che abbia il compito innanzitutto di rispettare i tempi di crescita di ciascun alunno e di aiutarlo a scoprire le proprie passioni. Questo è il punto: dalle elementari alle superiori, la scuola dovrebbe appassionare. Alla conoscenza, allo studio, alla scoperta del mondo e soprattutto di se stessi. I ragazzi hanno più che mai bisogno di essere ascoltati, accompagnati nel loro percorso di crescita in un tempo per loro difficile come quello che stiamo vivendo, in cui la fiducia nel domani è svanita e dove i social stanno creando un mondo fittizio in cui si rifugiano e di cui sono sempre più dipendenti.
L'idea che la scuola efficiente sia fatta di lezioni frontali, di valanghe di compiti per le vacanze, di verifiche e di stress, mi sembra anacronistica, una grande occasione sprecata.
Gravemente insufficiente è lo stipendio degli insegnanti, gravemente insufficienti sono le risorse destinate all'Istruzione, gravemente insufficiente è l'investimento sul futuro. L'insegnante con la bacchetta in mano è un rimpianto assurdo. È inammissibile, così come lo sono le manganellate ad adolescenti che manifestano pacificamente e finalmente per qualcosa in cui credono.
La sua idea, Signor Ministro, è gravemente deludente. Cambi rotta e faccia in modo che la scuola sia un luogo protetto e protettivo in cui, dai sei anni sino alla maturità, ci si possa sentire non giudicati e in cui semmai si forniscano gli strumenti per imparare a giudicare. Anzi, per comprendere più che per giudicare. Quanto al merito, quello proviamo a costituircelo nella vita proprio con gli strumenti che la scuola ci avrà saputo dare. E non si tratta certamente di un voto sulla pagella ma della possibilità di ciascuno di farcela per quello che può e a seconda della situazione in cui si trova. Il merito è un concetto relativo, come del resto quasi tutto.
- @fabfazio su @oggisettimanale
@Stefanialove_of Carissima, adesso hai tutti i supporti per farti aiutare. Io lavoro in psichiatria so quanta fatica fanno i pazienti e quanta sofferenza, ti abbraccio forte.
Le parole sono pietre. E quelle di Andrea #Giambruno, compagno della premier Meloni e giornalista di Rete 4 sullo stupro di Palermo, sono gravissime: «Se vai a ballare, tu hai tutto il diritto di ubriacarti, ma se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi, magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche perché poi il lupo lo trovi».
Ma in che epoca vive? Ma che cultura dei diritti ha?
Da uomo, marito e padre mi sento offeso e ferito da queste parole.
I "lupi" vanno perseguiti, Giambruno, senza se e senza ma. E parole come quelle che ha usato non fanno altro che colpevolizzare le donne in maniera subdola e meschina.
@LaSkilly I miei figli vanno in discoteca, tornano tardi. Ma si organizzano con un bus navetta che si pagano loro. Oppure non ci vanno. Non è difficile! E non serve che lo stato paghi loro il taxi.
“10 mesi x togliere 16 mld dal PNRR…ci state rubando il futuro in maniera molto concreta…”
“Fatevi aiutare per realizzare PNRR perché non siete in grado…”
Una Schlein pacata nella forma, durissima nella sostanza contro Meloni e suo governo.
Avanti.
@Stefanialove_of Al mio penny fanno spesso cassette anti spreco, con 3 euro trovo 4/5 zucchine 2 mele 1 melanzana ...a volte anche poco altro. Certo le devo cucinare subito, siamo in 5 e dove posso risparmio.
@LucaBizzarri Mettiamola così: se il bimbo di cinque anni che ora non vive più fosse tuo figlio, diresti la stessa cosa? Dai su ... Anche solo x rispetto.
@fulviogiuliani@LaRagione_eu Concordo su tutto. Abbiamo, come società come adulti e come genitori, grandi responsabilità che dobbiamo essere in grado di trasmettere.
60seconds del giovedì. L’assurda e inconcepibile tragedia di Roma. Una vita strappata per irresponsabilità, superficialità, incoscienza, imbecillità. Qualche adulto li aveva mai osservati questi giovani? #theborderline@LaRagione_eu