Ieri @Gino_Zavalani ha parlato a lungo col dottor Rigoli. Se non conoscete la sua storia, ascoltate e soprattutto diffondete questo video! Di seguito trovate il testo della sua toccante lettera letta da Gino: "Cari amici, è finita una vicenda pesante che ha colpito emotivamente me, la mia famiglia ed anche voi. Mio padre se ne andato qualche mese fa senza aver avuto la possibilità di vivere la riconquista di una dignità rubata. Mia madre, alla tenera età di 97 anni, naviga in Internet tentando di raccogliere quelle briciole di soddisfazione stanca di assistere al massacro ingiusto del figlio. Mia figlia Giulia, alla notizia della chiusura della vicenda e' scoppiata a piangere per 10 minuti dopo aver tenuto in silenzio sentimenti di sofferenza per tre lunghissimi anni. Mia moglie mi è stata accanto vivendo in silenzio la paura dell'arrivo di una complicanza infausta. I miei fratelli, ognuno nel proprio mondo, hanno vissuto le stesse ansie. A seguito di questa vicenda ho le ferite ancora aperte e quando si rimargineranno, lasceranno cicatrici profonde che rimarranno per tutta la vita. Non provo rabbia ma tanta tristezza per chi ha avuto il coraggio di organizzare tutto ciò. Io mi ritengo un uomo fortunato perché molte persone, a partire da voi, mi sono state vicine. La mia condizione economica con l'aiuto dei miei genitori, mi ha consentito di aver potuto scegliere un bravo avvocato. La mia formazione mentale/sportiva mi ha consentito di resistere tenacemente senza cadere in quel baratro che in questi contesti inevitabilmente si apre e rappresenta la via verso la depressione senza ritorno. Sono un uomo fortunato perché non ci sono caduto dentro. Ora con calma ma con determinazione farò in modo che si conoscano i dettagli della vicenda: gli autori del complotto e i motivi che hanno spinto gli autori di queste malefatte ad agire con tanta cattiveria. Questo lo devo per tutti quelli che mi sono stati vicini, per i miei colleghi e soprattutto per le nuove generazioni alle quali stiamo lasciando un mondo peggiore. Un abbraccio a tutti e grazie ancora perché se non sono caduto in quel baratro e' anche merito vostro.
Roberto"
#report #rigoli #ranucci #inchiesta
ORA ANCHE DE LUCA SCARICA RANUCCI
E questa fa rumore. Vincenzo De Luca attacca duramente il giornalismo d’inchiesta e parla di conduttori “malati di narcisismo”, carrierismo e scoop costruiti “sulla pelle degli altri”. Poi cita direttamente il caso Ranucci: «Mi ha confermato un giudizio».
Quando certe parole arrivano anche da sinistra, politicamente il caso diventa ancora più esplosivo.
#Ranucci #DeLuca #Report
Parlare per ben 11 minuti di diritti conquistati negli ultimi 80 anni dalle donne, senza mai citare #GiorgiaMeloni, ovvero il primo premier donna della storia è una… porcata di #sinistra!
#Cortellesi#5giugno#Quirinale
Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.
Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata.
Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze.
Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze.
Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica.
Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede.
Nel suo ultimo libro, Sigfrido Ranucci cita più volte Esperia e il nostro direttore editoriale Gino Zavalani richiamando le sue origini albanesi, fino a costruire una tesi: se Gino fosse arrivato oggi, sarebbe potuto finire nei centri di rimpatrio.
In questo video, Gino risponde proprio a questo punto. Rimette al centro la sua storia familiare (l’arrivo del padre dall’Albania nel 1997) e ricorda cosa accadde davvero in quegli anni, tra blocchi navali e tragedie dimenticate.
Non una polemica personale, ma una correzione di prospettiva: tra ipotesi raccontate e realtà accaduta. La verità è più importante della propaganda e delle questioni personali.
#report #ranucci #albanesi #otranto #blocconavale
Lodevole lettera di Oriana Fallaci al "mortazza".
La Sig.ra Fallaci scrisse a Romano Prodi:
«Signor Presidente della Commissione Europea, so che in Italia la chiamano Mortadella.
E di ciò mi dolgo per la mortadella, che è uno squisito e nobile insaccato di cui andar fieri, non certo per lei che in me suscita disistima fin dal 1978».
«Ossia dall’anno in cui partecipò a quella seduta spiritica per chiedere alle anime del Purgatorio dove i brigatisti nascondessero il rapito Aldo Moro. Non mi parve serio, Monsieur Meglio: non mi parve rispettoso, pietoso, umano, nei riguardi di Moro che stava per essere ucciso. E supplicai il Padreterno di tenerLa lontana dalla politica. Peccato che al solito il Padreterno non m’abbia ascoltato, che in politica lei ci si sia buttato senza pudore».
«E da allora quella disistima s’è approfondita nonché arricchita d’una antipatia quasi epidermica. Il solo udire la sua voce manierosa e melliflua m’innervosisce, il solo guardare la sua facciona guanciuta e falsamente benigna mi rattrista, Monsieur. Mi rammenta la Comèdie Italienne o Commedia dell’Arte, Pulcinella e Brighella, Arlecchino e Tartaglia».
«La Comèdie Italienne non mi ha mai divertito, Monsieur. Infatti grazie a lei ho riso due volte e basta. Quando al suo agglomerato politico dette l’acconcio nome e l’acconcia immagine d’un Asino, e quando D’Alema La rimpiazzò a Palazzo Chigi. Il guaio è che per spodestarLa, dovette rifilarla all’Unione Europea, ove ci ha fatto fare non poche figuracce, Monsieur».
«Pensi a quella che fece con l’Eurobarometro nell’ottobre del 2003, cioè quando promosse tra i cittadini dell’Ue il sondaggio sulla legittimità-della-guerra-in-Iraq. Sondaggio con cui si chiedeva, fra l’altro, quale fosse il Paese che minacciava di più la pace nel mondo e a cui risposero 7515 persone. Però lei lo rese noto come se si fosse trattato d’un referendum plebiscitario, e in anteprima dette la risposta da cui risultava che secondo il 59 per cento degli europei il paese che più minacciava la pace nel mondo era Israele».
«Oppure pensi a quella che commise, in completo dispregio per il suo incarico, inviando ai dirigenti dell’Ulivo le sessanta pagine in cui si offriva come loro leader».
«Le sue figuracce sono le nostre figuracce, Monsieur. Figuracce dell’Italia. E io soffrii tanto a leggere i tre aggettivi che Hans-Gert Poettering, il capo del Ppe, aveva scelto per condannare il suo secondo exploit: Scorretto, Inaccettabile, Irresponsabile».
«Soffrii in egual misura a leggere l’editoriale che sul Times di Londra si concludeva con le tremende parole: Mister Prodi ha rinunciato al diritto morale di guidare la Commissione Europea e ai popoli d’Europa renderebbe un miglior servigio se tornasse nel calderone della politica italiana. Non ci mancava che lei, Monsieur».
«Voglio dire oltre a Pulcinella e Brighella, Arlecchino e Tartaglia, non ci mancava che Mortadella. Santo Cielo, non le bastavano gli immeritati fasti di Bruxelles? Dove ogni mese lei riceve cinquanta milioni di vecchie lire italiane! E, perbacco! Sono tante! Così tante che mi chiedo come facciano gli italiani, anzi gli europei, a non rinfacciargliele».
Stellantis è senza amministratore delegato, tutti gli stabilimenti sono fermi fino al 2025 senza nessuna prospettiva di riapertura e il servo gioca a fare le rivolte sociali.
MAVAIACAGARE..
#bastanergi
Sono passati più di 30 anni, ma non è cambiato nulla, oggi come allora il #Napoli gioca contro tutti, contro politica, Figc, arbitri
Aveva ragione #Diego , chi vò capi, capisce 👏🏻💙
#Maradona#DiegoEterno
L'autonomia differenziata spiegata in 2 parole.
Smettetela di farvi i pipponi mentali e tirate fuori l'orgoglio meridionale che non avete mai avuto.
Complimenti a Claudio Velardi 👏🏻
🔵 È finito il tempo in cui le donne devono subire.
Elly Schlein ha perso un’altra occasione, insieme a chi si professa femminista, di dimostrare coraggio.
La storia di Homo è una storia di migrazioni, così come quella degli altri animali. Alle 11.30 sbirciamo nel programma del #FestivaldelleScienze di Roma, esplorando il dietro le quinte di "#Nomadic - canto per la #biodiversità" il nuovo spettacolo di Telmo Pievani e Gianni @maroccolo che ci guida tra le rotte migratorie umane e animali, sottolineando la radice comune di tutti i popoli della Terra