@AdrianItalia70@fdragoni@antonellacirce1 Impreparati...presuppone che ci si debba preparare...vuol dire che ci crede..🤣🤣🤣...in effetti è grande amico della Selvaggia...(nomina sunt consequentia rerum)
Spesso mi chiedono quale sia la migliore acqua minerale in bottiglia e se sia preferibile il vetro o la plastica.
Sebbene il vetro sia l'opzione migliore, la sua disponibilità è limitata e i costi di trasporto e gestione sono elevati.
Il mio consiglio pratico è questo: consultate la lista nel link che ho postato e scegliete un’acqua con il minor contenuto di arsenico possibile, anche se in bottiglia di plastica.
Personalmente, quando sono in Italia, consumo la Claudia o la Uliveto.
Tuttavia, adotto un accorgimento fondamentale: non appena apro la bottiglia di plastica, ne travaso immediatamente il contenuto in bottiglie di vetro, che conservo poi in frigorifero al riparo dalla luce e da fonti di calore.
Perché lo faccio? Il rivestimento interno e la struttura stessa delle bottiglie in plastica, una volta a contatto con l'ossigeno e durante l'uso, possono rilasciare microplastiche e residui chimici che finiscono per contaminare l'acqua.
È un'intossicazione silenziosa e impercettibile, ma costante. Travasando l'acqua subito dopo l'apertura, limiterete considerevolmente l'esposizione a queste sostanze.
In ogni caso, la soluzione definitiva e più ecologica rimane l'installazione di un depuratore d'acqua domestico di qualità."
https://t.co/3xkG5biSZz
Quando la climatologia diventa spettacolo, la scienza scompare.
In queste ore si parla di un possibile El Niño a fine 2026 usando perfino soprannomi da film catastrofico come “Godzilla El Niño”. Il problema è che questa non è correttezza scientifica. È enfasi mediatica.
Oggi non siamo ancora in El Niño: siamo in una fase ENSO-neutrale. Nei prossimi mesi potrà svilupparsi un El Niño e potrebbe accompagnarci verso gli ultimi mesi dell’anno, ma intensità, tempi ed effetti sono ancora tutti da definire.
Chiamarlo già oggi “mostruoso”, “super” o addirittura con nomi da blockbuster significa trasformare una previsione probabilistica in una sentenza spettacolare. E questo non aiuta a capire.
El Niño è un fenomeno reale, importante, da seguire con grande attenzione. Ma la climatologia non è un trailer. È una scienza fatta di dati, scenari e prudenza.
Geniale. Distruggere la domanda interna per campare su quella altrui, poi delocalizzare per continuare a farlo. Finché toccherà delocalizzare su Marte per vivere della domanda dei venusiani.
(No, i tedeschi non usciranno mai da questo loop, mai).
🛡️ OLTRE L’OBBLIGO: COSTRUIAMO LO "SCUDO DI DILIGENZA"
Cari Genitori, la sfida oggi non si gioca più solo nelle ASL. Con l’aggiornamento del nostro Iter di Obiezione Attiva, facciamo un passo avanti: non ci limitiamo a gestire l'imposizione vaccinale, ma vi aiutiamo a rendere la vostra responsabilità genitoriale esteticamente inattaccabile.
Perché lo facciamo? Perché l’esperienza ci insegna che il pericolo spesso non arriva dai burocrati, ma dai conflitti interni o da segnalazioni strumentali.
📂 IL DOSSIER DELLA DILIGENZA: LA TUA ASSICURAZIONE
Non serve lo scontro, serve la documentazione della cura. Trasformiamoci da "bersagli" dell'ente a controllori del procedimento.
Ecco i pilastri del nuovo iter per una tutela solida:
✔️ Crearvi un fascicolo sanitario: anche se vostro figlio scoppia di salute, documentatelo! Bilanci di crescita, visite oculistiche o posturali (anche private) sono la prova che non c’è negligenza, ma una sorveglianza medica personalizzata e attenta.
✔️ Lo Scudo della socializzazione: vi dicono che il bambino è isolato? Rispondiamo con i fatti. Conservate ricevute di sport, corsi di teatro, scout o abbonamenti a biblioteche. Dimostriamo che i nostri figli sono soggetti sociali attivi fuori dai circuiti standard.
✔️ Istruzione Parentale con rigore: l'Homeschooling è un diritto costituzionale, ma richiede precisione chirurgica nelle notifiche annuali per evitare etichette di "evasione".
✔️ Blindare il fronte interno: in caso di separazione o pressioni dai parenti, non arroccatevi su "no" ideologici. Spostate il focus sulla sicurezza individuale del minore, richiedendo esami pre-vaccinali e risposte tecniche ufficiali.
Ricordate: "La carta canta". Un faldone ordinato che documenta sport, salute e istruzione toglie ogni arma a chiunque voglia mettere in dubbio la vostra dedizione.
#Corvelva #LibertàDiScelta #GenitorialitàConsapevole #DossierDiligenza #ObbligoVaccinale2026 #tutelaminori
https://t.co/sAgb3n7RG3
Confusione a Teheran, caos a Hormuz, propaganda al massimo. Trump ha parlato di un accordo imminente, ma non mi stupirei se nelle prossime ore ci fosse una ripresa dei bombardamenti USA sull'Iran.
#Iran#OOTT#USA#Trump
👉Ora ci si preoccupa molto del pieno di benzina o di non poter prendere un aereo per andare in vacanza in Grecia o a Ibiza. Ma passato questo shock energetico, cui sopravviveremo e che sarà presto finito, ci troveremo davanti a un paio di problemi che nel frattempo sono cresciuti tanto.
👉 Per sua natura, l'Ue non adotterà mai politiche razionali, perché se lo facesse dovrebbe sciogliersi. Dunque si va verso un peggioramento della crisi industriale. L'indebolimento della domanda interna alla ricerca della competitività non subirà pause, e con essa non si attenuerà la compressione salariale, di cui l'immigrazione, anche irregolare, è componente fondamentale.
Nè l'Ue chiuderà le porte alla Cina. Molte grandi aziende tedesche hanno un enorme volume d'affari con la Cina e il governo tedesco sinora si è schierato con esse, di fatto tenendo in ostaggio l'intera Europa. Inoltre, il Green Deal, che è ancora tutto lì, dipende in gran parte dai rapporti con la Cina.
👉 La soverchiante capacità industriale cinese sta ancora gonfiando il suo surplus commerciale, acuendo lo squilibrio mondiale. Ora tutti dicono che Pechino dovrebbe sostenere la domanda interna, sostenere i redditi per far crescere i consumi, riequilibrando così la bilancia commerciale e smettendo di campare sulla domanda altrui. Ma come può l'Ue, che fa esattamente la stessa cosa comprimendo la domanda interna per favorire la competitività, chiedere una cosa simile alla Cina? Non può, e soprattutto non può competere con l'enorme corsa agli investimenti in Cina, dove i cicli spinti e accelerati hanno prodotto un'industria di alta qualità a prezzi imbattibili.
👉Gli Stati Uniti, nonostante il caos apparente, sono ancora lì. L'economia presenta chiaroscuri, con alcuni dati non lusinghieri. I dazi non hanno prodotto inflazione, nonostante le cassandre, come ha riconosciuto anche la Fed, che ora è più preoccupata della crescita che dell'inflazione. In alcuni casi, minori importazioni hanno provocato effettivamente un aumento della produzione interna. In altri casi no, dunque l'effetto dei dazi è misto, sinora, ma certamente non c'è stata inflazione.
Negli USA incombe una crisi del credito privato che coinvolgerà anche l'Europa (quante banche europee partecipano al business del credito privato americano? Poche o tante, l'impatto ci sarà). I dati sull'occupazione continuano ad essere inaffidabili, per usare un eufemismo, ma c'è da pensare che non si stiano creando molti posti di lavoro negli USA. Se e quanto c'entri l'intelligenza artificiale è ancora oggetto di valutazione.
Nonostante questo, Wall Street è ai massimi, le grandi aziende fanno utili e gli afflussi di capitale negli USA aumentano. La differenza con il resto del mondo è proprio che l'ampiezza del mercato dei capitali USA oscura i problemi dell'economia produttiva.
👉In definitiva, però, è la capacità dei governi di decidere e agire di conseguenza a fare la differenza. Cina e Stati Uniti hanno strumenti e capacità di fare questo, ed anche se vi fosse una crisi finanziaria, essi hanno la capacità di intervenire. L'Europa no. L'Unione europea è un sacco vuoto, ma il problema non è questo. Il problema è che l'Ue viene spacciata come soggetto politico in grado di decidere e agire, cosa che non è. Questo crea la falsa idea che qualcuno a Bruxelles possa fare qualcosa. Non è così. Prima si smette di raccontare la favola dell'Unione che "fa cose", meglio sarà.
Il balletto di annunci, aperture e chiusure dello Stretto segnala che in Iran c’è incertezza su chi è al comando. Ci sono almeno tre correnti, se non quattro, all’opera.
Ciò detto, sinora chi é passato dallo Stretto lo ha fatto seguendo le indicazioni iraniane.
Mi continuano a chiedere rimedi per le emorroidi.
Chiaramente la dieta è importantissima e non quella a base di zuccheri e cibo processati.
Conosco gente che è migliorata tantissimo usando:
1. Bidè dopo evacuazione usando sapone di Marsiglia ed acqua più calda possibile sopportabile.
2. La sera inserire una garza o batuffolo di cotone impregnato di olio di ricino e vitamina E sulla zona e tenerlo sono al mattino.
Mo dicono che hanno risolto dolore e gonfiore nel 95%dei casi.