@Open_gol “Non tutti sono Nicole Minetti”. L’ha detto davvero? Un amministratore pubblico che commette reati nell’esercizio delle proprie funzioni dovrebbe essere condannato all’ergastolo. Invece voleva la grazia. Incredibile
@_Brick_Block_ Giusto, anche se fosse stato un giornalista a favore del governo. Prima di darle notizie vanno verificate. Troppo facile che poi paghi pantalone per la smania di scoop
@e_falce Nel 1976 (c’ero) dominava l’anticiclone delle Azzorre che ogni tanto faceva trapelare qualche perturbazione atlantica che abbassava le temperature. Adesso domina l’anticiclone africano che permane per giorni e giorni e l’anticiclone delle Azzorre è praticamente sparito. Così è
@silupescu Solo con le barchette a vela possono fare i gradassi. Da chi non ha neanche una Marina ma ha le ⚽️🏐🏀🎾 che gli fumano prendono solo schiaffoni. Anche in porto. 🤡🤡🤡
Trump farà di tutto per presentare l'accordo con l'Iran come una vittoria, ma in realtà è l'esatto opposto, è un disastro politico, per più di un motivo:
- Il costi militari vivi ammontano ad almeno 29 miliardi di dollari, ma secondo alcune stime saranno molto di più. Se consideriamo tutti i costi (diretti e indiretti, militari e non militari) a lungo termine, le stime del costo della guerra arrivano fino a 1.000 miliardi di dollari. Non proprio noccioline...
- lo Stretto di Hormuz era completamente aperto prima che Trump e Netanyahu si avventurassero n questa guerra. Quindi il fatto che adesso riaprirà non è un successo di Trump, soprattutto perché a quanto pare l'Iran da adesso in avanti chiederà un corrispettivo per il transito delle navi nello Stretto.
- il cambio di regime non c'è stato, e adesso sarà ancora più agguerrito di prima.
- le monarchie del Golfo, tra cui la più anti-iraniana di tutte, gli Emirati Arabi Uniti, si stanno muovendo verso un riavvicinamento con l'Iran, in parte perché gli Stati Uniti non solo non le hanno consultate prima di iniziare la guerra, ma non sono riusciti a proteggerle. Le loro infrastrutture petrolifere hanno subito danni significativi e le loro esportazioni di petrolio e GNL sono rimaste in gran parte bloccate nel Golfo Persico dopo la chiusura dello Stretto da parte dell'Iran.
- le basi statunitensi hanno subito attacchi decisamente superiori a quello che gli USA si aspettavano
- le armi nucleari e l'uranio arricchito, ciò per cui è stata scatenata la guerra, resta esattamente dov'è.
- l'Iran non si è impegnato a ridurre il numero o la gittata dei suoi missili balistici, pertanto la minaccia per Israele resta identica, se non peggiore di prima
- L'Iran riavrà indietro alcuni dei suoi beni congelati e la graduale revoca delle sanzioni, un successo enorme per lo stato islamico
- Israele non gradisce il memorandum d'intesa e Trump ritiene Netanyahu responsabile di averlo convinto ad attaccare l'Iran. In definitiva: le relazioni tra Stati Uniti e Israele oggi sono di gran lunga peggiori rispetto a prima dell'inizio della guerra.
- La guerra ha acuito le tensioni (già create da Trump) tra Europa e Stati Uniti. Gli europei si sono rifiutati di essere trascinati in una guerra sulla quale non erano stati consultati e che consideravano un errore. Trump inizialmente ha affermato di non aver bisogno del loro aiuto, ma poi li ha pressati affinché contribuissero all'apertura dello Stretto, cosa che non hanno fatto.
- La guerra ha causato un crollo vertiginoso del gradimento politico di Trump e ha avuto ripercussioni sia sull'economia americana che su quella globale. Ha quindi danneggiato il Partito Repubblicano in vista delle elezioni di medio termine.