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C’è una donna italiana che, nei giorni scorsi, è stata eletta membro dell’Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti D’America; una roba che - per uno scienziato - non è tanto lontana dal Premio Nobel, per farti capire.
Si chiama Gigliola Staffilani, e tutte le estati torna al paese in cui nacque nel 1966. Siamo in Abruzzo, già lo sai, a Villa Rosa di Martinsicuro (TE): Gigliola cresce in campagna e parla solo in dialetto nella sua infanzia.
A 10 anni perde il padre e si butta nella matematica per imparare a dividere il dolore. Ha un talento naturale per i numeri e le equazioni, ma c’è bisogno di qualche soldo e sua madre vorrebbe farla lavorare, più che studiare.
La commare non molla, riesce ad iscriversi al liceo scientifico di San Benedetto, studia, un professore (Mario Illuminati) si impunta con lei e spiega a mammà che qua la cosa è grossa: borsa di studio, Università di Bologna, inglese poco ma i numeri parlano altre lingue, America, assistente a Stanford, a Princeton, professoressa al MIT di Boston.
Gigliola è stata la seconda donna della storia ad avere una cattedra “full” al MIT di Boston (Matematica Pura), prima italiana (nonché abruzzese, voglio dire) di sempre.
L’UsigRai esprime solidarietà al collega @giammarcosicuro, inviato del @tg2rai, impegnato fin dall’inizio nel racconto della guerra in Ucraina, vittima di insulti e minacce per un fotomontaggio diffuso da un sito propagandistico filorusso. (Foto da Open)
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Assurdo. Un giocatore festeggia il gol mimando il silenzio contro i cori razzisti ricevuti. Oggi è squalificato per una giornata, esattamente come la curva da cui sono partiti gli insulti razzisti. Come a dire: par condicio tra razzismo ed antirazzismo, tra vittime e carnefici.
+++ #Ucraina Ecco il primo report della Commissione d'inchiesta Onu+++
#Russia ha commesso crimini di guerra.
La tortura della "telefonata di Putin", evirazioni, "bambini rubati"
Stupri da 4 a 82 anni. «Ipotesi di genocidio»
@nelloscavo@Avvenire_Nei
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Sosteniamo le persone in #Iran che vengono uccise e subiscono torture e processi iniqui per aver chiesto libertà e giustizia. #WomanLifeFreedom #MahsaAmini#IranRevolution Unisciti ora e RT https://t.co/fYuGxEXCOA
“Che ci frega a noi di #assange” sibila un presunto cronista alle mie spalle a #torino,forse ignaro che la libertà di informazione passa dalla pubblicazione di ogni notizia di pubblico interesse e #assange ha svelato le bugie di regime e ha fatto bene e ci riguarda @SMaurizi.
Le parole shock pronunciate da Viktor Orban, premier sovranista dell'Ungheria: "Non vogliamo mescolarci con le altre razze". Ed è subito esplosa polemica
L’estradizione di Julian Assange negli USA è una vergogna etica e giuridica. Rischia 175 anni di carcere per aver fatto il proprio dovere: divulgare atti di interesse pubblico. Non si può rimanere in silenzio, altrimenti la responsabilità morale sarà anche nostra
#FreeAssange